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  • Cartoline Ritrovate XL – Giorni 5 e 6

    Cartoline Ritrovate XL – Giorni 5 e 6

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    Giorno 5

    The Lady Eve, di Preston Sturgess – Barbara Stanwyck, tutto quel che desideri

    Henry Fonda è un impacciato studioso di serpenti pieno di soldi e che a volte è meno scemo di quello che sembra (ma molto spesso lo è ancora di più), Barbara Stanwyck invece è furba quanto sembra, ma forse meno spregiudicata. Nasce cone truffa, diventa amore, torna truffa e forse finisce in amore

    The Lady Eve è una screwball comedy sentimentale, adorabile, amarissima nella sua dolcezza. Stanwyck che qui appare al naturale, senza parrucche bionde di sorta e può finalmente essere quella donna che prende e ribalta la situazione mille volte per i motivi più assurdi nel giro di pochissimi minuti. Ha una concezione tutta sua di affetto e rispetto, li dimostra fingendosi chi non è, e fortunata lei a trovare uno sufficientemente fesso per queste situazioni.


    No time for love, di Mitchell Leisen – Un colpo di fortuna: alla riscoperta di Mitchell Leisen

    Mitchell Leisen è sicuramente uno dei cineasti meno celebrati nella storia di Hollywood, e a lui è dedicata la classica retrospettiva su un regista di mestiere all’interno del festival. In questo film vediamo una stramba storia d’amore a sfondo quasi sindacale tra una giornalista (Claudette Colbert) e un minatore (Fred MacMurray). Lui, solitamente in giacca e cravatta lo troviamo qui in canotta e casco da miniera, consapevole dei propri limiti ma non per questo meno orgoglioso. La sottotrama quasi socialista non morde più di troppo. Probabilmente non l’episodio più interessante delle loro carriere.


    Curses of the Witch (Noidan Kirot), di Teuvo Puro – I Cineconcerti

    La scoperta dell’anno è sicuramente questo film, l’origine dell’horror nordico ambientato tra le steppe gelide della Finlandia. Orrore, grottesco, folklore, xenofobia e superstizione si fondono in questa piccola perla che suona lucidissima a distanza di cento anni, mostrandoci come anche nell’angolo più sperduto del mondo la prevaricazione e la diffidenza possano trasformarsi nel peggiore dei mali. 

    E la proiezione, accompagnata dal vivo dai Cleaning Women, è semplicemente spettacolare.


    Giorno 6

    House of Usher, di Roger Corman – Ritrovati e Restaurati 

    Altro film di Corman tratto da Poe, che sceglie di mostrare ancora di più il lato artigianale (e il fondo cassa vuoto) ma che proprio per questo risulta molto più affascinante e memorabile. Facciamoci andare bene quello stile recitativo molto ampolloso e quelle piccole aggiunte di trama che servono giusto a sgrassare gli ingranaggi, e divertiamoci, stavolta senza risate di troppo.


    Young Man with ideas, di Mitchell Leisen – Un colpo di fortuna: alla riscoperta di Mitchell Leisen

    Glenn Ford è di nuovo un middle man alle prese con una situazione più grande di lui. Un giovane avvocato Una moglie che lo ama ma che non è in grado di supportarlo nella maniera più fruttuosa, un lavoro che prima lo sfrutta, poi lo umilia, un trasferimento in California per tentare la scalata, una collega affascinata e affascinante, una paradossale deriva criminale. Il film ha troppa poca verve per poter essere la storia di un uomo piccolo che ribalta i torti e troppo posato per sfruttare il grande potenziale comico della situazione in cui il nostro si è andato ad infilare. Il vero elemento di interesse è il grande rapporto che si instaura tra la moglie, che nel privato si rivela molto più forte e intelligente di quando appare in pubblico, e la collega, forse il personaggio più coraggioso di tutti.


    Quo Vadis?, di Enrico Guazzoni – Ritrovati e Restaurati 

    Nuovo restauro filologico curato da Luigi Masi del monumentale film di Guazzoni del 1913. 100 minuti che all’epoca comportavano gli sforzi produttivi pari a quelli di un film da 4 ore attuale, Quo Vadis? è il grande classico del peplum, l’incendio di Roma ad opera di Nerone, le persecuzioni contro i cristiani e una serie di apparizioni cristologiche che oggi appaiono ridicole ma che sicuramente avranno scaldato molti cuori sul momento.


    Dracula in Istanbul, di Mehmet Mutar – Ritrovati e Restaurati

    Più che una perla nascosta, una pietruzza nelle scarpe, ma questo Dracula turco è il momento più volontariamente esilarante di questo Cinema Ritrovato. La prima apparizione audiovisiva della storia dei canini di Dracula è un campo-controcampo sballato e fuori fuoco, lo stacco sull’asse è solo uno strumento per la creatività del maestro Mehmet Mutar. E mentre Piazza Maggiore ascolta Liza Minnelli, noi siamo qui.