Tag: spike jonze

  • Charlie Kaufman – L’arte per immergersi nel proprio caos

    Sceneggiatore, produttore e regista, Charlie Kaufman è una delle figure più interessanti del cinema statunitense contemporaneo. Non a caso il prestigioso magazine Première lo ha indicato come uno dei 100 uomini più influenti del panorama Hollywoodiano.
    Sin dalla più tenera età ha manifestato curiosità verso il mondo dello spettacolo, amava le commedie ed era un talentuoso attore comico. Dopo un breve periodo trascorso presso l'Università di Boston, capisce che la sua strada è un’altra e si trasferisce alla Scuola di Cinema dell'Università di New York. Nel 1991 si trasferisce a Hollywood in cerca di fortuna e viene ingaggiato dalla Fox come autore di situation comedy.

    Introspezione e immedesimazione

    È sempre stato molto timido e riservato. “I don’t like talking about myself”, ha ammesso, anche se le sue sceneggiature originali e fuori dagli schemi contrastano con questo tratto della sua personalità. Charlie Kaufman è uno di quegli sceneggiatori che ha interiorizzato talmente tanto le regole di scrittura cinematografica da poterle completamente sovvertire.
    Approdato al cinema come sceneggiatore, è sempre stato considerato autore delle pellicole alla pari del regista. Per lui la sceneggiatura non esiste in quanto opera letteraria autonoma, ma è una base non pienamente compiuta finché non si traduce in immagini, suoni e sensazioni:
    “A film script, in my mind, is written to be made into a film. I try to write them in a way that maybe some people don’t write screenplays as sort of pieces of writing”

    Il marchio di fabbrica delle sue opere è indubbiamente l'introspezione, la “psicanalisi” dei personaggi. Nella loro caratterizzazione, non lascia niente al caso: ogni gesto, ogni parola e ogni sguardo ha un suo significato. I protagonisti Kaufmaniani sono tutti estremamente riflessivi e sono colti in un momento particolarmente complesso della loro vita. Spesso privi di controllo su ciò che accadrà loro, diventano vittime delle loro ossessioni. Kaufman però non fugge dal dolore e non lo romanticizza, anzi: mostra come esso sia una fase inevitabile.
    “When I’m writing, I’m trying to immerse myself in the chaos of an emotional experience, rather than separate myself from it and look back at it from a distance with clarity and tell it as a story. Because that’s how life is lived, you know?”
    Con la volontà di portare in scena la verità emotiva dei suoi personaggi, il regista si identifica con le loro ansie, desideri e insicurezze. Per fare ciò, abbandona la struttura classica hollywoodiana, dando vita a storie complesse che richiedono allo spettatore lo sforzo di comprendere il confine tra cosa è reale e cosa no. In alcuni casi il film si svolge quasi interamente nella mente del protagonista e, di conseguenza, il tempo dell’azione è dettato dal tempo del protagonista. La trama talvolta diventa il suo flusso di coscienza stesso.

    La poetica di Charlie Kaufman: stili e tematiche

    Passando in rassegna cronologicamente i film che ha curato, prima come sceneggiatore e poi come regista, è possibile notare che queste caratteristiche sono individuabili sin dalle primissime produzioni. Il suo primo successo come sceneggiatore è arrivato con Essere John Malkovich (1999). Il concept era semplice: “la storia di un uomo che si innamora di una donna che non è sua moglie”. Dopodiché Kaufman ha condito la storia con elementi stravaganti e la sceneggiatura era diventata troppo particolare per Hollywood, ma il progetto ha iniziato a prendere forma quando Michael Stipe, cantante dei R.E.M., ha deciso di finanziare il film e Spike Jonze ha accettato di dirigerlo.
    Il protagonista è Craig Schwartz (John Cusack), un burattinaio geniale ma incompreso la cui attività non rende quanto vorrebbe, perciò inizia un nuovo lavoro come archivista. Qui fa un’incredibile scoperta: al 7° piano e mezzo di un grattacielo newyorkese, c’è una porticina che consente di entrare nel corpo del celebre John Malkovich per 15 minuti. L’attore Malkovich, interprete di se stesso nel film, diventa la marionetta di Craig, che riesce finalmente a sopperire (solo temporaneamente) al senso di frustrazione e di inadeguatezza che lo perseguita. Il viaggio nel corpo del celebre attore diventa occasione di analisi della psiche del burattinaio, per esplorare la propria identità, i rapporti umani, l’ossessione per il potere.
    Con questa pellicola ha attirato l’attenzione del pubblico internazionale, si è guadagnato il plauso della critica e ha ricevuto tre candidature ai Premi Oscar nel 2000, tra cui miglior sceneggiatura originale. Azzeccatissima è stata la collaborazione con il regista Spike Jonze: i due hanno dato vita ad un vero e proprio capolavoro in cui il dramma e la commedia, generata da situazioni assurde e paradossali, sono in perfetto equilibrio. Il regista è stato determinante per mantenere questo equilibrio e affrontare tematiche dolorose, senza gettarsi nella disillusione.
    Torna a lavorare con Jonze per il film che gli ha fruttato una seconda nomination all’Oscar per la Miglior sceneggiatura non originale e il suo secondo BAFTA: Il ladro di orchidee (Adaptation, 2002).  Il protagonista è Charlie Kaufman (interpretato da Nicolas Cage), uno sceneggiatore timido e attualmente in crisi perché non riesce a tradurre in un film interessante il romanzo “Il ladro di Orchidee” di Susan Orlean. Si tratta di un film parzialmente autobiografico: il film nasce realmente dal tentativo di adattare il romanzo della Orlean e molte insicurezze del personaggio appartengono allo sceneggiatore. Dall’altro lato, Kaufman non ha un fratello gemello, ma rappresenta la sua controparte, l’atteggiamento che aspirerebbe ad avere. La pellicola si può definire metanarrativa: il fulcro della trama diventa il processo stesso di adattamento cinematografico, una riflessione sul processo creativo e su come quest’ultimo possa dare buoni risultati solo se la storia è autentica per l’autore. Qui il confine tra realtà e immaginazione è estremamente labile. Kaufman ritiene che quest’ultima sia necessaria per far comprendere allo spettatore quanto sia difficile distinguere ciò che viviamo e ciò che costruiamo nella nostra mente. Allo stesso modo, è difficile comprendere a fondo persino la nostra identità, stratificata e sfuggente, motivo per cui i personaggi sono inaffidabili e hanno una personalità cangiante. La rivista “Sight & Sound” del British Film Institute ha inserito la pellicola tra i trenta film chiave del primo decennio del XXI secolo.

    Nel 2004 collabora con il regista Michel Gondry per Eternal Sunshine of the Spotless Mind, pellicola che gli valse l’Oscar per la Miglior sceneggiatura originale. I protagonisti sono Joel (Jim Carrey) e Clementine (Kate Winslet), due giovani la cui storia d’amore è ormai finita e per superare il dolore si sottopongono entrambi ad una terapia per cancellare la memoria, simbolicamente chiamata “Lacuna”. Questa tecnica cancella tutto ciò che è stato, ogni ricordo, ogni dolore. In questo film è particolarmente evidente la confusione dei piani temporali. Gran parte della trama si svolge nella psiche dei personaggi tra subconscio e razionalità, i flashback si intrecciano al tempo della storia. Un’altra tematica che sta a cuore allo sceneggiatore è l’importanza del dolore e della memoria, custode di momenti felici e dolorosi. Dagli errori si può fuggire o imparare, ma è chiaro che per Kaufman la cancellazione dei ricordi non può mai essere la soluzione, infatti Joel e Clementine cadono in un circolo vizioso di eventi. Il film ha ottenuto immediatamente un grande successo ed è stata una delle pellicole che ha ricevuto più recensioni positive nel 2004.

    Il debutto alla regia avviene nel 2008 con Synecdoche, New York. Ormai è uno sceneggiatore affermato e torna sul grande schermo con un’opera radicale, complicata e poetica allo stesso tempo. Il protagonista è Caden Cotard (Philip Seymour Hoffman), un regista teatrale newyorkese. Cade in una profonda depressione quando la moglie lo lascia per trasferirsi a Berlino con la figlia, così, grazie al sostegno di una borsa di studi, tenta di compiere la sua più grande ambizione: la rappresentazione teatrale della vita reale. Ricrea quindi New York in un magazzino e la popola di attori che interpretano persone reali e un certo Sammy veste i panni di Caden. Lo spettacolo diventa un’occasione per riflettere sulla sua esistenza, le sue relazioni, intrecciando memoria e immaginazione.
    Si tratta di uno dei suoi progetti più ambiziosi, ricco di significati nascosti da cogliere: il titolo cita una figura retorica (la parte per il tutto); il cognome del protagonista (Cotard) è il nome di una patologia psichica caratterizzata dalla convinzione di essere morti; la moglie affitta l’appartamento da un certo Capgras, che è anche il nome di una sindrome secondo cui ci si convince che una persona cara è stata sostituita da un impostore. Ritorna qui il tema kaufmaniano dell’impossibilità di conoscersi veramente, di poter avere il pieno controllo sul proprio destino e l’utilizzo dell’arte come tentativo ultimo per riprendere in mano le redini della propria esistenza.

