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  • RECENSIONE OBI-WAN KENOBI EP. 6 – UN BUON FINALE

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    La miniserie Obi-Wan Kenobi, spin-off su uno dei personaggi più amati di Star Wars, si è conclusa con il suo sesto ed ultimo episodio mercoledì 22 giugno. Le aspettative per il finale erano piuttosto alte (data la possibilità di un duello tra Vader e Kenobi), ma c’era anche chi temeva che la scrittura già debole potesse ulteriormente peggiorare e distruggere del tutto questo prodotto. Va detto che, nel complesso, l’ultimo episodio è godibile, con alcuni momenti anche molto emozionanti (soprattutto per i fan della saga), tuttavia non è possibile negare che ci siano dei punti più “bassi” che non possiamo non menzionare.

    IL DUELLO FINALE

    Ci si aspettava già dalla prima puntata della serie un duello tra Obi-Wan e Darth Vader; ne avevamo già avuto uno durante il terzo episodio, ma era chiaro che non fosse quel combattimento spettacolare a cui tutti stavano pensando. Questo ultimo capitolo ci ha dato, finalmente, il duello epico che stavamo aspettando: la sequenza del combattimento è davvero ottima, le coreografie sono decisamente migliori rispetto a ciò che si era visto nei precedenti episodi, senza contare la scelta di ambientare il tutto in un luogo grigio e cupo, in cui le uniche fonti di luce sono le spade laser blu e rossa di Kenobi e Vader. Come già notato, la serie è ricchissima di riferimenti alla trilogia prequel, e non poteva mancare ancora una volta il parallelismo con il duello che i due personaggi fecero su Mustafar in La Vendetta dei Sith: lì vedevamo Anakin a terra, sovrastato dal suo Maestro, che si trovava in alto rispetto a lui ad indicare la sua superiorità (Obi-Wan diceva “I’ve got the high ground”); qui, invece, nel momento in cui il duello sembra concludersi, è Vader ad essere in una posizione superiore, mentre getta Kenobi in un fosso e inizia a “seppellirlo” sotto le rocce. Eppure, la scena che ci ha emozionato di più è alla fine del duello, quando Obi-Wan danneggia la maschera di Vader, che si rompe da un lato, rivelando il volto sofferente che vi è al di sotto. Da un lato l’immagine è inquietante e a tratti terrorizzante per lo sguardo colmo di odio di Anakin, dall’altro fa riflettere come quella maschera non sia soltanto indispensabile per respirare, ma costituisca anche una barriera per la mente e per il dolore che protegge.

    Ciò che questo duello riesce a tirare fuori da entrambi i personaggi è proprio l’immenso dolore che provano per aver perduto quelle persone a loro molto care, l’amore della sua vita per Anakin, l’amico e allievo per Obi-Wan. È chiaro ormai che la serie voglia strizzare l’occhio ai fan della trilogia prequel, e dobbiamo riconoscere che alcuni di questi riferimenti e parallelismi ci hanno fatto battere il cuore.

    LEIA, LUKE E REVA

    C’è spazio anche per un giovanissimo Luke Skywalker in questo episodio! Vediamo infatti che, mentre Obi-Wan e Vader lottano, Reva si è recata su Tatooine e sta dando la caccia a Luke con l’obiettivo di ucciderlo. Tuttavia, dopo averlo inseguito tra le rocce e averlo trovato privo di sensi, nel momento in cui deve sferrare il colpo finale, il suo passato torna a tormentarla, ricordando se stessa bambina durante quel tragico giorno in cui Anakin massacrò tutti i suoi amici (il famoso Ordine 66 in Episodio III). L’inquisitrice sceglie quindi di risparmiare Luke e di riportarlo a casa dallo zio Owen; la conversazione che ha poi con Obi-Wan è emozionante e mostra tutta la fragilità del personaggio, ribadendo come la vendetta e la violenza non siano la risposta al dolore per la perdita di qualcuno di amato. Questo è un messaggio che l’universo di Star Wars tiene molto a dare agli spettatori, ma non per questo può essere definito banale. Ciò che dispiace della parabola finale di Reva è la gestione altalenante che il suo personaggio ha avuto durante la serie; si sarebbe potuto sfruttare diversamente per portare avanti il percorso di redenzione del villain in modo migliore.

