Tag: harry styles

  • RECENSIONE DON’T WORRY DARLING – UNA DISTOPIA DEBOLE

    type=”flex” hundred_percent=”no” hundred_percent_height=”no” min_height=”” hundred_percent_height_scroll=”no” align_content=”stretch” flex_align_items=”flex-start” flex_justify_content=”flex-start” flex_column_spacing=”” hundred_percent_height_center_content=”yes” equal_height_columns=”no” container_tag=”div” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” status=”published” publish_date=”” class=”” id=”” spacing_medium=”” margin_top_medium=”” margin_bottom_medium=”” spacing_small=”” margin_top_small=”” margin_bottom_small=”” margin_top=”” margin_bottom=”” padding_dimensions_medium=”” padding_top_medium=”” padding_right_medium=”” padding_bottom_medium=”” padding_left_medium=”” padding_dimensions_small=”” padding_top_small=”” padding_right_small=”” padding_bottom_small=”” padding_left_small=”” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=”” link_color=”” link_hover_color=”” border_sizes=”” border_sizes_top=”” border_sizes_right=”” border_sizes_bottom=”” border_sizes_left=”” border_color=”” border_style=”solid” box_shadow=”no” box_shadow_vertical=”” box_shadow_horizontal=”” box_shadow_blur=”0″ box_shadow_spread=”0″ box_shadow_color=”” box_shadow_style=”” z_index=”” overflow=”” gradient_start_color=”” gradient_end_color=”” gradient_start_position=”0″ gradient_end_position=”100″ gradient_type=”linear” radial_direction=”center center” linear_angle=”180″ background_color=”” background_image=”” background_position=”center center” background_repeat=”no-repeat” fade=”no” background_parallax=”none” enable_mobile=”no” parallax_speed=”0.3″ background_blend_mode=”none” video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=”” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_loop=”yes” video_mute=”yes” video_preview_image=”” render_logics=”” absolute=”off” absolute_devices=”small,medium,large” sticky=”off” sticky_devices=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_background_color=”” sticky_height=”” sticky_offset=”” sticky_transition_offset=”0″ scroll_offset=”0″ animation_type=”” animation_direction=”left” animation_speed=”0.3″ animation_offset=”” filter_hue=”0″ filter_saturation=”100″ filter_brightness=”100″ filter_contrast=”100″ filter_invert=”0″ filter_sepia=”0″ filter_opacity=”100″ filter_blur=”0″ filter_hue_hover=”0″ filter_saturation_hover=”100″ filter_brightness_hover=”100″ filter_contrast_hover=”100″ filter_invert_hover=”0″ filter_sepia_hover=”0″ filter_opacity_hover=”100″ filter_blur_hover=”0″][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ layout=”1_1″ align_self=”auto” content_layout=”column” align_content=”flex-start” valign_content=”flex-start” content_wrap=”wrap” spacing=”” center_content=”no” link=”” target=”_self” min_height=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_display=”normal,sticky” class=”” id=”” type_medium=”” type_small=”” order_medium=”0″ order_small=”0″ dimension_spacing_medium=”” dimension_spacing_small=”” dimension_spacing=”” dimension_margin_medium=”” dimension_margin_small=”” margin_top=”” margin_bottom=”” padding_medium=”” padding_small=”” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=”” hover_type=”none” border_sizes=”” border_color=”” border_style=”solid” border_radius=”” box_shadow=”no” dimension_box_shadow=”” box_shadow_blur=”0″ box_shadow_spread=”0″ box_shadow_color=”” box_shadow_style=”” background_type=”single” gradient_start_color=”” gradient_end_color=”” gradient_start_position=”0″ gradient_end_position=”100″ gradient_type=”linear” radial_direction=”center center” linear_angle=”180″ background_color=”” background_image=”” background_image_id=”” background_position=”left top” background_repeat=”no-repeat” background_blend_mode=”none” render_logics=”” filter_type=”regular” filter_hue=”0″ filter_saturation=”100″ filter_brightness=”100″ filter_contrast=”100″ filter_invert=”0″ filter_sepia=”0″ filter_opacity=”100″ filter_blur=”0″ filter_hue_hover=”0″ filter_saturation_hover=”100″ filter_brightness_hover=”100″ filter_contrast_hover=”100″ filter_invert_hover=”0″ filter_sepia_hover=”0″ filter_opacity_hover=”100″ filter_blur_hover=”0″ animation_type=”” animation_direction=”left” animation_speed=”0.3″ animation_offset=”” last=”true” border_position=”all” first=”true”][fusion_text columns=”” column_min_width=”” column_spacing=”” rule_style=”default” rule_size=”” rule_color=”” content_alignment_medium=”” content_alignment_small=”” content_alignment=”justify” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_display=”normal,sticky” class=”” id=”” margin_top=”” margin_right=”” margin_bottom=”” margin_left=”” font_size=”” fusion_font_family_text_font=”” fusion_font_variant_text_font=”” line_height=”” letter_spacing=”” text_color=”” animation_type=”” animation_direction=”left” animation_speed=”0.3″ animation_offset=””]