    L’ultimo film che ha diretto è Sto pensando di finirla qui (2020), un film dal titolo cupo e volutamente ambiguo in cui tornano tutti i tratti tipici della sua poetica. Il protagonista è Jake (Jesse Plemons), un giovane che porta la fidanzata Lucy (Jessie Buckley) a casa dei suoi genitori. Tra atmosfere allucinatorie e conversazioni che mettono a disagio la ragazza, la situazione è molto particolare, al limite dell’inquietante.
    Ancora una volta, il protagonista è pieno di insicurezze, sente un forte senso di fallimento dovuto non solo alla mancanza di una compagna, ma soprattutto alla sensazione di non aver realizzato nulla di meritevole e che sia troppo tardi per porvi rimedio. La soluzione più semplice sembra mollare la presa e abbandonarsi al flusso del tempo che scorre. Torna l’importanza che Kaufman attribuisce alla memoria, Jake infatti ripercorre con la mente i luoghi e le persone per lui più importanti. Anche qui lo spettatore accede alla psiche del protagonista, di conseguenza il tempo scorre in maniera anomala, con salti temporali e distorsioni. Infine, il regista dà ampio spazio alla fragilità umana e alla dispersione che ne può derivare.

    Conclusione

    Analizzando le produzioni di Kaufman, appare evidente come il suo cinema sia profondamente umano. Il perno della trama non sono gli eventi, quanto i personaggi con le loro fragilità, dubbi e insicurezze. La storia si svolge in luoghi reali ma anche “mentali”, creando confusione tra cosa è reale e cosa no, sia esso frutto dell’immaginazione o un ricordo custodito nella memoria. La certezza incrollabile per Kaufman è la potenza dell’arte: sinonimo della vita perfetta e armoniosa a cui l’essere umano aspira, un mondo dove tutto ha senso, dove non esistono le convenzioni sociali e i personaggi sono amati per ciò che sono. È uno strumento catartico non nel senso tradizionale del termine, ma in quanto processo doloroso in cui si affronta e ci si confronta con il proprio dolore e le proprie paure.
    Alessia Agosta,
    Redattrice.
  • Al di là della vita e dell’immagine – Il ritorno di Nicolas Cage

    type=”flex” hundred_percent=”no” hundred_percent_height=”no” min_height_medium=”” min_height_small=”” min_height=”” hundred_percent_height_scroll=”no” align_content=”stretch” flex_align_items=”flex-start” flex_justify_content=”flex-start” flex_wrap_medium=”” flex_wrap_small=”” flex_wrap=”wrap” flex_column_spacing=”” hundred_percent_height_center_content=”yes” equal_height_columns=”no” container_tag=”div” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” status=”published” publish_date=”” class=”” id=”” spacing_medium=”” margin_top_medium=”” margin_bottom_medium=”” spacing_small=”” margin_top_small=”” margin_bottom_small=”” margin_top=”” margin_bottom=”” padding_dimensions_medium=”” padding_top_medium=”” padding_right_medium=”” padding_bottom_medium=”” padding_left_medium=”” padding_dimensions_small=”” padding_top_small=”” padding_right_small=”” padding_bottom_small=”” padding_left_small=”” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=”” link_hover_color=”” link_color=”” border_sizes=”” border_sizes_top=”” border_sizes_right=”” border_sizes_bottom=”” border_sizes_left=”” border_color=”” border_style=”solid” border_radius_top_left=”” border_radius_top_right=”” border_radius_bottom_right=”” border_radius_bottom_left=”” box_shadow=”no” box_shadow_vertical=”” box_shadow_horizontal=”” box_shadow_blur=”0″ box_shadow_spread=”0″ box_shadow_color=”” box_shadow_style=”” z_index=”” overflow=”” background_color_medium=”” background_color_small=”” background_color=”” gradient_start_color=”” gradient_end_color=”” gradient_start_position=”0″ gradient_end_position=”100″ gradient_type=”linear” radial_direction=”center center” linear_angle=”180″ background_image_medium=”” background_image_small=”” background_image=”” skip_lazy_load=”” background_position_medium=”” background_position_small=”” background_position=”center center” background_repeat_medium=”” background_repeat_small=”” background_repeat=”no-repeat” background_size_medium=”” background_size_small=”” background_size=”” background_custom_size=”” background_custom_size_medium=”” background_custom_size_small=”” fade=”no” background_parallax=”none” enable_mobile=”no” parallax_speed=”0.3″ background_blend_mode_medium=”” background_blend_mode_small=”” background_blend_mode=”none” background_slider_images=”” background_slider_position=”” background_slider_skip_lazy_loading=”no” background_slider_loop=”yes” background_slider_pause_on_hover=”no” background_slider_slideshow_speed=”5000″ background_slider_animation=”fade” background_slider_direction=”up” background_slider_animation_speed=”800″ background_slider_blend_mode=”” video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=”” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_loop=”yes” video_mute=”yes” video_preview_image=”” pattern_bg=”none” pattern_custom_bg=”” pattern_bg_color=”” pattern_bg_style=”default” pattern_bg_opacity=”100″ pattern_bg_size=”” pattern_bg_blend_mode=”normal” mask_bg=”none” mask_custom_bg=”” mask_bg_color=”” mask_bg_accent_color=”” mask_bg_style=”default” mask_bg_opacity=”100″ mask_bg_transform=”left” mask_bg_blend_mode=”normal” render_logics=”” logics=”” absolute=”off” absolute_devices=”small,medium,large” sticky=”off” sticky_devices=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_background_color=”” sticky_height=”” sticky_offset=”” sticky_transition_offset=”0″ scroll_offset=”0″ animation_type=”” animation_direction=”left” animation_color=”” animation_speed=”0.3″ animation_delay=”0″ animation_offset=”” filter_hue=”0″ filter_saturation=”100″ filter_brightness=”100″ filter_contrast=”100″ filter_invert=”0″ filter_sepia=”0″ filter_opacity=”100″ filter_blur=”0″ filter_hue_hover=”0″ filter_saturation_hover=”100″ filter_brightness_hover=”100″ filter_contrast_hover=”100″ filter_invert_hover=”0″ filter_sepia_hover=”0″ filter_opacity_hover=”100″ filter_blur_hover=”0″][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ layout=”1_1″ align_self=”auto” content_layout=”column” align_content=”flex-start” valign_content=”flex-start” content_wrap=”wrap” spacing=”” center_content=”no” column_tag=”div” link=”” target=”_self” link_description=”” min_height=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_display=”normal,sticky” class=”” id=”” type_medium=”” type_small=”” flex_grow_medium=”” flex_grow_small=”” flex_grow=”” flex_shrink_medium=”” flex_shrink_small=”” flex_shrink=”” order_medium=”0″ order_small=”0″ dimension_spacing_medium=”” dimension_spacing_small=”” dimension_spacing=”” dimension_margin_medium=”” dimension_margin_small=”” margin_top=”” margin_bottom=”” padding_medium=”” padding_small=”” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=”” hover_type=”none” border_sizes=”” border_color_hover=”” border_color=”” border_style=”solid” border_radius=”” box_shadow=”no” dimension_box_shadow=”” box_shadow_blur=”0″ box_shadow_spread=”0″ box_shadow_color=”” box_shadow_style=”” z_index_hover=”” z_index=”” overflow=”” background_type=”single” background_color_medium=”” background_color_small=”” background_color_medium_hover=”” background_color_small_hover=”” background_color_hover=”” background_color=”” gradient_start_color=”” gradient_end_color=”” gradient_start_position=”0″ gradient_end_position=”100″ gradient_type=”linear” radial_direction=”center center” linear_angle=”180″ background_image_medium=”” background_image_small=”” background_image=”” background_image_id_medium=”” background_image_id_small=”” background_image_id=”” lazy_load=”avada” skip_lazy_load=”” background_position_medium=”” background_position_small=”” background_position=”left top” background_repeat_medium=”” background_repeat_small=”” background_repeat=”no-repeat” background_size_medium=”” background_size_small=”” background_size=”” background_custom_size=”” background_custom_size_medium=”” background_custom_size_small=”” background_blend_mode_medium=”” background_blend_mode_small=”” background_blend_mode=”none” background_slider_images=”” background_slider_position=”” background_slider_skip_lazy_loading=”no” background_slider_loop=”yes” background_slider_pause_on_hover=”no” background_slider_slideshow_speed=”5000″ background_slider_animation=”fade” background_slider_direction=”up” background_slider_animation_speed=”800″ background_slider_blend_mode=”” render_logics=”” sticky=”off” sticky_devices=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_offset=”” absolute=”off” absolute_props=”” filter_type=”regular” filter_hover_element=”self” filter_hue=”0″ filter_saturation=”100″ filter_brightness=”100″ filter_contrast=”100″ filter_invert=”0″ filter_sepia=”0″ filter_opacity=”100″ filter_blur=”0″ filter_hue_hover=”0″ filter_saturation_hover=”100″ filter_brightness_hover=”100″ filter_contrast_hover=”100″ filter_invert_hover=”0″ filter_sepia_hover=”0″ filter_opacity_hover=”100″ filter_blur_hover=”0″ transform_type=”regular” transform_hover_element=”self” transform_scale_x=”1″ transform_scale_y=”1″ transform_translate_x=”0″ transform_translate_y=”0″ transform_rotate=”0″ transform_skew_x=”0″ transform_skew_y=”0″ transform_scale_x_hover=”1″ transform_scale_y_hover=”1″ transform_translate_x_hover=”0″ transform_translate_y_hover=”0″ transform_rotate_hover=”0″ transform_skew_x_hover=”0″ transform_skew_y_hover=”0″ transform_origin=”” transition_duration=”300″ transition_easing=”ease” transition_custom_easing=”” motion_effects=”” scroll_motion_devices=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” animation_type=”” animation_direction=”left” animation_color=”” animation_speed=”0.3″ animation_delay=”0″ animation_offset=”” last=”true” border_position=”all” first=”true”][fusion_text columns=”” column_min_width=”” column_spacing=”” rule_style=”” rule_size=”” rule_color=”” hue=”” saturation=”” lightness=”” alpha=”” user_select=”” awb-switch-editor-focus=”” content_alignment_medium=”” content_alignment_small=”” content_alignment=”justify” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_display=”normal,sticky” class=”” id=”” margin_top=”” margin_right=”” margin_bottom=”” margin_left=”” fusion_font_family_text_font=”” fusion_font_variant_text_font=”” font_size=”” line_height=”” letter_spacing=”” text_transform=”” text_color=”” animation_type=”” animation_direction=”left” animation_color=”” animation_speed=”0.3″ animation_delay=”0″ animation_offset=”” logics=””]