    Per quanto riguarda Leia, la vediamo tornare finalmente a casa, e anche qui i momenti commoventi la fanno da padrone. Prima tra tutte la scena in cui Obi-Wan le consegna la fondina della pistola di Tala, su cui la donna incideva dei segni per ricordare le vite che aveva salvato, e la piccola decide di indossarla sul suo tradizionale vestito bianco. Il momento in cui Leia e Kenobi si rivedono diventa occasione per ricordare l’amore tra Padmé e Anakin (che non vengono mai nominati, ma che tutti conosciamo) e come la bambina rifletta al suo interno le caratteristiche sia del padre che della madre. Possiamo affermare senza dubbio che la piccola Leia sia tra i migliori personaggi della serie, per questo dobbiamo anche fare i complimenti alla giovanissima attrice che la interpreta: Vivien Lyra Blair.

    Nel complesso, l’ultimo episodio di Obi-Wan Kenobi chiude piuttosto bene le vicende che la serie ha voluto raccontarci. Certo, non sono mancati momenti deludenti e a tratti la sceneggiatura non brillava per originalità, ma non si può negare che alla fine sia un buon prodotto spin-off che ci aiuta a scoprire qualcosa in più su uno dei personaggi più amati della saga. I riferimenti al passato sono sempre ben contestualizzati, così come quelli al futuro. Per un prodotto che si inserisce a metà di una storia già conclusa, possiamo dire che nel complesso la seria risulta un prodotto godibile.

    Data la scena finale, in cui abbiamo anche uno splendido cameo di Liam Neeson nei panni di Qui-Gon Jinn che fa presagire nuove avventure per Obi-Wan, si vocifera su di una seconda stagione. Non ci sono ancora notizie ufficiali, dato che gli sceneggiatori hanno dichiarato di non poter rivelare nulla a riguardo, tuttavia la scelta di realizzare una seconda stagione potrebbe rivelarsi parecchio rischiosa: da un lato, si potrebbero prendere in considerazione le critiche per migliorarsi, dall’altro il tutto potrebbe risultare forzato e superfluo. Per ora non possiamo dirvi soltanto di vedere la serie per godervi le scene d’azione, emozionarvi con i vostri personaggi preferiti, o anche solo per ritrovare un Darth Vader più in forma che mai!

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  • RECENSIONE OBI-WAN KENOBI EP. 5 – TRA PRESENTE E PASSATO

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    – Allerta spoiler –

    La quarta puntata di Obi-Wan Kenobi (di cui potete leggere la recensione qui) non aveva soddisfatto le nostre aspettative: la narrazione infatti sembrava girare un po’ in tondo, riproponendo scene ripetitive che non parevano condurre da nessuna parte. La scorsa settimana avevamo paura che le ottime premesse per la serie sarebbero state completamente sfumate verso il finale, ma oggi possiamo dire che il quinto capitolo si è ripreso alla grande rispetto ai precedenti. Certo, alcuni difetti non mancano, ma ciò che abbiamo visto in quest’ultima puntata fa rinascere la curiosità di scoprire cosa succederà nell’episodio finale, la cui uscita è prevista mercoledì 22 giugno.

