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  • 5 DOCUMENTARI SU 5 FOTOGRAFI

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    Il potere di un’immagine affascina l’uomo sin dall’antichità, partendo dalle prime pitture rupestri passando per gli innumerevoli stili e rivoluzioni come l’impressionismo e il cubismo, fino ad arrivare ai giorni nostri con l’invenzione della fotografia. Quest’ultimo il mezzo di comunicazione più utilizzato al mondo, quello più immediato e universale. Tutti, oggi, siamo fotografi.

    Negli ultimi due secoli si sono distinti diversi Fotografi che per la loro vita, il loro stile, le loro immagini, hanno lasciato una traccia indelebile nella storia contemporanea. Ecco 5 film dedicati ai fotografi che vi consigliamo di guardare:

    1 –  Finding Vivian Maier

    Finding Vivan Maier parla del ritrovamento di circa 100.000 negativi all’interno di alcune scatole acquistate da un collezionista per 400$ durante un’asta a Chicago. Quel che nessuno poteva sapere, è che sarebbe venuta alla luce una delle fotografe più prolifiche e talentuose del ‘900 rimasta completamente sconosciuta al mondo. Il racconto spazia dalla Francia agli Stati Uniti ricostruendo la sua vita attraverso viaggi e interviste, documentando il riconoscimento postumo del suo talento grazie all’ottimo lavoro dei filmmaker John Maloof e Charlie Siskel.

    Disponibile in streaming su Google Play, Apple TV e Chili.

    2 – Il Sale della Terra

    «Un fotografo è letteralmente qualcuno che disegna con la luce. Un uomo che descrive e ridisegna il mondo con luci e ombre.»

    Il Sale della Terra è uno di quei film che va visto indipendentemente dall’amore o interesse per la fotografia; racconta alcuni dei fatti più importanti e drammatici del secolo scorso attraverso gli scatti in bianco e nero del fotografo Sebastião Salgado, foto che hanno la forza di rimanere impressi negli occhi dell’osservatore per molto tempo dopo la visione del film. Prodotto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado (Figlio di Sebastiao) nel 2014, l’opera segue Salgado in giro per il mondo durante la realizzazione del suo ultimo progetto fotografico “Genesis” e racchiude in sé il testamento spirituale di una carriera lunghissima, di giorni, mesi e anni (40 per l’esattezza) vissuti come “Testimone della condizione umana”.

    Disponibile in streaming su Google Play, Apple TV, Chili, Rakuten TV e Prime Video.

    3 – Annie Leibovitz: Life Through a Lens

    Annie Leibovitz ha fotografato intere generazioni di artisti, politici, musicisti, attori e scrittori con un talento smisurato e una capacità di invenzione e innovazione fuori dal comune. I suoi scatti sono tra i più iconici della storia della fotografia e della cultura popolare degli ultimi 30 anni, grazie alla capacità di raccontare il mondo e i suoi protagonisti. Il documentario, girato nel 2006, ripercorre la carriera della fotografa partendo dalle prime foto scattate nelle Filippine durante la Guerra del Vietnam e della sua collaborazione decennale con Rolling Stones. Il film è realizzato dalla sorella minore Barbara e permette di conoscere meglio la storia e la personalità di questa incredibile artista che non ha mai rivelato molto di sé al mondo, portandoci nella sua sfera più intima ed emozionale.

    Disponibile in streaming su Knowledge.ca e Apple TV.

    Obiettivo Annie Leibovitz DVD + Libro

    4 – War Photographer

    War Photographer è un documentario di Christian Frei sul fotografo James Nachtwey. Non è semplice parlare di giornalismo quando ci sono di mezzo i conflitti ed è ancora più difficile esprimere le emozioni e il livello di coinvolgimento di un Fotoreporter in zona di guerra. Il film mostra il modo di lavorare di uno dei più importanti Fotoreporter della storia mettendo enfasi sullo stabilire un rapporto con il soggetto al di là delle barriere linguistiche e culturali. Molti fatti vengono raccontati in prima persona grazie all’installazione di una piccola telecamera sulle fotocamere utilizzate da Nachtwey e attraverso le immagini riprese in luoghi come il Kosovo, Indonesia, Stati uniti e Sudafrica, vengono affrontati i più importanti temi appartenenti al giornalismo di guerra.

    5 – Hondros

    Hondros parla del Fotografo Chris Hondros sempre presente in prima linea per immortalare i conflitti mondiali e rimasto ucciso in un bombardamento in Libia nell’Aprile del 2011. Il film è stato scritto e prodotto da Greg Campbell, suo amico e collega, e presenta una testimonianza diretta sulla vita e carriera dell’acclamato fotografo statunitense. Viene ripercorso l’inizio della sua carriera e i suoi più importanti lavori in giro per il mondo, offrendo un punto di vista sui drammi e i sogni delle popolazioni coinvolte, e la voglia di aiutare attraverso il potere delle immagini.