    Una produzione travagliata fatta di casting e recasting, conflitti sul set, accuse e smentite e poi gossip, gossip a non finire. Dell’ultimo film di Olivia Wilde, Don’t Worry Darling, si è parlato tanto ancor prima della sua effettiva uscita in sala, ma probabilmente se ne parlerà assai meno adesso che il film è approdato al cinema.

    Presentato in concorso alla 79° edizione della Mostra Cinematografica di Venezia, l’opera seconda dell’attrice e regista Olivia Wilde (già regista nel 2019 della commedia La rivincita delle sfigate) è un thriller psicologico che tenta di cavalcare l’onda del filone distopico, mixando l’ambientazione retrò a un concept di partenza legato a tecnologie di un futuro a noi molto vicino.

    Protagonisti della pellicola sono Alice e Jack, rispettivamente interpretati da Florence Pugh e Harry Styles, una coppia di giovani sposi che vive nella comunità di Victory, idilliaca cittadina californiana anni ‘50 circondata dal deserto. I due vivono la loro vita in tranquillità e perfetta sincronia con le altre coppie del quartiere e della città: mentre le mogli passano il loro tempo a rassettare la casa, a spettegolare e a fare shopping, ogni giorno i mariti della comunità escono di casa e si avviano, a bordo delle loro bellissime auto, verso il quartier generale del progetto Victory, che fa capo a Frank (Chris Pine), enigmatico fondatore della città e di questo misterioso progetto top secret che sembra avere come scopo “lo sviluppo di materiali innovativi”.

    Tutto scorre serenamente, tra feste casalinghe, cocktails ed eventi aziendali, fino a quando in Alice non viene instillato il terribile dubbio che dietro a Victory e a tutti i segreti di Frank non si nasconda qualcosa di terribile che coinvolge direttamente tutti i componenti la comunità, invischiati in una realtà in cui ogni domanda viene presto messa a tacere.

    In effetti il personaggio di Florence Pugh non è l’unico ad avere dubbi: una volta terminata la visione, infatti, il dubbio che in questo film ci sia qualcosa di estremamente stonato e scomposto è davvero forte.

    Olivia Wilde sembra non sapere quale sia il suo reale intento o, quanto meno, non riesce a veicolarlo. Il soggetto del film, che pure avrebbe potuto prestarsi a sviluppi interessanti, naviga senza una precisa meta in una sceneggiatura piena di buchi, aspetti irrisolti e tematiche inconsistenti o mai davvero approfondite, e persino il tanto atteso colpo di scena rivelatore si dimostra fiacco, complice anche l’incapacità della vicenda di costruire la giusta tensione.