    FLASHBACK E CONFRONTO CON IL PROPRIO PASSATO

    Già dall’inizio della puntata appare chiara l’intenzione degli autori di voler rivolgere l’attenzione sul passato di Obi-Wan, Vader e Reva, mentre la piccola Leia per la prima volta viene lasciata in disparte per buona parte dell’episodio. Le scene iniziali ci mostrano un duello tra il giovane Obi-Wan e il suo allievo Anakin, che sfida il Maestro a combattere per provare la sua bravura; questa scena verrà riproposta più volte come flashback, sia dal punto di vista di Anakin -ormai divenuto Darth Vader- sia dal punto di vista di Obi-Wan. Il montaggio, che accosta immagini del passato e del presente, è particolarmente evocativo e ben riuscito. Bisogna poi fare i complimenti ad Hayden Christensen che torna ad interpretare un giovane Anakin Skywalker in modo convincente: si vede che l’attore si è divertito a vestire di nuovo i panni di quel ruolo, e sicuramente tornare insieme ad Ewan McGregor è stata una grande emozione. Il duello tra i due riflette chiaramente ciò che accade durante la puntata: l’Impero ha scoperto dove si nascondono Kenobi e la principessa Leia, insieme a un nutrito gruppo di rifugiati ribelli, per cui le truppe guidate da Vader e Reva sono pronte ad attaccare il nascondiglio. Mentre Anakin attacca ferocemente la base, Obi-Wan sceglie di difendersi e resistere fino a che i portelloni del covo vengano aperti per permettere all’astronave ribelle di spiccare il volo e fuggire; Kenobi ci dimostra di essere in grado di sconfiggere Anakin anche senza usare le armi, semplicemente grazie alla sua astuzia e al fatto che conosca molto bene l’uomo che un tempo era stato suo allievo. Le due strategie agli opposti vengono chiaramente messe in risalto sia nel corso della puntata sia durante il duello del passato tra Maestro e Padawan, e questa scelta si rivela decisamente azzeccata.

    Non solo Obi-Wan e Anakin devono fare i conti con il passato, ma anche l’inquisitrice Reva. Il suo personaggio infatti vede in questo episodio un approfondimento maggiore, in quanto rivela ad Obi-Wan di fare parte dei bambini uccisi da Anakin (ormai divenuto malvagio) ne La Vendetta dei Sith.

    Ci viene svelato che Reva è sopravvissuta nascondendosi tra i corpi senza vita dei suoi amici, definiti da lei “l’unica famiglia che abbia mai avuto”, e il suo essere al servizio di Vader è in realtà un modo per avvicinarsi a lui e aspettare il momento giusto per vendicarsi. Va detto che già dal primo episodio alcuni fan avevano iniziato a formulare ipotesi e teorie su Reva e una delle più accreditate aveva effettivamente previsto questo sviluppo del personaggio. Il parallelismo passato-presente si ritrova anche qui: infatti, alla fine della puntata, i ribelli riescono a fuggire e Reva decide di mettere in atto la sua vendetta. Il duello tra Reva e Vader è un passo avanti rispetto ai precedenti della serie, sia per quanto riguarda le coreografie del combattimento sia per quanto riguarda la regia (leggermente migliorata), nonostante il montaggio risulti comunque un po’ caotico. Mentre Vader e Reva si scontrano, lei rivive la tragica scena in cui Anakin ha ucciso i suoi amici e nel momento di tensione più alto finisce per essere trafitta dalla spada di Vader. Non è chiaro tuttavia se l’inquisitrice sia morta oppure sia solo rimasta gravemente ferita, poiché l’episodio si chiude senza darci una risposta. 

    LA LOTTA DEI RIBELLI

    Un punto a favore della puntata è il combattimento dei ribelli contro le truppe imperiali. Le scene sono godibili, girate abbastanza bene, e presentano diversi momenti emozionanti. Primo fra tutti la morte di Tala, che aveva aiutato Obi-Wan e Leia a trovare un rifugio e che qui, ferita mortalmente, sceglie di sacrificarsi per rallentare l’esercito imperiale. La morte di Tala ha un’ottima messa in scena, in particolare per la parte in cui il suo droide cade sotto i colpi delle armi nemiche e si spegne tra le sue braccia mentre la donna innesca la bomba. Nonostante alcuni piccoli difetti tecnici (in particolare per quanto riguarda il montaggio) in questa puntata non sono mancate le emozioni. Da evidenziare anche il ruolo della colonna sonora che, rispetto agli episodi precedenti, qui è più presente e molto più potente. La messa in scena pare migliorata e speriamo che continui a migliorare anche nell’episodio finale.

