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recensione: mother mary – did you ever feel you’re holy?

Prima di concentrarmi sulla recensione del film sopracitato, mi sembra opportuno accennare alconflitto in corso tra la casa di produzione A24 e il duo americano MOTHERMARY, nato nel 2016, composto dalle gemelle Elyse e Larena Winn, cresciute in una casa di Mormoni in Montana, che hanno iniziato a creare musica electropop come forma di terapia…
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Recensione: dracula -cadavere schifoso

Chiamatela coincidenza, chiamatelo destino. Gli anni dell’AI slop è caduta in concomitanza con l’esplosione della filmografia di Radu Jude, tra i registi contemporanei più interessati ai canali di scolo per cui passa l’identità dell’individuo, nel mondo in frantumi dell’era digitale. Povero, lo-fi, scabroso tanto nell’aspetto quanto nella allegra volgarità boccaccesca, il suo Dracula è una…
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Recensione: illusione – thriller italiano

A cosa pensate se vi diciamo Perugia? Se siete fan del true crime sarete probabilmente per un attimo tornati alla notte di Halloween del 2007 quando si consumò il terribile omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, le cui indagini e contro indagini hanno prodotto, oltre che una soverchiante attenzione della stampa internazionale, una serie lunghissima…
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Recensione: michael – altro che thriller

È al cinema in questi giorni Michael, campione d’incassi ma non di critica, l’ultima biopic musicale cucita su misura a Michael Jackson con la regia di Antoine Fuqua. Il protagonista è Jaafar Jackson, debuttante assoluto che danza sui passi dello zio, ma non è l’unico affare di famiglia: tutto il film è pensato come un…
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recensione: elegia sabauda – willie peyote si racconta

Willie Peyote è una persona normale e come tale vuole essere conosciuto perché, per usare le sue parole, “dire cantautore fa subito Festa dell’Unità e dire rapper fa subito bimbominkia”. Proprio questo conflitto tra il bisogno di non essere etichettabile e la parabola della sua carriera musicale, è al centro del documentario più torinese che…
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recensione: il diavolo veste prada 2

Uno dei film evento della prima metà del 2026 è Il diavolo veste Prada 2, legacyquel del cult del 2006 che sembra parlare di tutt’altro. La squadra è stata ricomposta al completo: Andy cresciuta ancor più di prima tenta di fare colpo su Miranda, a sua volta irritata da un presente che ha perso gusto…
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Recensione: un anno di scuola – il miglior film italiano sull’adolescenza

Ieri Sam è una diciottenne svedese appena trasferitasi a Trieste a causa del lavoro del padre. Si iscrive al quinto anno di geometra ed è l’unica ragazza dell’ITIS Marie Curie. In un caos di maschi in tempesta ormonale riesce ad entrare in un gruppo di suoi compagni di classe, con cui trascorrerà il resto del…
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Recensione: mr. nobody against putin -le buone intenzioni non bastano

Il documentario vincitore dell’Oscar di quest’anno è diretto da David Borenstein, ma si tratta di una raccolta di video girati in autonomia da Pavel Talankin. Talankin è nato e cresciuto a Karabash, nella regione russa degli Urali, e lì lavorava come insegnante e videomaker. Dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina, gli viene chiesto sempre più spesso di…
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Recensione Jumpers – Un salto ottimista tra gli animali

Non fa più notizia un nuovo film Pixar che esce con una campagna marketing ridotta e le aspettative del pubblico ormai sotto il livello di guardia. Ci siamo rassegnati a vedere una Pixar meno magniloquente e desiderosa di creare dei mondi alternativi dettagliati, ma più interessata a narrare storie piccole, molto legate all’infanzia dei nuovi…
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recensione nouvelle vague – il mito del cinema

In Il mio Godard, Michel Hazanavicius rappresenta un Jean-Luc Godard livoroso, spaventato dai giovani universitari, odioso con gli amici, scostante con la moglie, totalmente privo di autoironia ma pieno di cattiverie gratuite malcelate da ironia, come tutti gli insicuri. Ma quel film era ambientato nel 1967, Jean-Luc era già diventato Godard, il cinema era già…