    Punto debole dell’intera pellicola sono, in effetti, i tempi narrativi: i tre canonici atti si susseguono alternando momenti con tempi estremamente ed eccessivamente dilatati a rush precipitosi che non concedono di intraprendere percorsi e approfondimenti che avrebbero giovato al finale del film (in cui tutto accade velocemente e fin troppo facilmente) e che avrebbero davvero migliorato la qualità della trama e del film nel suo complesso. Gli spettatori si ritrovano con tante domande senza risposte, situazioni tratteggiate e personaggi deboli e non degnamente sviluppati.

    Inseriti in questo contorno farraginoso, gli interpreti fanno quello che possono con risultati e fortune alterne. Florence Pugh regala un’ottima interpretazione e si conferma uno dei volti più interessanti di questa generazione di attori, calandosi bene nel ruolo della perfetta e bellissima moglie di altri tempi ma senza dimenticarsi per strada la sua capacità di incastrare sul suo volto stati emotivi complessi.

    Harry Styles, al contrario, sembra dover ancora trovare la sua dimensione attoriale e, imbrigliato anche dalla scrittura del film, porta sullo schermo un personaggio piatto che neppure negli attimi più tormentati riesce a trovare vera potenza e tridimensionalità.

    Il resto del cast – che, oltre al già citato Chris Pine, comprende anche la stessa Olivia Wilde – resta composto e su un buon livello, senza però regalare performance indimenticabili.

    Nota di merito è invece tutto il comparto visivo del film. Le idilliache e curate scenografie anni ‘50 sono accompagnate da una fotografia brillante e satura di colori e da un comparto costumi e make-up degno di nota. A incrinare lievemente la raffinatezza visiva sono solamente le sequenze oniriche e di distorsione della realtà che più volte ricorrono nel film e che, seppur utili alla trama, risultano invadenti e malamente impastate con il resto.

    A conti fatti quello che manca a Don’t Worry Darling è, senza ombra di dubbio, una linea precisa e una chiarezza d’intenti: la possibilità di utilizzare una realtà utopica-distopica come quella creata con il progetto Victory per costruire una critica sociale ben calibrata viene sprecata dalla regista nella probabile foga di mettere troppa carne al fuoco, e le varie tematiche timidamente abbozzate nel film – un accenno di femminismo? Una critica a un sistema sociale di fatto basato sull’omologazione? O forse una critica alle sempre più invasive realtà virtuali? – cadono nel vuoto lasciando l’amaro in bocca tipico di quelle occasioni mancate.

    [fusion_separator style_type="single solid" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" flex_grow="0" top_margin="5" bottom_margin="45" width="" alignment="center" border_size="2" sep_color="#a13600" icon="" icon_size="" icon_color="" icon_circle="" icon_circle_color="" /][fusion_testimonials design="classic" navigation="no" speed="" backgroundcolor="" textcolor="" random="" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" class="" id=""][fusion_testimonial name="Anna Negri" avatar="image" image="https://framescinemawebzine.com/wp-content/uploads/2021/04/frames-cinema.com10-300×300.png" image_id="1656|medium" image_border_radius="" company="Caporedattrice" link="https://www.framescinema.com/redazione-anna-negri" target="_blank"]

    Questo articolo è stato scritto da:

    [/fusion_testimonial][/fusion_testimonials]

  • LE ULTIME NEWS CINEFILE – I VINCITORI DELLA 67a EDIZIONE DEI DAVID DI DONATELLO, DANEL RADCLIFFE TORNA SUI GRANDI SCHERMI, IL NUOVO FILM DI OLIVIA WILDE