    In conclusione, la quinta puntata ha decisamente risollevato le aspettative. Appare chiaro ormai come il progetto Obi-Wan Kenobi fosse nato come un film spin-off poi riadattato a serie televisiva, quindi c’era da aspettarsi che la parte centrale sarebbe stata allungata un po’ per rientrare nei sei episodi previsti; ciò ha portato i capitoli 3 e 4 ad essere i più deboli della serie, in quanto proprio parte centrale della trama. Un ultimo appunto da fare riguarda l’adattamento italiano, dato che c’è stata una battuta che ha fatto tremare ogni fan di Star Wars: nel momento in cui Reva svela di essere sopravvissuta al massacro dei bambini ne La Vendetta dei Sith pronuncia la frase “eri il suo Padawan” riferita a Obi-Wan, quando in realtà sappiamo che Anakin era il Padawan e Kenobi il Maestro. Ma non vi preoccupate, l’errore è stato corretto e il doppiaggio aggiornato!

    Vi ricordiamo che l’ultimo capitolo di Obi-Wan Kenobi uscirà mercoledì 22 giugno e noi non vediamo l’ora di vedere come si concluderà la serie. Speriamo sinceramente possa essere all’altezza delle aspettative nonostante gli alti e bassi delle puntate precedenti.

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  • RECENSIONE OBI-WAN KENOBI EP. 4 – GIRIAMO IN TONDO?

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    – Allerta spoiler –

    Mercoledì 8 giugno, insieme al primo episodio di Ms Marvel, Disney ha reso disponibile il quarto capitolo di Obi-Wan Kenobi, e le critiche non si sono risparmiate. Mettiamo le mani avanti: non siamo qui per dire che la puntata sia completamente da buttare, eppure ci sono fin troppe cose che non funzionano, impossibili da nascondere dietro le emozioni che si provano in poche scene. Andiamo insieme a vedere cosa c’è che non va.

    DOVE VUOLE ANDARE LA TRAMA?

    Il dubbio più grande sorto dopo questo quarto episodio riguarda la trama; se all’inizio della serie ci sembrava interessante e ricca di spunti, arrivati al quarto episodio sembra quasi che voglia proseguire in un circolo senza mai andare avanti per raggiungere un punto preciso. Nelle prime puntate vediamo Obi-Wan, ormai stanco e distaccato dal suo ruolo di Jedi, che viene incaricato di salvare la giovanissima principessa Leia dalle grinfie degli Inquisitori, e nel farlo dovrà riformare il suo legame con la Forza; Obi-Wan trova la principessa, cerca di portarla in salvo grazie all’aiuto di alleati, ma ancora una volta la piccola viene rapita dall’Impero nel finale della terza puntata. Ora, in questo nuovo episodio cosa succede? Obi-Wan si intrufola nella fortezza imperiale, riesce a salvare Leia, si sta riconnettendo alla Forza, sembra che tutto abbia raggiunto un equilibrio.

    Non è così perché l’Inquisitrice Reva è riuscita a mettere un tracciatore sulla bambina e l’Impero sembra già essere all’inseguimento. E qui sorge spontanea la domanda: quest’ultima azione, che sarebbe la più importante dell’intero episodio, non poteva essere fatta prima? La sensazione qui è di vedere la trama regredire, mentre la puntata assume molte delle caratteristiche di un filler, un riempitivo messo lì per “prendere tempo” in attesa di qualcos’altro. Ma ha davvero senso inserire un filler in una miniserie da sei episodi? Sia chiaro ancora una volta, la puntata non è completamente da buttare, ma ciò che abbiamo visto non può che farci pensare al peggio, a una trama che non sa più cosa raccontare.

