
Classe 1998. Abito a Milano, ma sono cresciuta sotto il sole siciliano. Credo profondamente nelle parole di Bernardo Bertolucci: “Ricorderemo il mondo attraverso il cinema”. E forse lo comprenderemo anche meglio: attraverso lo sguardo dei cineasti il mondo diventa un set da osservare e l’animo umano una storia da raccontare. Amo guardare un po’ di tutto, approfondendo la poetica dei registi e cercando nelle loro opere le tracce del tempo e del mondo che lo hanno ispirato.
-
La grazia e l’insostenibile peso della leggerezza
-
Charlie Kaufman – L’arte per immergersi nel proprio caos
-
The lady in the van – Storia di due atipici coinquilini
-
Jacques Tati – Apparente leggerezza, visionaria inquietudine
-
Jared Leto – Un eclettico trasformista
-
Luis Bunel – Irriverente, visionario, surrealista
-
Darren Aronofsky – Ossessione e autodistruzione
-
Alba Rohrwacher – Colei che osa
-
Tre voci contemporanee del cinema italiano
-
Lee Chang-Dong e la forza evocatrice dell’ordinario
-
La cucina come metafora moderna
-
Gaspar Noé e le sue pellicole “disturbanti”