    type=”flex” hundred_percent=”no” hundred_percent_height=”no” min_height=”” hundred_percent_height_scroll=”no” align_content=”stretch” flex_align_items=”flex-start” flex_justify_content=”flex-start” flex_column_spacing=”” hundred_percent_height_center_content=”yes” equal_height_columns=”no” container_tag=”div” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” status=”published” publish_date=”” class=”” id=”” spacing_medium=”” margin_top_medium=”” margin_bottom_medium=”” spacing_small=”” margin_top_small=”” margin_bottom_small=”” margin_top=”” margin_bottom=”” padding_dimensions_medium=”” padding_top_medium=”” padding_right_medium=”” padding_bottom_medium=”” padding_left_medium=”” padding_dimensions_small=”” padding_top_small=”” padding_right_small=”” padding_bottom_small=”” padding_left_small=”” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=”” link_color=”” link_hover_color=”” border_sizes=”” border_sizes_top=”” border_sizes_right=”” border_sizes_bottom=”” border_sizes_left=”” border_color=”” border_style=”solid” box_shadow=”no” box_shadow_vertical=”” box_shadow_horizontal=”” box_shadow_blur=”0″ box_shadow_spread=”0″ box_shadow_color=”” box_shadow_style=”” z_index=”” overflow=”” gradient_start_color=”” gradient_end_color=”” gradient_start_position=”0″ gradient_end_position=”100″ gradient_type=”linear” radial_direction=”center center” linear_angle=”180″ background_color=”” background_image=”” background_position=”center center” background_repeat=”no-repeat” fade=”no” background_parallax=”none” enable_mobile=”no” parallax_speed=”0.3″ background_blend_mode=”none” video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=”” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_loop=”yes” video_mute=”yes” video_preview_image=”” render_logics=”” absolute=”off” absolute_devices=”small,medium,large” sticky=”off” sticky_devices=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_background_color=”” sticky_height=”” sticky_offset=”” sticky_transition_offset=”0″ scroll_offset=”0″ animation_type=”” animation_direction=”left” animation_speed=”0.3″ animation_offset=”” filter_hue=”0″ filter_saturation=”100″ filter_brightness=”100″ filter_contrast=”100″ filter_invert=”0″ filter_sepia=”0″ filter_opacity=”100″ filter_blur=”0″ filter_hue_hover=”0″ filter_saturation_hover=”100″ filter_brightness_hover=”100″ filter_contrast_hover=”100″ filter_invert_hover=”0″ filter_sepia_hover=”0″ filter_opacity_hover=”100″ filter_blur_hover=”0″][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ layout=”1_1″ align_self=”auto” content_layout=”column” align_content=”flex-start” valign_content=”flex-start” content_wrap=”wrap” spacing=”” center_content=”no” link=”” target=”_self” min_height=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_display=”normal,sticky” class=”” id=”” type_medium=”” type_small=”” order_medium=”0″ order_small=”0″ dimension_spacing_medium=”” dimension_spacing_small=”” dimension_spacing=”” dimension_margin_medium=”” dimension_margin_small=”” margin_top=”” margin_bottom=”” padding_medium=”” padding_small=”” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=”” hover_type=”none” border_sizes=”” border_color=”” border_style=”solid” border_radius=”” box_shadow=”no” dimension_box_shadow=”” box_shadow_blur=”0″ box_shadow_spread=”0″ box_shadow_color=”” box_shadow_style=”” background_type=”single” gradient_start_color=”” gradient_end_color=”” gradient_start_position=”0″ gradient_end_position=”100″ gradient_type=”linear” radial_direction=”center center” linear_angle=”180″ background_color=”” background_image=”” background_image_id=”” background_position=”left top” background_repeat=”no-repeat” background_blend_mode=”none” render_logics=”” filter_type=”regular” filter_hue=”0″ filter_saturation=”100″ filter_brightness=”100″ filter_contrast=”100″ filter_invert=”0″ filter_sepia=”0″ filter_opacity=”100″ filter_blur=”0″ filter_hue_hover=”0″ filter_saturation_hover=”100″ filter_brightness_hover=”100″ filter_contrast_hover=”100″ filter_invert_hover=”0″ filter_sepia_hover=”0″ filter_opacity_hover=”100″ filter_blur_hover=”0″ animation_type=”” animation_direction=”left” animation_speed=”0.3″ animation_offset=”” last=”true” border_position=”all” first=”true”][fusion_text columns=”” column_min_width=”” column_spacing=”” rule_style=”default” rule_size=”” rule_color=”” content_alignment_medium=”” content_alignment_small=”” content_alignment=”justify” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_display=”normal,sticky” class=”” id=”” margin_top=”” margin_right=”” margin_bottom=”” margin_left=”” font_size=”” fusion_font_family_text_font=”” fusion_font_variant_text_font=”” line_height=”” letter_spacing=”” text_color=”” animation_type=”” animation_direction=”left” animation_speed=”0.3″ animation_offset=””]