    PROBLEMI DI MESSA IN SCENA

    Un altro punto dolente in Obi-Wan Kenobi risulta essere la messa in scena. Non mancano infatti momenti in cui le azioni dei personaggi vengono poste sullo schermo in maniera abbastanza confusa e incoerente: ad esempio, abbiamo scene in cui l’infiltrata imperiale Tala comunica segretamente con Obi-Wan tramite un auricolare, ma è circondata da altri ufficiali imperiali che sembrano non accorgersi di nulla, anche se la situazione è davvero palese. Scene come questa erano già apparse nei precedenti episodi, ma qui sono decisamente più gravi. Dispiace perché le permesse dietro la serie erano ottime, ma il problema qui è troppo grande per essere ignorato, considerando anche il fatto che nelle prime puntate la messa in scena sembrava piuttosto credibile e chiaramente influenzata dai film della trilogia prequel.

    Nonostante alcuni momenti abbastanza buoni (come il montaggio iniziale che accosta Obi-Wan e Anakin nelle rispettive vasche di Bacta per curare le bruciature), non possiamo stupirci del fatto che le critiche siano state anche abbastanza severe fino a giudicare questo episodio il peggiore della serie, per ora. Il rischio più grande in questo momento è quello di trasformare la narrazione in un circolo di scene tutte uguali e ripetitive, con espedienti di trama e colpi di scena ridondanti, che quindi non fanno progredire la trama e non la portano da nessuna parte. Va detto che questo sviluppo non è così nuovo negli ultimi prodotti Disney, ma qui c’è ancora chi spera che il tutto possa risollevarsi nelle ultime due puntate.

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  • RECENSIONE OBI-WAN KENOBI EPISODIO 3 – SI PUÒ FARE DI PIÙ

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    – Allerta spoiler –

    Siamo ormai a metà della miniserie dedicata ad Obi-Wan Kenobi, uno di personaggi più amati dell’universo di Star Wars, ambientata a metà dei vent’anni che separano La Vendetta dei Sith e Una Nuova Speranza. Mercoledì 1 giugno è uscito su Disney+ il terzo episodio dei sei previsti, che ha chiaramente messo più carne al fuoco, ma allo stesso tempo ha fatto sorgere parecchi dubbi. Cerchiamo di esaminarli insieme.

    È QUESTO IL DUELLO CHE STAVAMO ASPETTANDO?

    La terza puntata di Obi-Wan Kenobi ha portato sullo schermo ciò che quasi tutti gli spettatori si aspettavano e desideravano, un duello tra il vecchio Maestro Jedi e il suo allievo di una volta, ormai completamente trasformato nel malvagio Darth Vader. E malvagio lo è davvero, dato che lo vediamo uccidere brutalmente dei civili con il solo obiettivo di far uscire allo scoperto il nostro protagonista. Il duello tra Vader e Obi-Wan che vediamo in questo episodio, tuttavia, non sembra essere l’epica scena di battaglia che tutti stavamo aspettando dopo quella su Mustafar alla fine di Episodio III; il nostro Jedi non è infatti al massimo delle sue capacità, rinnega ancora la Forza, fa fatica ad utilizzare la spada laser, rimasta “spenta” per tanti anni. È ovvio che avremo un altro scontro decisamente più epico ed emozionante, ma quello che vediamo in questa puntata, nonostante alcune scelte di regia un po’ basiche e poco coraggiose, ci ha regalato alcuni momenti emozionanti. L’entrata in scena di Vader è a dir poco magnifica e la sua malvagità si riversa completamente sul vecchio Jedi: lo vediamo infatti sollevare Obi-Wan e trascinarlo con violenza tra le fiamme, come era successo a parti inverse ne La Vendetta dei Sith. Una scelta interessante, ma che poteva essere messa in scena in modo più suggestivo se si fosse deciso di osare di più a livello di regia e montaggio; nonostante i difetti, questo primo duello fa prevedere una battaglia ancor più epica negli episodi finali e noi ci speriamo davvero tanto!