    Nel panorama del cinema contemporaneo, Nicolas Cage rappresenta una figura unica e quasi paradossale. Un attore che, nel corso della sua carriera, ha collaborato con alcuni dei più grandi registi della storia recente – da David Lynch a Werner Herzog, da Alan Parker ai Fratelli Coen, passando per Spike Jonze, John Woo, Brian De Palma, Ridley Scott, Paul Schrader e Sion Sono – si è ritrovato, quasi inaspettatamente, a incarnare una sorta di caricatura vivente. Per un’intera generazione, quello che una volta era celebrato come un interprete capace di alternare dramma, azione e commedia, portando alle opere da lui interpretate uno stile ben definito, è diventato un meme ed etichettato da molti come “il peggior attore del mondo”

    Di punto in bianco, Nicolas Cage non era più l’impulsivo e goffo rapinatore in cerca di redenzione di Arizona Junior (Joel e Ethan Coen, 1987), il ribelle romantico di Cuore Selvaggio (David Lynch, 1990) , né il paramedico tormentato dai sensi di colpa di Al di là della vita (Martin Scorsese, 1999) o lo sceneggiatore alcolista e autodistruttivo di Via da Las Vegas (Mike Figgis, 1995), che lo ha portato alla vittoria dell’Oscar al miglior attore. Quel Nicolas Cage, capace di affrontare ruoli sempre molto diversi tra loro con una grande intensità, sembrava essersi dissolto, lasciando il posto a una versione amplificata e, appunto, caricaturale dello stesso. Improvvisamente, era diventato celebre per scene iperboliche e fuori contesto, estratte dai suoi film e condivise sui social: l’uomo che urla l’alfabeto gesticolando animatamente, o che strilla disperato “Not the bees!”, o che, in generale, grida e sbraita in qualsiasi situazione. Ora, al di là del merito o meno dei film da cui questi sono stati tratti, viene spontaneo chiedersi: quante persone che hanno condiviso il meme “You don’t say?” hanno effettivamente visto Stress da Vampiro di Robert Bierman? Quanti, addirittura, conoscevano l’esistenza di quel film? La principale conseguenza di questo fenomeno è stata la formazione di un pregiudizio nei confronti dell’attore. La sua carriera era ormai associata a un’immagine caricaturale, un personaggio che esisteva solo per far divertire, mentre i suoi ruoli più complessi e le sue prove  precedenti venivano ignorati, travolti dal rumore di una fama che si nutriva esclusivamente della sua dimensione più plateale.

    Difendere a spada tratta la “seconda parte” della carriera di Cage sarebbe controproducente.  È innegabile che, a causa di seri problemi economici, l’attore si sia ritrovato a dover accettare per anni  praticamente qualsiasi progetto gli sia stato presentato. Molti di questi film sembravano appositamente costruiti per giocare sulla sua recitazione eccessiva, nella speranza di attirare un pubblico curioso di assistere a una performance sopra le righe. Come è anche innegabile che il suo stile di recitazione, sicuramente personalissimo, sia noto per la sua eccessività ed esagerazione, un approccio quasi espressionista; e uno stile di  recitazione simile richiede non solo una buona sceneggiatura, ma anche una giusta direzione. Costruire un film interamente attorno alla recitazione sopra le righe del protagonista non è una scelta saggia, a meno che tu non sia Werner Herzog (Il Cattivo Tenente – Ultima Chiamata New Orleans, 2009). Questo approccio, troppo spesso adottato da chi cercava di sfruttare il lato più eccentricamente esagerato di Cage, ha finito per non rispettarne le reali capacità, contribuendo negativamente alla sua carriera.

    Ma Cage ha sempre saputo cavarsela anche in ruoli più introspettivi e in sottrazione. A prova di ciò sono film come The Family Man (Brett Ratner, 2000), dove riesce a portare in scena il cambiamento di un uomo, dalla freddezza totale all’empatia, o Pig (Michael Sarnoski, 2021) , uno dei suoi lavori più recenti, dove il personaggio si distacca completamente dal suo stile usuale, con una recitazione più minimalista e silenziosa.

    Anche nei film in cui interpretava ruoli più eccentrici, la narrazione non si riduceva mai esclusivamente a questo, e la sua performance non restava mai confinata alla sola dimensione del “pazzoide”. In Face/Off (John Woo, 1997), ad esempio, Cage è sia il terrorista psicopatico che l’agente FBI che gli dà la caccia dopo lo scambio di identità. In Il ladro di orchidee (Spike Jonze, 2002), interpreta due gemelli agli antipodi, riuscendo a bilanciare perfettamente le due personalità contrastanti, passando dall’ansia esistenziale a una leggerezza quasi comica. E in Cuore Selvaggio trasforma Sailor Ripley in un vero e proprio uragano di emozioni, una combinazione di energia bruta e romanticismo carica di un’irruenza quasi teatrale.

    Negli ultimi anni però, Cage è riuscito a districarsi da quel circuito di produzioni di serie Z che lo avevano confinato per lungo tempo, riscoprendo una nuova vitalità artistica. Non si è limitato a interpretare ruoli che ricalcavano il suo stile, come in Mandy (Panos Cosmatos, 2018) o in Il colore venuto dallo spazio (Richard Stanley, 2019), dove la sua presenza si sposa perfettamente con il carattere surreale e inquietante dei personaggi. È anche andato oltre, con prove più introspettive, come nel già citato Pig, dove la sua recitazione minimalista ha conquistato il pubblico e la critica, dimostrando una maturità e un approccio completamente nuovi alla sua arte. Questa maturità è anche confermata dalla sua presenza nell’autoironico Il Talento di Mr. C (Tom Gormican, 2022), dove Cage si prende gioco della sua immagine pubblica, e dalla sua prova in Longlegs (Oz Perkins, 2024), dove, pur essendo a schermo per pochi minuti, riesce a dominare la scena con grande magnetismo e dove la sua non presenza, ancora più pesante, permea tutto il film.

    Questa “nuova fase” della sua carriera segna una sorta di rinascita per Nicolas Cage, che ritrova finalmente il suo talento riconosciuto sia dalla critica che dal pubblico. Ma soprattutto, guardando ai nuovi progetti in cui è coinvolto, si può notare come l’attore stesso voglia mettere sotto prova costante la sua versatilità, liberandosi una volta per tutte dall’immagine di “attore-caricatura” a cui è stato incatenato per oltre un decennio. 