    I VINCITORI DELLA 67a EDIZIONE DEI DAVID DI DONATELLO

    La scorsa notte fra il 3 e il 4 maggio, con la conduzione di Carlo Conti e Drusilla Foer si è tenuta l’annuale edizione dei David di Donatello, una delle più prestigiose premiazioni italiane i cui 21 premi sono decretati dalla Giuria dell’Accademia del Cinema Italiano (composta da svariati nomi tutti disponibili sul sito dell’Accademia). Ad essere presi in considerazione sono stati presi i film distribuiti nelle sale italiane – e solo per quest’anno anche sulle piattaforme streaming – dal 1 marzo 2021 al 28 febbraio 2022.

    Svetta il kolossal Freaks Out di Gabriele Mainetti con ben 6 premi vinti, seguito da E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino con appena un premio in meno, per vedere chiuso il podio da Ennio di Giuseppe Tornatore con 3 vittorie all’appello.

    Ha fatto storcere il naso a molti cinefili il Premio Spettatore assegnato a Me Contro Te – Persi nel tempo di Gianluca Leuzzi, terzo lungometraggio che vede protagonista la coppia dei fenomeni del web (Youtube, per la precisione) “Luì e Sofì“.

    Per tirare le somme di questa 67a edizione dei David di Donatello, risulta evidente la direzione che si intende dare al cinema italiano: larga apertura al grande pubblico e meno elitarismo. Freaks Out è infatti un puro cinecomic – action in salsa nostrana, E’ Stata la mano di Dio è probabilmente il film più visto quest’anno dagli spettatori italiani per via della sua uscita su Netflix e contemporaneamente nelle sale selezionate (Netflix non rivela gli incassi dei suoi film distribuiti in sala, ma si stima un incasso attorno ai 7 milioni di euro), oltre ad avere ottenuto la candidatura come Miglior film in lingua straniera alla passata edizione degli Oscar. Infine abbiamo Ennio, ritratto di una delle figure più celebri e popolari di tutta la Storia italiana contemporanea con un minutaggio che sfiora le due ore e mezza, successo di critica e pubblico tale da portare nelle casse del nostro cinema oltre 2 milioni di euro.

    Di seguito la lista completa delle Statuette.

    MIGLIOR FILM: E’ stata la mano di Dio

    Di Paolo Sorrentino, produzione di Paolo Sorrentino, Lorenzo Mieli

    MIGLIOR REGIA

    È stata la mano di Dio
    Paolo SORRENTINO

    MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

    Ariaferma
    Silvio ORLANDO

    MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

    A Chiara
    Swamy ROTOLO

    MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

    Qui rido io
    Eduardo SCARPETTA

    MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

    È stata la mano di Dio
    Teresa SAPONANGELO

    MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA

    Piccolo corpo
    Laura SAMANI

    MIGLIORE SCENOGRAFIA

    Freaks Out
    Massimiliano STURIALE – Ilaria FALLACARA

    MIGLIORI COSTUMI

    Qui rido io
    Ursula PATZAK

    MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE

    Ariaferma
    Leonardo DI COSTANZO, Bruno OLIVIERO, Valia SANTELLA

    MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA

    Ex Aequo – È stata la mano di Dio, Daria D’ANTONIO e Freaks Out, Michele D’ATTANASIO

    MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

    Diabolik
    Titolo: LA PROFONDITA’ DEGLI ABISSI Musica, testi e interpretazione di: Manuel AGNELLI