    RAPPORTI TRA I PERSONAGGI E GESTIONE DEI VILLAIN

    Questo terzo episodio ci ha regalato dei momenti genuinamente emozionanti per quanto riguarda l’evoluzione del rapporto tra Obi-Wan e la piccola Leia. All’interno di una scena in particolare, la ragazzina pone infatti delle domande al Maestro Jedi riguardo i suoi veri genitori, e ciò ci fa capire come, nonostante Leia sia felice con la famiglia Organa, continua ad avere questa naturale curiosità di conoscere sua madre e suo padre, senza immaginare che quest’ultimo è proprio Darth Vader. Fa sorridere come la piccola chieda a Obi-Wan se conosceva sua madre, e commuove come lui si renda conto di quanto Leia sia simile a Padmé. Un momento adorabile che fa sorgere ancora più domande su come il rapporto tra i due possa svilupparsi, tenendo conto del fatto che in Una Nuova Speranza le loro conversazioni sono sempre abbastanza formali, quasi come se non si conoscessero bene o ci fosse dietro qualcosa in più. Staremo a vedere.

    Per quanto riguarda i villain, la comparsa di Darth Vader è stata davvero apprezzata, come abbiamo già detto poche righe fa, tuttavia sono sorte non poche perplessità riguardo la scelta del doppiatore Luca Ward per dare la voce al personaggio, mentre nella versione originale è tornato lo storico James Earl Jones (che a più di novant’anni di età continua a far battere i cuori di tutti). Luca Ward è uno dei doppiatori migliori che abbiamo in Italia, tuttavia il modo in cui la sua splendida voce è stata adattata a Vader non è del tutto convincente, e molti hanno attribuito queste perplessità alla mancanza di un filtro audio che desse giustizia all’iconica maschera indossata il personaggio per respirare. Sia chiaro, non è insopportabile, ma qualche accorgimento in più nella versione italiana sarebbe stato ben accetto. L’Inquisitrice Reva continua ad essere un personaggio interessante, e speriamo di saperne di più sia su di lei che sul suo rapporto con Vader e gli altri Inquisitori, tra i quali per ora non sembra scorrere buon sangue.

    Generalmente la puntata è buona, purtroppo però non possiamo non segnalare alcuni passaggi che hanno fatto storcere il naso, come la strana “fuga” di Obi-Wan dal duello con Vader, l’inseguimento di Leia da parte di Reva, o alcune scelte di trama che paiono un po’ forzate. Ci si è anche interrogati sulla presunta morte del Grande Inquisitore, dato che, se ciò venisse confermato senza spiegazioni, si finirebbe per de-canonizzare gran parte della serie Star Wars Rebels, ambientata in un periodo di tempo successivo a quello in cui si svolgono le vicende di Obi-Wan Kenobi.

    Il dubbio più grande rimane quello sul dove la serie voglia andare a parare; sarà tutto incentrato su Kenobi e sul suo viaggio per salvare la giovane principessa o ci sarà qualcosa di più sotto? Speriamo sinceramente che le nostre domande possano avere una risposta nelle prossime puntate, e soprattutto che torni al più presto in scena il nostro amato Darth Vader!

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  • RECENSIONE OBI-WAN KENOBI, EP. 1 – 2 – UN INIZIO PROMETTENTE

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    – Allerta spoiler –

    Venerdì 27 maggio sono usciti su Disney+ i primi due episodi di una delle serie tv più attese appartenenti al franchise di Star Wars: Obi-Wan Kenobi. Lo spin-off dedicato a uno dei personaggi più amati del cinema di fantascienza era stato annunciato con un trailer affascinante in cui un Ewan McGregor decisamente più maturo torna a vestire i panni dell’eroe Jedi come se non li avesse mai abbandonati davvero. Le prime due puntate della serie sono a dir poco intriganti, e in questa sede abbiamo deciso di fare una breve analisi includendo anche qualche previsione riguardo l’evoluzione della storia narrata.

    LO SPLENDIDO RECAP INIZIALE

    La prima puntata di Obi-Wan Kenobi si apre con una sequenza che riesce perfettamente a farci tornare nell’universo fantascientifico creato da George Lucas. Infatti, le vicende narrate nella serie si svolgono a metà tra La Vendetta dei Sith (episodio 3) e Una Nuova Speranza (episodio 4), perciò sembrava necessario dover fare un “riassunto” delle vicende precedenti che si svolgono nella trilogia prequel, e che hanno condotto Obi-Wan dove si trova adesso. La sequenza è a dir poco meravigliosa, e siamo sicuri farà scendere più di una lacrima a tutti i fan della saga. Ci viene presentato l’Obi-Wan della trilogia prequel, che addestra il giovane Anakin Skywalker fino a che, quando quest’ultimo cede al lato oscuro, si ritrova a doverlo affrontare in duello, arrivando a ferire mortalmente il giovane allievo. Grazie a questo recap si ribadisce il forte legame con i film della saga, tanto che la serie stessa si inserisce in una dimensione più “cinematografica” rispetto agli altri prodotti seriali ambientati nell’universo di Star Wars.