    [fusion_separator style_type="single solid" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" flex_grow="0" top_margin="5" bottom_margin="5" width="" height="20" alignment="center" border_size="2" weight="" amount="20" sep_color="#a61922" hue="" saturation="" lightness="" alpha="" icon="" icon_size="" icon_color="" icon_circle="" icon_circle_color="" /] type="flex" hundred_percent="no" hundred_percent_height="no" min_height_medium="" min_height_small="" min_height="" hundred_percent_height_scroll="no" align_content="stretch" flex_align_items="flex-start" flex_justify_content="flex-start" flex_column_spacing="" hundred_percent_height_center_content="yes" equal_height_columns="no" container_tag="div" menu_anchor="" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" status="published" publish_date="" class="" id="" spacing_medium="" margin_top_medium="" margin_bottom_medium="" spacing_small="" margin_top_small="" margin_bottom_small="" margin_top="" margin_bottom="" padding_dimensions_medium="" padding_top_medium="" padding_right_medium="" padding_bottom_medium="" padding_left_medium="" padding_dimensions_small="" padding_top_small="" padding_right_small="" padding_bottom_small="" padding_left_small="" padding_top="" padding_right="" padding_bottom="" padding_left="" link_color="" link_hover_color="" border_sizes="" border_sizes_top="" border_sizes_right="" border_sizes_bottom="" border_sizes_left="" border_color="" border_style="solid" border_radius_top_left="" border_radius_top_right="" border_radius_bottom_right="" border_radius_bottom_left="" box_shadow="no" box_shadow_vertical="" box_shadow_horizontal="" box_shadow_blur="0" box_shadow_spread="0" box_shadow_color="" box_shadow_style="" z_index="" overflow="" gradient_start_color="" gradient_end_color="" gradient_start_position="0" gradient_end_position="100" gradient_type="linear" radial_direction="center center" linear_angle="180" background_color="" background_image="" skip_lazy_load="" background_position="center center" background_repeat="no-repeat" fade="no" background_parallax="none" enable_mobile="no" parallax_speed="0.3" background_blend_mode="none" video_mp4="" video_webm="" video_ogv="" video_url="" video_aspect_ratio="16:9" video_loop="yes" video_mute="yes" video_preview_image="" pattern_bg="none" pattern_custom_bg="" pattern_bg_color="" pattern_bg_style="default" pattern_bg_opacity="100" pattern_bg_size="" pattern_bg_blend_mode="normal" mask_bg="none" mask_custom_bg="" mask_bg_color="" mask_bg_accent_color="" mask_bg_style="default" mask_bg_opacity="100" mask_bg_transform="left" mask_bg_blend_mode="normal" render_logics="" absolute="off" absolute_devices="small,medium,large" sticky="off" sticky_devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_background_color="" sticky_height="" sticky_offset="" sticky_transition_offset="0" scroll_offset="0" animation_type="" animation_direction="left" animation_color="" animation_speed="0.3" animation_delay="0" animation_offset="" filter_hue="0" filter_saturation="100" filter_brightness="100" filter_contrast="100" filter_invert="0" filter_sepia="0" filter_opacity="100" filter_blur="0" filter_hue_hover="0" filter_saturation_hover="100" filter_brightness_hover="100" filter_contrast_hover="100" filter_invert_hover="0" filter_sepia_hover="0" filter_opacity_hover="100" filter_blur_hover="0"][fusion_builder_row][fusion_builder_column type="1_6" layout="2_3" align_self="auto" content_layout="column" align_content="flex-start" valign_content="flex-start" content_wrap="wrap" spacing="" center_content="no" column_tag="div" link="" target="_self" link_description="" min_height="" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" type_medium="" type_small="" order_medium="0" order_small="0" dimension_spacing_medium="" dimension_spacing_small="" dimension_spacing="" dimension_margin_medium="" dimension_margin_small="" margin_top="" margin_bottom="" padding_medium="" padding_small="" padding_top="" padding_right="" padding_bottom="" padding_left="" hover_type="none" border_sizes="" border_color="" border_style="solid" border_radius="" box_shadow="no" dimension_box_shadow="" box_shadow_blur="0" box_shadow_spread="0" box_shadow_color="" box_shadow_style="" z_index_subgroup="regular" z_index="" z_index_hover="" overflow="" background_type="single" gradient_start_color="" gradient_end_color="" gradient_start_position="0" gradient_end_position="100" gradient_type="linear" radial_direction="center center" linear_angle="180" background_color="" background_image="" background_image_id="" lazy_load="avada" skip_lazy_load="" background_position="left top" background_repeat="no-repeat" background_blend_mode="none" render_logics="" sticky="off" sticky_devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_offset="" absolute="off" absolute_props="" filter_type="regular" filter_hover_element="self" filter_hue="0" filter_saturation="100" filter_brightness="100" filter_contrast="100" filter_invert="0" filter_sepia="0" filter_opacity="100" filter_blur="0" filter_hue_hover="0" filter_saturation_hover="100" filter_brightness_hover="100" filter_contrast_hover="100" filter_invert_hover="0" filter_sepia_hover="0" filter_opacity_hover="100" filter_blur_hover="0" transform_type="regular" transform_hover_element="self" transform_scale_x="1" transform_scale_y="1" transform_translate_x="0" transform_translate_y="0" transform_rotate="0" transform_skew_x="0" transform_skew_y="0" transform_scale_x_hover="1" transform_scale_y_hover="1" transform_translate_x_hover="0" transform_translate_y_hover="0" transform_rotate_hover="0" transform_skew_x_hover="0" transform_skew_y_hover="0" transform_origin="" transition_duration="300" transition_easing="ease" transition_custom_easing="" animation_type="" animation_direction="left" animation_color="" animation_speed="0.3" animation_delay="0" animation_offset="" last="false" border_position="all" first="true" spacing_right=""][fusion_imageframe image_id="10042|full" aspect_ratio="" custom_aspect_ratio="100" aspect_ratio_position="" skip_lazy_load="" lightbox="no" gallery_id="" lightbox_image="" lightbox_image_id="" alt="" link="" linktarget="_self" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" max_width="117px" sticky_max_width="" align_medium="left" align_small="left" align="right" mask="" custom_mask="" mask_size="" mask_custom_size="" mask_position="" mask_custom_position="" mask_repeat="" style_type="" blur="" stylecolor="" hue="" saturation="" lightness="" alpha="" hover_type="none" magnify_full_img="" magnify_duration="120" scroll_height="100" scroll_speed="1" margin_top_medium="" margin_right_medium="" margin_bottom_medium="" margin_left_medium="" margin_top_small="" margin_right_small="" margin_bottom_small="" margin_left_small="" margin_top="0" margin_right="" margin_bottom="" margin_left="" bordersize="" bordercolor="" borderradius="" z_index="" caption_style="off" caption_align_medium="none" caption_align_small="none" caption_align="none" caption_title="" caption_text="" caption_title_tag="2" fusion_font_family_caption_title_font="" fusion_font_variant_caption_title_font="" caption_title_size="" caption_title_line_height="" caption_title_letter_spacing="" caption_title_transform="" caption_title_color="" caption_background_color="" fusion_font_family_caption_text_font="" fusion_font_variant_caption_text_font="" caption_text_size="" caption_text_line_height="" caption_text_letter_spacing="" caption_text_transform="" caption_text_color="" caption_border_color="" caption_overlay_color="" caption_margin_top="" caption_margin_right="" caption_margin_bottom="" caption_margin_left="" animation_type="" animation_direction="left" animation_color="" animation_speed="0.3" animation_delay="0" animation_offset="" filter_hue="0" filter_saturation="100" filter_brightness="100" filter_contrast="100" filter_invert="0" filter_sepia="0" filter_opacity="100" filter_blur="0" filter_hue_hover="0" filter_saturation_hover="100" filter_brightness_hover="100" filter_contrast_hover="100" filter_invert_hover="0" filter_sepia_hover="0" filter_opacity_hover="100" filter_blur_hover="0"]https://framescinemawebzine.com/wp-content/uploads/2023/03/Progetto-senza-titolo-3-1.png[/fusion_imageframe][fusion_builder_column type="1_3" layout="5_6" align_self="flex-start" content_layout="column" align_content="flex-start" valign_content="flex-start" content_wrap="wrap" spacing="" center_content="no" column_tag="div" link="" target="_self" link_description="" min_height="" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" background_image_id="" type_medium="" type_small="" order_medium="0" order_small="0" spacing_left_medium="" spacing_right_medium="" spacing_left_small="" spacing_right_small="" spacing_left="" spacing_right="" margin_top_medium="" margin_bottom_medium="" margin_top_small="" margin_bottom_small="" margin_top="" margin_bottom="" padding_top_medium="" padding_right_medium="" padding_bottom_medium="" padding_left_medium="" padding_top_small="" padding_right_small="" padding_bottom_small="" padding_left_small="" padding_top="" padding_right="" padding_bottom="" padding_left="" hover_type="none" border_sizes_top="" border_sizes_right="" border_sizes_bottom="" border_sizes_left="" border_color="" hue="" saturation="" lightness="" alpha="" border_style="solid" border_radius_top_left="" border_radius_top_right="" border_radius_bottom_right="" border_radius_bottom_left="" box_shadow="no" box_shadow_vertical="" box_shadow_horizontal="" box_shadow_blur="0" box_shadow_spread="0" box_shadow_color="" box_shadow_style="" z_index_subgroup="regular" z_index="" z_index_hover="" overflow="" background_type="single" gradient_start_color="" gradient_end_color="" gradient_start_position="0" gradient_end_position="100" gradient_type="linear" radial_direction="center center" linear_angle="180" background_color="" background_image="" lazy_load="avada" skip_lazy_load="" background_position="left top" background_repeat="no-repeat" background_blend_mode="none" render_logics="" sticky="off" sticky_devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_offset="" absolute="off" absolute_top="" absolute_right="" absolute_bottom="" absolute_left="" filter_type="regular" filter_hover_element="self" filter_hue="0" filter_saturation="100" filter_brightness="100" filter_contrast="100" filter_invert="0" filter_sepia="0" filter_opacity="100" filter_blur="0" filter_hue_hover="0" filter_saturation_hover="100" filter_brightness_hover="100" filter_contrast_hover="100" filter_invert_hover="0" filter_sepia_hover="0" filter_opacity_hover="100" filter_blur_hover="0" transform_type="regular" transform_hover_element="self" transform_scale_x="1" transform_scale_y="1" transform_translate_x="0" transform_translate_y="0" transform_rotate="0" transform_skew_x="0" transform_skew_y="0" transform_origin="" transform_scale_x_hover="1" transform_scale_y_hover="1" transform_translate_x_hover="0" transform_translate_y_hover="0" transform_rotate_hover="0" transform_skew_x_hover="0" transform_skew_y_hover="0" transition_duration="300" transition_easing="ease" transition_custom_easing="" animation_type="" animation_direction="left" animation_color="" animation_speed="0.3" animation_delay="0" animation_offset="" last="true" border_position="all" first="false"][fusion_text columns="" column_min_width="" column_spacing="" rule_style="" rule_size="" rule_color="" hue="" saturation="" lightness="" alpha="" user_select="" awb-switch-editor-focus="" content_alignment_medium="" content_alignment_small="" content_alignment="" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" margin_top="-12" margin_right="" margin_bottom="" margin_left="" fusion_font_family_text_font="" fusion_font_variant_text_font="" font_size="" line_height="" letter_spacing="" text_transform="" text_color="" animation_type="" animation_direction="left" animation_color="" animation_speed="0.3" animation_delay="0" animation_offset="" logics=""]

