La Falena d’Argento, Prigionieri dell'Oceano, I Favolosi Cartoni dei Fleischer Restaurati e Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo al primo giorno del Cinema Ritrovato
Primo giorno di film in 16mm, perle Ritrovate in giro per il mondo, film concerto, ospiti da tutto il mondo, caldo asfissiante e posti a sedere in Piazza Maggiore due ore prima dell'inizio della proiezione. Bentornati al Cinema Ritrovato
La Falena d’Argento (Christopher Strong), di Dorothy Arzner (USA, 1933) – Katharine Hepburn: Femminista, Acrobata e Amante
Il film con cui inizia il nostro viaggio di quest'anno inaugura la rassegna dedicata alla più grande attrice di tutti i tempi. Il personaggio che dà titolo al film però è interpretato da Colin Clive, che nello stesso anno diventa Dr. Frankenstein per la Universal. I titoli alternativi per il mercato internazionale, The Great Desire e soprattutto The White Moth rendono giustizia al meraviglioso personaggio interpretato dalla Hepburn: Lady Cynthia Darrington, intrepida pilota d'aerei ispirata ad Amelia Earhart.
Lui è un uomo sposato fedelissimo a sua moglie, lei un'amica di sua figlia più interessata a volare che agli uomini. Ovviamente tra di loro scoppierà una burrascosa storia d'amore in un contesto, la Hollywood precedente al Codice Hays, in cui le figlie possono parlare ai genitori dei propri amanti clandestini, i baci e le allusioni sessuali non si nascondono e aleggia perfino l'ombra di possibilità di abortire. Il tutto diretto da una regista dichiaratamente lesbica. Certo, c'è del melodramma colpevolizzante invecchiato maluccio, ma il fascino di questi sguardi e di queste parole è eterno.
Prigionieri dell’Oceano (Lifeboat), di Alfred Hitchcock (USA, 1944) – Ritrovati e Restaurati
In mezzo all'Oceano Atlantico nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, su una scialuppa di salvataggio si radunano i resti, umani e materiali, di una nave americana affondata dai tedeschi: uomini e donne di diversa provenienza, etnia ed estrazione sociale. Tutti americani, tranne uno, un tedesco che magari ha fatto partire di persona il siluro diretto alla nave.
Un Hitchcock poco conosciuto, tratto da Steinbeck, in cui la suspense emerge nelle maniere forse meno prevedibili. I nostri compagni sono finiti in mare per disgrazia, per scelta o per dolo? Di chi ci si può fidare davvero? L'umanità può sopravvivere nei momenti in cui è messa a dura prova? La sopraffazione può davvero giovare a qualcuno? Le risposte, nel 1944, sono decisamente ciniche.
I Favolosi Cartoni dei Fleischer Restaurati, di Max e Dave Fleischer (USA, 1922-1942) – Ritrovati e Restaurati
Arriviamo ad uno degli appuntamenti più attesi, almeno da noi: la presentazione del restauro promosso da Jane Fleischer Reid di 8 tra i più importanti corti creati da Max e Dave Fleischer. I due gemelli terribili dell'animazione anni ‘30, creatori di Betty Boop, Bimbo e Koko the Clown e realizzatori delle serie di Popeye e Superman, con più di 700 titoli all'attivo sono stati tra i più influenti di sempre sia sul piano tecnico, con più di 30 brevetti, che sul piano stilistico e iconografico (basti chiedere a Ghostemane o ai creatori di Cuphead).
Se in Jumping Beans, primo titolo della serie Out of the Inkwell vediamo uno degli espedienti più imitati della storia dell'animazione (il disegnatore che crea il personaggio, Koko the Clown per poi interagire con lui), in Koko's Earth Control troviamo una narrazione veramente ambiziosa per l'epoca. Se in Small Fry abbiamo una versione più cattiva e feroce delle Silly Symphonies Disney, in Snow White vediamo addirittura anticipare il film di Walt. Troviamo poi titoli sempre più folli, macabri e dissacranti con S.O.S., Bimbo's Initiation e soprattutto Swing You Sinners. E infine abbiamo il vero e proprio kolossal con il primo episodio di Superman ovvero The Bulleteers. Non vediamo l'ora di averne sempre di più.
Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo (Close Encounters of the Third Kind), di Steven Spielberg (USA, 1977) –Director’s Cut
Il grande appuntamento di Piazza Maggiore ci porta il restauro del terzo film di Spielberg, sicuramente uno dei più personali e sentiti, in cui troviamo tutti gli ingredienti del suo cinema, nel restauro 4K della Director's Cut partendo da negativi e positivi di pellicola. L'ignoto non sembra mai una vera minaccia, e lo testimonia l'immensa fiducia quasi ingenua che il piccolo Barry esprime urlando “giocattoli” quando vede l'astronave. E ancora una volta, a distanza di quasi 50 anni, quel finale incanta una piazza intera.