    La vicenda raccontata nella serie si colloca quindi prima del momento in cui Leia chiede aiuto al vecchio Kenobi in Una Nuova Speranza, con l’intenzione di esplorare vicende mai mostrate prima ma che suscitano subito curiosità, soprattutto per quanto riguarda i legami tra i personaggi.

    I PERSONAGGI DELLA SERIE

    Nei primi due episodi, sono tre i personaggi più interessanti: Obi-Wan, la piccola Leia e l’inquisitrice Reva; la loro scrittura sembra piuttosto buona, così come i loro movimenti lungo le vicende che muovono la trama. Obi-Wan ci viene mostrato stanco, disilluso, come se avesse smesso di credere nei valori che rappresenta, pieno di conflitti interiori ed estremamente solitario. Un punto decisamente a favore di questo show risiede nella scelta di portare sullo schermo un personaggio molto amato, cercando di esplorare le crisi che vive dentro di sé: Obi-Wan è, infatti, combattuto tra il profondo affetto che prova per i fratelli Skywalker e il senso di colpa per aver fallito nell’addestramento del giovane Anakin. Menzione d’onore per Ewan McGregor, che torna perfettamente nei panni del nostro Jedi preferito, riconfermando, ancora una volta, come questo ruolo gli calzi a pennello.

    L’evento principale che muove la trama, per ora davvero intrigante, è il rapimento della piccola Leia dalla sua famiglia adottiva, e la ricerca di aiuto avanzata da Bail Organa proprio nei confronti di Obi-Wan. Il personaggio di Leia è forse il migliore della serie, sia per la sua caratterizzazione ben definita sia per la bravura della giovanissima attrice. Già da ragazzina, la principessa dimostra il coraggio e l’astuzia che la caratterizzeranno da adulta e che hanno conquistato il cuore di tutti i fan del franchise. Ancora più interessante è poi il rapporto che si inizia a costruire tra Leia e Obi-Wan, inizialmente conflittuale, e che incuriosisce lo spettatore portandolo a chiedersi come evolverà.

    Infine, il personaggio dell’Inquisitrice Reva, quella che sembra un po’ il villain della serie, potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio: è perfida, dà la caccia ai Jedi quasi come fosse una questione personale, ma rischierà di trasformarsi in una macchietta se la sua gestione non sarà accurata e attenta. Speriamo sinceramente che ciò non accada, dato che un buon villain è fondamentale per un prodotto di questo tipo, e tra gli Inquisitori che ci vengono mostrati lei sembra il più promettente.

    PUNTI DEBOLI E TEORIE

    Va detto che nella serie non manca qualche difetto, come una gestione dei tempi e una regia non sempre perfette e alcuni effetti visivi non proprio al top. In particolare le scene d’azione e gli inseguimenti, a volte, appaiono confusionari e con un montaggio un po’ zoppicante. Il prodotto è comunque decisamente valido, e speriamo che possa migliorare anche in questi piccoli difetti, poiché le aspettative sono tante e le teorie – tra cui una riguardante un duello tra Obi-Wan e Anakin (già divenuto Darth Vader) – non fanno che accrescere la curiosità nei confronti della serie.

    Per ora non possiamo far altro che aspettare i prossimi sviluppi, sperando che gli autori possano aggiustare leggermente il tiro regalandoci una delle migliori storie dell’universo di Star Wars.

    Vi ricordiamo che Obi-Wan Kenobi uscirà ogni mercoledì, un episodio a settimana.

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