    Simone Pagano,
    Redattore.
  • Essere John Malkovich – I mondi contorti di Charlie Kaufman

    type=”flex” hundred_percent=”no” hundred_percent_height=”no” min_height_medium=”” min_height_small=”” min_height=”” hundred_percent_height_scroll=”no” align_content=”stretch” flex_align_items=”flex-start” flex_justify_content=”flex-start” flex_wrap_medium=”” flex_wrap_small=”” flex_wrap=”wrap” flex_column_spacing=”” hundred_percent_height_center_content=”yes” equal_height_columns=”no” container_tag=”div” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” status=”published” publish_date=”” class=”” id=”” spacing_medium=”” margin_top_medium=”” margin_bottom_medium=”” spacing_small=”” margin_top_small=”” margin_bottom_small=”” margin_top=”” margin_bottom=”” padding_dimensions_medium=”” padding_top_medium=”” padding_right_medium=”” padding_bottom_medium=”” padding_left_medium=”” padding_dimensions_small=”” padding_top_small=”” padding_right_small=”” padding_bottom_small=”” padding_left_small=”” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=”” link_hover_color=”” link_color=”” border_sizes=”” border_sizes_top=”” border_sizes_right=”” border_sizes_bottom=”” border_sizes_left=”” border_color=”” border_style=”solid” border_radius_top_left=”” border_radius_top_right=”” border_radius_bottom_right=”” border_radius_bottom_left=”” box_shadow=”no” box_shadow_vertical=”” box_shadow_horizontal=”” box_shadow_blur=”0″ box_shadow_spread=”0″ box_shadow_color=”” box_shadow_style=”” z_index=”” overflow=”” background_color_medium=”” background_color_small=”” background_color=”” gradient_start_color=”” gradient_end_color=”” gradient_start_position=”0″ gradient_end_position=”100″ gradient_type=”linear” radial_direction=”center center” linear_angle=”180″ background_image_medium=”” background_image_small=”” background_image=”” skip_lazy_load=”” background_position_medium=”” background_position_small=”” background_position=”center center” background_repeat_medium=”” background_repeat_small=”” background_repeat=”no-repeat” background_size_medium=”” background_size_small=”” background_size=”” background_custom_size=”” background_custom_size_medium=”” background_custom_size_small=”” fade=”no” background_parallax=”none” enable_mobile=”no” parallax_speed=”0.3″ background_blend_mode_medium=”” background_blend_mode_small=”” background_blend_mode=”none” background_slider_images=”” background_slider_position=”” background_slider_skip_lazy_loading=”no” background_slider_loop=”yes” background_slider_pause_on_hover=”no” background_slider_slideshow_speed=”5000″ background_slider_animation=”fade” background_slider_direction=”up” background_slider_animation_speed=”800″ background_slider_blend_mode=”” video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=”” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_loop=”yes” video_mute=”yes” video_preview_image=”” pattern_bg=”none” pattern_custom_bg=”” pattern_bg_color=”” pattern_bg_style=”default” pattern_bg_opacity=”100″ pattern_bg_size=”” pattern_bg_blend_mode=”normal” mask_bg=”none” mask_custom_bg=”” mask_bg_color=”” mask_bg_accent_color=”” mask_bg_style=”default” mask_bg_opacity=”100″ mask_bg_transform=”left” mask_bg_blend_mode=”normal” render_logics=”” logics=”” absolute=”off” absolute_devices=”small,medium,large” sticky=”off” sticky_devices=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_background_color=”” sticky_height=”” sticky_offset=”” sticky_transition_offset=”0″ scroll_offset=”0″ animation_type=”” animation_direction=”left” animation_color=”” animation_speed=”0.3″ animation_delay=”0″ animation_offset=”” filter_hue=”0″ filter_saturation=”100″ filter_brightness=”100″ filter_contrast=”100″ filter_invert=”0″ filter_sepia=”0″ filter_opacity=”100″ filter_blur=”0″ filter_hue_hover=”0″ filter_saturation_hover=”100″ filter_brightness_hover=”100″ filter_contrast_hover=”100″ filter_invert_hover=”0″ filter_sepia_hover=”0″ filter_opacity_hover=”100″ filter_blur_hover=”0″][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ layout=”1_1″ align_self=”auto” content_layout=”column” align_content=”flex-start” valign_content=”flex-start” content_wrap=”wrap” spacing=”” center_content=”no” column_tag=”div” link=”” target=”_self” link_description=”” min_height=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_display=”normal,sticky” class=”” id=”” type_medium=”” type_small=”” flex_grow_medium=”” flex_grow_small=”” flex_grow=”” flex_shrink_medium=”” flex_shrink_small=”” flex_shrink=”” order_medium=”0″ order_small=”0″ dimension_spacing_medium=”” dimension_spacing_small=”” dimension_spacing=”” dimension_margin_medium=”” dimension_margin_small=”” margin_top=”” margin_bottom=”” padding_medium=”” padding_small=”” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=”” hover_type=”none” border_sizes=”” border_color_hover=”” border_color=”” border_style=”solid” border_radius=”” box_shadow=”no” dimension_box_shadow=”” box_shadow_blur=”0″ box_shadow_spread=”0″ box_shadow_color=”” box_shadow_style=”” z_index_hover=”” z_index=”” overflow=”” background_type=”single” background_color_medium=”” background_color_small=”” background_color_medium_hover=”” background_color_small_hover=”” background_color_hover=”” background_color=”” gradient_start_color=”” gradient_end_color=”” gradient_start_position=”0″ gradient_end_position=”100″ gradient_type=”linear” radial_direction=”center center” linear_angle=”180″ background_image_medium=”” background_image_small=”” background_image=”” background_image_id_medium=”” background_image_id_small=”” background_image_id=”” lazy_load=”avada” skip_lazy_load=”” background_position_medium=”” background_position_small=”” background_position=”left top” background_repeat_medium=”” background_repeat_small=”” background_repeat=”no-repeat” background_size_medium=”” background_size_small=”” background_size=”” background_custom_size=”” background_custom_size_medium=”” background_custom_size_small=”” background_blend_mode_medium=”” background_blend_mode_small=”” background_blend_mode=”none” background_slider_images=”” background_slider_position=”” background_slider_skip_lazy_loading=”no” background_slider_loop=”yes” background_slider_pause_on_hover=”no” background_slider_slideshow_speed=”5000″ background_slider_animation=”fade” background_slider_direction=”up” background_slider_animation_speed=”800″ background_slider_blend_mode=”” render_logics=”” sticky=”off” sticky_devices=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_offset=”” absolute=”off” absolute_props=”” filter_type=”regular” filter_hover_element=”self” filter_hue=”0″ filter_saturation=”100″ filter_brightness=”100″ filter_contrast=”100″ filter_invert=”0″ filter_sepia=”0″ filter_opacity=”100″ filter_blur=”0″ filter_hue_hover=”0″ filter_saturation_hover=”100″ filter_brightness_hover=”100″ filter_contrast_hover=”100″ filter_invert_hover=”0″ filter_sepia_hover=”0″ filter_opacity_hover=”100″ filter_blur_hover=”0″ transform_type=”regular” transform_hover_element=”self” transform_scale_x=”1″ transform_scale_y=”1″ transform_translate_x=”0″ transform_translate_y=”0″ transform_rotate=”0″ transform_skew_x=”0″ transform_skew_y=”0″ transform_scale_x_hover=”1″ transform_scale_y_hover=”1″ transform_translate_x_hover=”0″ transform_translate_y_hover=”0″ transform_rotate_hover=”0″ transform_skew_x_hover=”0″ transform_skew_y_hover=”0″ transform_origin=”” transition_duration=”300″ transition_easing=”ease” transition_custom_easing=”” motion_effects=”” scroll_motion_devices=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” animation_type=”” animation_direction=”left” animation_color=”” animation_speed=”0.3″ animation_delay=”0″ animation_offset=”” last=”true” border_position=”all” first=”true”][fusion_text columns=”” column_min_width=”” column_spacing=”” rule_style=”” rule_size=”” rule_color=”” hue=”” saturation=”” lightness=”” alpha=”” user_select=”” content_alignment_medium=”” content_alignment_small=”” content_alignment=”justify” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_display=”normal,sticky” class=”” id=”” margin_top=”” margin_right=”” margin_bottom=”” margin_left=”” fusion_font_family_text_font=”” fusion_font_variant_text_font=”” font_size=”” line_height=”” letter_spacing=”” text_transform=”” text_color=”” animation_type=”” animation_direction=”left” animation_color=”” animation_speed=”0.3″ animation_delay=”0″ animation_offset=”” logics=””]