    Disponibile in streaming su Netflix.

    Consigliamo il libro “Testament: Chris Hondros” che racchiude tutti i suoi più importanti scatti.

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  • STANLEY KUBRICK FOTOGRAFO

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    Stanley Kubrick, oltre ad essere stato uno dei più importanti e talentuosi registi della storia del cinema, è stato da ragazzo anche un ottimo fotografo. Fu probabilmente grazie a suo padre Jacques Leonard Kubrick che il giovanissimo Stanley, all’epoca quindicenne, si appassionò all’arte fotografica. La sua prima macchina fotografica infatti gli venne regalata dal padre, medico newyorkese, che gli acquistò una Graflex.

    Grazie ad un talento innato, ma anche a tanta pratica, Kubrick divenne ben presto il fotografo ufficiale del giornalino scolastico alla Taft High School del Bronx. Iniziò a lavorare da freelance già a 17 anni, nel 1945. La prima fotografia che vendette alla rivista Look, una delle più importanti del periodo, ritraeva un vecchio edicolante in una posa sconsolata e malinconica, con lo sguardo fisso nel vuoto, circondato dai giornali che annunciavano la morte del presidente Franklin Delano Roosevelt.

    Kubrick divenne il più giovane fotografo ad essere “ospitato” all’interno della rivista, che si occupava principalmente di street photography, ovvero di scene di vita quotidiana, materia in cui Kubrick si specializzò ben presto. Poco dopo infatti, venne assunto dalla stessa rivista Look. Kubrick continuò a lavorare come fotografo fino al 1950, quando decise di dedicarsi completamente alla regia. In questi pochi anni Kubrick scattò la bellezza di 15mila fotografie, imparando a costruire inquadrature che raccontassero la vita quotidiana di New York, con un gusto artistico e una vena poetica che accompagneranno tutta la sua carriera da cineasta. Anche l’attenzione ossessiva per i piccoli dettagli, caratteristica di tutte le sue opere cinematografica, era già presente in questa fase. Il futuro regista infatti lasciava poco al caso, tant'è che molte delle fotografie più famose, all'apparenza così spontanee, venivano in realtà scattate a degli attori, amici o conoscenti dello stesso Kubrick. Di seguiti potete trovare molte delle sue fotografie più famose.

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  • STANLEY KUBRICK E L’ATMOSFERA MAGICA DI BARRY LYNDON

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    Il leggendario regista Stanley Kubrick non è famoso “solo” per i suoi film, ma anche per le tecniche e le attrezzature utilizzate durante le riprese, innovazioni che hanno spinto verso nuovi orizzonti l’immagine cinematografica. Quando realizzò Barry Lyndon, utilizzò tre esemplari di un obiettivo rarissimo prodotto dalla tedesca Carl Zeiss su commissione della NASA (questo fatto ha, inoltre, contribuito alla nascita della leggenda metropolitana secondo la quale fu lui a girare un “finto sbarco sulla luna”).

    Questo tipo di obiettivo, creato in origine per riprese della superficie lunare e delle operazioni in orbita durante il programma Apollo della NASA, fu adattato da Kubrick per essere utilizzato sulle cineprese da lui utilizzate, permettendogli di girare le scene con la sola luce delle candele e senza alcuna illuminazione ausiliaria. Come riuscì in questa impresa?

    Durante il programma delle missioni Apollo nacque la necessità di un obiettivo pensato per operare in condizioni di luce critiche e dotato di una notevole luminosità. L’azienda tedesca Carl Zeiss rappresentava lo stato dell’arte in campo ottico a quei tempi e fu commissionata a lei la realizzazione, seppur con il supporto di alcuni progetti recuperati dagli americani durante la seconda guerra mondiale e risalenti ai visori notturni a tubo catodico nazisti.

    Vennero così prodotti 10 esemplari di un obiettivo che sarebbe diventato leggenda: il Carl Zeiss Planar 50mm f/0,7. Tale apertura permetteva riprese nitide in condizioni di luce scarsa permettendo un tempo rapido di esposizione. Data la ridottissima profondità di campo, gli attori dovevano stare molto attenti nell’eseguire i propri movimenti per evitare di finire fuori fuoco. Il designer dei costumi inoltre dovette prestare particolare attenzione ai tessuti utilizzati e al modo in cui essi riflettevano la luce, per ottenere i colori e l’effetto dei dipinti di quei tempi.

    Tutte queste accortezze, unite alle caratteristiche dell’obiettivo utilizzato, furono fondamentali per girare le iconiche scene di Barry Lyndon, ottenendo un’atmosfera inimitabile creata dal lume delle candele e con uno sfocato cremoso e delicato unico nel suo genere. Il risultato possiamo ammirarlo tutti, Barry Lyndon è uno dei film visivamente più belli mai fatti, in cui ogni frame rappresenta un’opera d’arte.

    Questo articolo è apparso per la prima volta sulla nostra pagina Instagram @framescinema_com.

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