    MIGLIOR ACCONCIATURA

    Freaks Out
    Marco PERNA

    MIGLIORE MONTAGGIO

    Ennio
    Massimo QUAGLIA, Annalisa SCHILLACI

    MIGLIOR DOCUMENTARIO

    Ennio
    di Giuseppe TORNATORE

    MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

    L’arminuta
    Monica ZAPELLI, Donatella DI PIETRANTONIO

    MIGLIORE COMPOSITORE

    I fratelli De Filippo
    Nicola PIOVANI

    MIGLIOR TRUCCO

    Freaks Out
    Diego PRESTOPINO – Emanuele DE LUCA e Davide DE LUCA (prostetico o special make-up)

    MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE

    Belfast di Kenneth Branagh
    Universal Pictures
    Gran Bretagna

    MIGLIOR PRODUTTORE

    Freaks Out
    Andrea OCCHIPINTI, Stefano MASSENZI, Mattia GUERRA (LUCKY RED) – Gabriele MAINETTI (GOON FILMS) – RAI CINEMA IN COPRODUZIONE CON GAPBUSTERS

    MIGLIORI EFFETTI VISIVI – VFX

    Freaks Out
    Stefano LEONI

    MIGLIOR SUONO

    Ennio
    Presa diretta: Gilberto MARTINELLI
    Montaggio: Fabio VENTURI
    Mix: Gianni PALLOTTO

    DAVID GIOVANI

    È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino

    MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

    Maestrale di Nico Bonomolo

    DAVID DELLO SPETTATORE
    Me contro Te il Film – Persi nel tempo

    DAVID ALLA CARRIERA

    Giovanna Ralli

    DAVID SPECIALE

    Sabrina Ferilli

    Antonio Capuano

    LE NUOVE DISPOSIZIONI ANTI-COVID PER I CINEMA

    Dal 1° maggio è caduto l’obbligo di indossare mascherine e di esporre il Green Pass in quasi tutti i contesti, ma fra questi non compare il cinema (assieme al teatro, ai mezzi di trasporto, ai palazzetti sportivi e agli ospedali). Nelle sale italiane permane quindi l’obbligo di utilizzo di mascherine FFP2 fino al 15 giugno, ma non si è fatta attendere la dura reazione di ANEC che ha inviato due lettere aperte, una al presidente della repubblica Sergio Mattarella, e una al presidente del consiglio Mario Draghi (assieme ai ministri Franceschini, Speranza e ai presidenti di CDR e ANCI), reperibili a questo link: https://www.anecweb.it/notiziaevento.php/32817

    ASSEGNATO A PAUL SCHRADER IL LEONE D’ORO ALLA CARRIERA

    Nella giornata di mercoledì 4 maggio su proposta del Direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Alberto Barbera, il Cda della Biennale di Venezia ha annunciato che il vincitore del Leone d’oro alla carriera della 79/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sarà Paul Schrader (regista statunitense di cult come American Gigolo o Il bacio della Pantera e sceneggiatore di capolavori come Toro scatenato o Taxi Driver). Schrader ha così commentato il prestigioso riconoscimento: “Sono profondamente onorato, Venezia è il mio Leone del cuore”.

    TRAILER DEL NUOVO FILM CON DANIEL RADCLIFFE

    Martedì 3 maggio è uscito il trailer del nuovo film che vede protagonista Daniel Radcliffe, biopic su Al Yankovic chiamato Weird: The Al Yankovic Story. Chi è Al Yankovic (detto ‘Weird’, strano), vi starete chiedendo? Si tratta di un mancato architetto che negli anni 70 ha deciso di intraprendere una carriera da comico musicale. Si è fatto presto conoscere per la sua capacità di storpiare i testi di canzoni famose ed eseguirle lui stesso: momenti di svolta per lo strambo comico furono la parodia di My Sharona dei The Knack (My Bologna) cantata e suonata con la fisarmonica, e Another One Rides the Bus (parodia di Another One Bites the Dust dei Queen). La sua fama di parodista fuori dagli schemi proseguì lungo tutti gli anni 80 (che lo porterà a fare brevi apparizioni anche nella trilogia de La Pallottola Spuntata). Dall’aspetto altamente istrionico (occhiali, baffi e lunghi riccioli rossicci), vedremo se Daniel Radcliffe riuscirà a riconsegnarci tutta la carica demenziale di un personaggio fuori dagli schemi. Ancora non abbiamo notizie in merito all’uscita nelle nostre sale.