    La frase “vorresti essere qualcun altro?”, presente in Essere John Malkovich, non può non farci pensare, in questo 2024, allo slogan di The Substance: “hai mai sognato una versione migliore di te?”. Sebbene i due film siano agli antipodi per temi, tono e contesto, condividono un presupposto comune: una percezione profondamente distorta che i protagonisti hanno di sé stessi, alimentata da convinzioni talmente opprimenti da spingerli alla ricerca di una nuova identità.

    Nel film di Coralie Fargeat, l’autostima di Elizabeth è erosa dalle dinamiche tossiche dello show business, un sistema che consuma le proprie star per poi dimenticarsene, imponendo canoni di bellezza irraggiungibili. Invece, in Essere John Malkovich, diretto da Spike Jonze e scritto da Charlie Kaufman (entrambi al loro esordio), vengono messe in mostra le insicurezze della classe media statunitense, un microcosmo di individui tormentati dall’insoddisfazione per il proprio ruolo sociale e dalla percezione della propria irrilevanza nel mondo.

    Craig (John Cusack), un burattinaio di scarso successo, scopre nel proprio ufficio l’esistenza di un portale che permette di vivere, per 15 minuti, all’interno della mente dell’attore John Malkovich. È sposato con Lotte (Cameron Diaz), ma la loro relazione è minata dalle rispettive insoddisfazioni: lui tenta di evadere dalla realtà tramite le proprie marionette, mentre lei reprime la sofferenza dedicandosi ai vari animali feriti o abbandonati che negli anni ha accolto in casa. L’incontro con Maxine (Catherine Keener), collega di Craig, folgora entrambi. I due se ne innamorano perdutamente, sviluppando un rapporto di dipendenza e sottomissione nei suoi confronti, svelando il loro bisogno di accettazione e di affermazione. Il mezzo per ottenere queste attenzioni diventa così l’inconsapevole Malkovich, che viene coinvolto a sua insaputa in questo triangolo amoroso intriso di insicurezze, alienazione e rapporti di potere.

    Malkovich è il legame tra i personaggi, lo strumento che potrebbe rendere possibile la relazione di uno dei due coniugi con Maxine, la quale è perlopiù divertita dalla situazione. La genialità del soggetto risiede nel delicato equilibrio che si viene a creare tra commedia e dramma. Presentandoci situazioni assurde, grottesche e a tratti folli, Jonze e Kaufman mettono in scena dei personaggi disperati, in preda a una profonda crisi identitaria. Maxine, carismatica manipolatrice, si staglia come l’unico personaggio compiuto, osservando la fragilità di chi la circonda, indifferente anche alla stessa “esperienza Malkovich” che tutti gli altri inseguono con bramosia.

    L’esperienza diventa il detonatore della crisi tra Craig e Lotte: lui asseconda Maxine nell’idea di monetizzare il portale, e nonostante sia riluttante, ignora le implicazioni morali e filosofiche a cui faceva riferimento prima di vedere uno spiraglio per la relazione con Maxine; Lotte, invece, è sconvolta dalle sensazioni provate nel trovarsi in un corpo maschile, dichiarando di voler intraprendere un percorso di transizione di genere e sviluppando un’attrazione per Maxine. Maxine, a sua volta, si innamora di Lotte, ma solo quando questa è dentro Malkovich, alimentando la frustrazione di Craig, che si percepisce sempre più irrilevante nella vita delle persone attorno a lui. 

    Da qui comincia un totale abuso del portale e, di riflesso, di Malkovich stesso. Questo strumento, come il farmaco in The Substance, diventa un’ossessione che porta ad ignorare ogni regola, mettendo la propria soddisfazione personale davanti alla morale. Una volta assaporato il successo tanto bramato, o ottenuta l’attenzione desiderata, il resto perde di significato. 

    Contorta commedia drammatica, Essere John Malkovich è un film cult che colpisce per lo stile di scrittura e di messa in scena dei due autori. Ma è anche uno dei migliori risultati dell’opera kaufmaniana. Quest’ultimo, fin da questo film, si impone come vero autore delle opere che scrive, al pari del regista, ricevendo talvolta anche una maggiore attenzione. In Essere John Malkovich emergono già le ossessioni, i temi e le strutture narrative complesse e atipiche che caratterizzeranno il cinema di Kaufman: protagonisti introversi ed insicuri, difficoltà relazionali, in particolare con il mondo femminile, e un continuo intreccio tra dramma e commedia.

    Specificità del suo cinema sono però le intuizioni visive con cui da forma alle intricate articolazioni mentali dei suoi personaggi. Una capacità maturata film dopo film, in particolare nel momento in cui è passato a curare anche la regia delle proprie sceneggiature. Qui lo stile di Kaufman si è radicalizzato, portando all’estremo le caratteristiche del suo cinema. Sebbene maggiormente esposto al rischio che i propri film diventino eccessivamente cervellotici, Kaufman si è dimostrato perfettamente in grado di mantenere il controllo della narrazione, come nel caso di Sto pensando di finirla qui

    Tuttavia, il passaggio alla regia segna anche l’assenza di quel contrappeso che i registi con cui collaborava fornivano, come nel caso di Jonze. Nei due film realizzati insieme, in particolare in Essere John Malkovich, Jonze riesce a gestire l’estro creativo di Kaufman, incanalandolo al meglio senza però limitarlo mai. L’ironia, elemento chiave del film, funge da bilanciamento, impedendo che i risvolti drammatici sovrastino completamente la narrazione.