    Il link per il teaser trailer è il seguente: https://www.youtube.com/watch?v=gSPbrmIpcy0

    TRAILER DEL NUOVO FILM CON HARRY STYLES E FLORENCE PUGH

    Si chiama Don’t Worry Darling e sarà diretto da Olivia Wilde, il nuovo film che vedrà sui grandi schermi l’inaspettata coppia Florence Pugh – Harry Styles. Tutt’ora non è stata annunciata la data d’uscita per i cinema italiani, la sinossi presa dal sito di Coming Soon è la seguente: è ambientato negli anni ’50 e racconta la storia di Alice (Florence Pugh), una casalinga sposata con Jack (Harry Styles), che vive con il marito in una comunità sperimentale, isolata e utopica, conducendo un’esistenza idilliaca. In questa comunità idealizzata, che raccoglie famiglie felici, vige il concetto di ottimismo sociale, tipico di quel decennio, e portato avanti anche dallo stesso amministratore delegato Frank (Chris Pine), che gestisce ogni aspetto della vita in questo idilliaco luogo. Gli uomini passano le loro giornate nel quartier generale del Victory Project, un progetto top-secret dedicato allo “sviluppo di materiali innovativi”. Le donne, compresa la compagna di Frank, Shelley (Gemma Chan), trascorrono il tempo a godersi la comunità con i suoi agi e lussi. Apparentemente la vita perfetta, dove ogni bisogno del residente viene prontamente soddisfatto dall’azienda e l’unica cosa chiesta in cambio è l’impegno lavorativo e la discrezione sul progetto in atto.

    Quando Alice inizia a chiedersi cosa suo marito faccia alla Victory e a quale scopo, inizia a sospettare che Jack possa avere segreti con lei. Ben presto la donna si renderà conto che sotto il velo perfetto dell’apparenza si nascondono cose terribili, che porteranno la sua splendida vita a disfarsi pezzo dopo pezzo. Ma è pronta a perdere tutto pur di far conoscere la verità?

    Link al trailer: https://www.youtube.com/watch?v=RnvGZUJX6cs

    TUTTO JAMES BOND SU PRIME VIDEO

    Dal 13 maggio sarà possibile recuperare tutti i 25 film della storica saga di 007 su Amazon Prime Video, a seguito dell’acquisizione della MGM da parte di Amazon di appena un mese fa. Il tempo in cui rimarranno a disposizione sarà limitato, ma non è ancora stato dichiarato con chiarezza da Amazon quando sarà la scadenza.

    LE NUOVE USCITE DI MAGGIO AL CINEMA

    Sono tantissime le uscite da poter apprezzare durante maggio su grande schermo, e per i più curiosi rimandiamo direttamente al nostro post instagram con le uscite più succulente!

    FONTI: World of reel, Deadline, BadTaste, Ansa, YouTube, Coming Soon, Anec

    [fusion_separator style_type="single solid" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" flex_grow="0" top_margin="5" bottom_margin="45" width="" alignment="center" border_size="2" sep_color="#a13600" icon="" icon_size="" icon_color="" icon_circle="" icon_circle_color="" /][fusion_testimonials design="classic" navigation="no" speed="" backgroundcolor="" textcolor="" random="" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" class="" id=""][fusion_testimonial name="Alberto Faggiotto" avatar="image" image="https://framescinemawebzine.com/wp-content/uploads/2022/04/frames.jpeg" image_id="5828|full" image_border_radius="" company="Redattore" link="https://www.framescinema.com/redazione-alberto-faggiotto" target="_blank"]

    Questo articolo è stato scritto da:

    [/fusion_testimonial][/fusion_testimonials]