    In questo progetto, Jonze e Kaufman operano in perfetta sinergia l’uno con l’altro, con un equilibrio che permette a ciascuno di esprimersi senza che l’uno interferisca nel campo d’azione dell’altro. La trama, i caratteri dei personaggi, le intuizioni contorte e geniali, sono elementi che, come abbiamo già detto, riflettono lo stile di Kaufman. Tuttavia, la messa in scena, la gestione del ritmo, dei toni e delle interpretazioni differiscono profondamente da ciò che ritroveremo in opere come Synecdoche, New York. In quel caso, la tendenza al pessimismo e alla malinconia prende il sopravvento, trasformando gli intricati meccanismi narrativi in pretesti per indulgere nelle sofferenze interiori.

    Questo non viene a crearsi in Essere John Malkovich presumibilmente grazie alla presenza di un regista come Spike Jonze, in grado di affrontare il dolore senza evitarlo, ma senza mai lasciarsi sopraffare, tenendo fede alla doppia anima del film, conferendo inoltre maggiore forza a due momenti particolarmente ispirati. Il primo è l’inseguimento tra Lotte e Maxine nel subconscio di Malkovich, in cui ogni porta, finestra o condotto di areazione conduce a un nuovo ricordo represso dell’attore, un’idea che verrà ripresa anche in Eternal Sunshine of the Spotless Mind. Il secondo è la surreale sequenza in cui Malkovich entra nella propria mente, che lo porterà ad esclamare di aver visto un mondo che nessun uomo dovrebbe poter mai vedere.

    La collaborazione tra i due è quindi il fulcro del successo del film. Jonze riesce a domare una sceneggiatura folle, realizzando un’opera atipica, in cui dramma e commedia convivono perfettamente. Nel finale, eccellente e precisissimo, il tipico protagonista kaufmaniano, il “genio incompreso” che cela la propria supponenza dietro un muro di paranoie e insicurezze, ottiene una punizione per ciò che è diventato, senza però risultare opprimente per lo spettatore. Probabilmente, senza Jonze, Kaufman avrebbe optato per un epilogo più severo per il proprio alter ego. D’altronde Kaufman lo ripete quasi in ogni film, ossessionarsi nel fare le cose alle nostre condizioni, considerando solo il nostro punto di vista, non farà altro che alimentare l’insoddisfazione, perché, sempre secondo Kaufman, noi siamo il peggior nemico di noi stessi.

    [fusion_separator style_type="single solid" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" flex_grow="0" top_margin="5" bottom_margin="5" width="" height="20" alignment="center" border_size="2" weight="" amount="20" sep_color="#a61922" hue="" saturation="" lightness="" alpha="" icon="" icon_size="" icon_color="" icon_circle="" icon_circle_color="" /] type="flex" hundred_percent="no" hundred_percent_height="no" min_height_medium="" min_height_small="" min_height="" hundred_percent_height_scroll="no" align_content="stretch" flex_align_items="flex-start" flex_justify_content="flex-start" flex_column_spacing="" hundred_percent_height_center_content="yes" equal_height_columns="no" container_tag="div" menu_anchor="" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" status="published" publish_date="" class="" id="" spacing_medium="" margin_top_medium="" margin_bottom_medium="" spacing_small="" margin_top_small="" margin_bottom_small="" margin_top="" margin_bottom="" padding_dimensions_medium="" padding_top_medium="" padding_right_medium="" padding_bottom_medium="" padding_left_medium="" padding_dimensions_small="" padding_top_small="" padding_right_small="" padding_bottom_small="" padding_left_small="" padding_top="" padding_right="" padding_bottom="" padding_left="" link_color="" link_hover_color="" border_sizes="" border_sizes_top="" border_sizes_right="" border_sizes_bottom="" border_sizes_left="" border_color="" border_style="solid" border_radius_top_left="" border_radius_top_right="" border_radius_bottom_right="" border_radius_bottom_left="" box_shadow="no" box_shadow_vertical="" box_shadow_horizontal="" box_shadow_blur="0" box_shadow_spread="0" box_shadow_color="" box_shadow_style="" z_index="" overflow="" gradient_start_color="" gradient_end_color="" gradient_start_position="0" gradient_end_position="100" gradient_type="linear" radial_direction="center center" linear_angle="180" background_color="" background_image="" skip_lazy_load="" background_position="center center" background_repeat="no-repeat" fade="no" background_parallax="none" enable_mobile="no" parallax_speed="0.3" background_blend_mode="none" video_mp4="" video_webm="" video_ogv="" video_url="" video_aspect_ratio="16:9" video_loop="yes" video_mute="yes" video_preview_image="" pattern_bg="none" pattern_custom_bg="" pattern_bg_color="" pattern_bg_style="default" pattern_bg_opacity="100" pattern_bg_size="" pattern_bg_blend_mode="normal" mask_bg="none" mask_custom_bg="" mask_bg_color="" mask_bg_accent_color="" mask_bg_style="default" mask_bg_opacity="100" mask_bg_transform="left" mask_bg_blend_mode="normal" render_logics="" absolute="off" absolute_devices="small,medium,large" sticky="off" sticky_devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_background_color="" sticky_height="" sticky_offset="" sticky_transition_offset="0" scroll_offset="0" animation_type="" animation_direction="left" animation_color="" animation_speed="0.3" animation_delay="0" animation_offset="" filter_hue="0" filter_saturation="100" filter_brightness="100" filter_contrast="100" filter_invert="0" filter_sepia="0" filter_opacity="100" filter_blur="0" filter_hue_hover="0" filter_saturation_hover="100" filter_brightness_hover="100" filter_contrast_hover="100" filter_invert_hover="0" filter_sepia_hover="0" filter_opacity_hover="100" filter_blur_hover="0"][fusion_builder_row][fusion_builder_column type="1_6" layout="2_3" align_self="auto" content_layout="column" align_content="flex-start" valign_content="flex-start" content_wrap="wrap" spacing="" center_content="no" column_tag="div" link="" target="_self" link_description="" min_height="" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" type_medium="" type_small="" order_medium="0" order_small="0" dimension_spacing_medium="" dimension_spacing_small="" dimension_spacing="" dimension_margin_medium="" dimension_margin_small="" margin_top="" margin_bottom="" padding_medium="" padding_small="" padding_top="" padding_right="" padding_bottom="" padding_left="" hover_type="none" border_sizes="" border_color="" border_style="solid" border_radius="" box_shadow="no" dimension_box_shadow="" box_shadow_blur="0" box_shadow_spread="0" box_shadow_color="" box_shadow_style="" z_index_subgroup="regular" z_index="" z_index_hover="" overflow="" background_type="single" gradient_start_color="" gradient_end_color="" gradient_start_position="0" gradient_end_position="100" gradient_type="linear" radial_direction="center center" linear_angle="180" background_color="" background_image="" background_image_id="" lazy_load="avada" skip_lazy_load="" background_position="left top" background_repeat="no-repeat" background_blend_mode="none" render_logics="" sticky="off" sticky_devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_offset="" absolute="off" absolute_props="" filter_type="regular" filter_hover_element="self" filter_hue="0" filter_saturation="100" filter_brightness="100" filter_contrast="100" filter_invert="0" filter_sepia="0" filter_opacity="100" filter_blur="0" filter_hue_hover="0" filter_saturation_hover="100" filter_brightness_hover="100" filter_contrast_hover="100" filter_invert_hover="0" filter_sepia_hover="0" filter_opacity_hover="100" filter_blur_hover="0" transform_type="regular" transform_hover_element="self" transform_scale_x="1" transform_scale_y="1" transform_translate_x="0" transform_translate_y="0" transform_rotate="0" transform_skew_x="0" transform_skew_y="0" transform_scale_x_hover="1" transform_scale_y_hover="1" transform_translate_x_hover="0" transform_translate_y_hover="0" transform_rotate_hover="0" transform_skew_x_hover="0" transform_skew_y_hover="0" transform_origin="" transition_duration="300" transition_easing="ease" transition_custom_easing="" animation_type="" animation_direction="left" animation_color="" animation_speed="0.3" animation_delay="0" animation_offset="" last="false" border_position="all" first="true" spacing_right=""][fusion_imageframe image_id="10042|full" aspect_ratio="" custom_aspect_ratio="100" aspect_ratio_position="" skip_lazy_load="" lightbox="no" gallery_id="" lightbox_image="" lightbox_image_id="" alt="" link="" linktarget="_self" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" max_width="117px" sticky_max_width="" align_medium="left" align_small="left" align="right" mask="" custom_mask="" mask_size="" mask_custom_size="" mask_position="" mask_custom_position="" mask_repeat="" style_type="" blur="" stylecolor="" hue="" saturation="" lightness="" alpha="" hover_type="none" magnify_full_img="" magnify_duration="120" scroll_height="100" scroll_speed="1" margin_top_medium="" margin_right_medium="" margin_bottom_medium="" margin_left_medium="" margin_top_small="" margin_right_small="" margin_bottom_small="" margin_left_small="" margin_top="0" margin_right="" margin_bottom="" margin_left="" bordersize="" bordercolor="" borderradius="" z_index="" caption_style="off" caption_align_medium="none" caption_align_small="none" caption_align="none" caption_title="" caption_text="" caption_title_tag="2" fusion_font_family_caption_title_font="" fusion_font_variant_caption_title_font="" caption_title_size="" caption_title_line_height="" caption_title_letter_spacing="" caption_title_transform="" caption_title_color="" caption_background_color="" fusion_font_family_caption_text_font="" fusion_font_variant_caption_text_font="" caption_text_size="" caption_text_line_height="" caption_text_letter_spacing="" caption_text_transform="" caption_text_color="" caption_border_color="" caption_overlay_color="" caption_margin_top="" caption_margin_right="" caption_margin_bottom="" caption_margin_left="" animation_type="" animation_direction="left" animation_color="" animation_speed="0.3" animation_delay="0" animation_offset="" filter_hue="0" filter_saturation="100" filter_brightness="100" filter_contrast="100" filter_invert="0" filter_sepia="0" filter_opacity="100" filter_blur="0" filter_hue_hover="0" filter_saturation_hover="100" filter_brightness_hover="100" filter_contrast_hover="100" filter_invert_hover="0" filter_sepia_hover="0" filter_opacity_hover="100" filter_blur_hover="0"]https://framescinemawebzine.com/wp-content/uploads/2023/03/Progetto-senza-titolo-3-1.png[/fusion_imageframe][fusion_builder_column type="1_3" layout="5_6" align_self="flex-start" content_layout="column" align_content="flex-start" valign_content="flex-start" content_wrap="wrap" spacing="" center_content="no" column_tag="div" link="" target="_self" link_description="" min_height="" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" background_image_id="" type_medium="" type_small="" order_medium="0" order_small="0" spacing_left_medium="" spacing_right_medium="" spacing_left_small="" spacing_right_small="" spacing_left="" spacing_right="" margin_top_medium="" margin_bottom_medium="" margin_top_small="" margin_bottom_small="" margin_top="" margin_bottom="" padding_top_medium="" padding_right_medium="" padding_bottom_medium="" padding_left_medium="" padding_top_small="" padding_right_small="" padding_bottom_small="" padding_left_small="" padding_top="" padding_right="" padding_bottom="" padding_left="" hover_type="none" border_sizes_top="" border_sizes_right="" border_sizes_bottom="" border_sizes_left="" border_color="" hue="" saturation="" lightness="" alpha="" border_style="solid" border_radius_top_left="" border_radius_top_right="" border_radius_bottom_right="" border_radius_bottom_left="" box_shadow="no" box_shadow_vertical="" box_shadow_horizontal="" box_shadow_blur="0" box_shadow_spread="0" box_shadow_color="" box_shadow_style="" z_index_subgroup="regular" z_index="" z_index_hover="" overflow="" background_type="single" gradient_start_color="" gradient_end_color="" gradient_start_position="0" gradient_end_position="100" gradient_type="linear" radial_direction="center center" linear_angle="180" background_color="" background_image="" lazy_load="avada" skip_lazy_load="" background_position="left top" background_repeat="no-repeat" background_blend_mode="none" render_logics="" sticky="off" sticky_devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_offset="" absolute="off" absolute_top="" absolute_right="" absolute_bottom="" absolute_left="" filter_type="regular" filter_hover_element="self" filter_hue="0" filter_saturation="100" filter_brightness="100" filter_contrast="100" filter_invert="0" filter_sepia="0" filter_opacity="100" filter_blur="0" filter_hue_hover="0" filter_saturation_hover="100" filter_brightness_hover="100" filter_contrast_hover="100" filter_invert_hover="0" filter_sepia_hover="0" filter_opacity_hover="100" filter_blur_hover="0" transform_type="regular" transform_hover_element="self" transform_scale_x="1" transform_scale_y="1" transform_translate_x="0" transform_translate_y="0" transform_rotate="0" transform_skew_x="0" transform_skew_y="0" transform_origin="" transform_scale_x_hover="1" transform_scale_y_hover="1" transform_translate_x_hover="0" transform_translate_y_hover="0" transform_rotate_hover="0" transform_skew_x_hover="0" transform_skew_y_hover="0" transition_duration="300" transition_easing="ease" transition_custom_easing="" animation_type="" animation_direction="left" animation_color="" animation_speed="0.3" animation_delay="0" animation_offset="" last="true" border_position="all" first="false"][fusion_text columns="" column_min_width="" column_spacing="" rule_style="" rule_size="" rule_color="" hue="" saturation="" lightness="" alpha="" user_select="" content_alignment_medium="" content_alignment_small="" content_alignment="" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" margin_top="-12" margin_right="" margin_bottom="" margin_left="" fusion_font_family_text_font="" fusion_font_variant_text_font="" font_size="" line_height="" letter_spacing="" text_transform="" text_color="" animation_type="" animation_direction="left" animation_color="" animation_speed="0.3" animation_delay="0" animation_offset="" logics=""]

    Riccardo Fincato,
    Redattore.
  • The Fall – Capolavoro in rialzo dalle ceneri

    type=”flex” hundred_percent=”no” hundred_percent_height=”no” min_height_medium=”” min_height_small=”” min_height=”” hundred_percent_height_scroll=”no” align_content=”stretch” flex_align_items=”flex-start” flex_justify_content=”flex-start” flex_wrap_medium=”” flex_wrap_small=”” flex_wrap=”wrap” flex_column_spacing=”” hundred_percent_height_center_content=”yes” equal_height_columns=”no” container_tag=”div” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” status=”published” publish_date=”” class=”” id=”” spacing_medium=”” margin_top_medium=”” margin_bottom_medium=”” spacing_small=”” margin_top_small=”” margin_bottom_small=”” margin_top=”” margin_bottom=”” padding_dimensions_medium=”” padding_top_medium=”” padding_right_medium=”” padding_bottom_medium=”” padding_left_medium=”” padding_dimensions_small=”” padding_top_small=”” padding_right_small=”” padding_bottom_small=”” padding_left_small=”” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=”” link_hover_color=”” link_color=”” border_sizes=”” border_sizes_top=”” border_sizes_right=”” border_sizes_bottom=”” border_sizes_left=”” border_color=”” border_style=”solid” border_radius_top_left=”” border_radius_top_right=”” border_radius_bottom_right=”” border_radius_bottom_left=”” box_shadow=”no” box_shadow_vertical=”” box_shadow_horizontal=”” box_shadow_blur=”0″ box_shadow_spread=”0″ box_shadow_color=”” box_shadow_style=”” z_index=”” overflow=”” background_color_medium=”” background_color_small=”” background_color=”” gradient_start_color=”” gradient_end_color=”” gradient_start_position=”0″ gradient_end_position=”100″ gradient_type=”linear” radial_direction=”center center” linear_angle=”180″ background_image_medium=”” background_image_small=”” background_image=”” skip_lazy_load=”” background_position_medium=”” background_position_small=”” background_position=”center center” background_repeat_medium=”” background_repeat_small=”” background_repeat=”no-repeat” background_size_medium=”” background_size_small=”” background_size=”” background_custom_size=”” background_custom_size_medium=”” background_custom_size_small=”” fade=”no” background_parallax=”none” enable_mobile=”no” parallax_speed=”0.3″ background_blend_mode_medium=”” background_blend_mode_small=”” background_blend_mode=”none” background_slider_images=”” background_slider_position=”” background_slider_skip_lazy_loading=”no” background_slider_loop=”yes” background_slider_pause_on_hover=”no” background_slider_slideshow_speed=”5000″ background_slider_animation=”fade” background_slider_direction=”up” background_slider_animation_speed=”800″ background_slider_blend_mode=”” video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=”” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_loop=”yes” video_mute=”yes” video_preview_image=”” pattern_bg=”none” pattern_custom_bg=”” pattern_bg_color=”” pattern_bg_style=”default” pattern_bg_opacity=”100″ pattern_bg_size=”” pattern_bg_blend_mode=”normal” mask_bg=”none” mask_custom_bg=”” mask_bg_color=”” mask_bg_accent_color=”” mask_bg_style=”default” mask_bg_opacity=”100″ mask_bg_transform=”left” mask_bg_blend_mode=”normal” render_logics=”” logics=”” absolute=”off” absolute_devices=”small,medium,large” sticky=”off” sticky_devices=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_background_color=”” sticky_height=”” sticky_offset=”” sticky_transition_offset=”0″ scroll_offset=”0″ animation_type=”” animation_direction=”left” animation_color=”” animation_speed=”0.3″ animation_delay=”0″ animation_offset=”” filter_hue=”0″ filter_saturation=”100″ filter_brightness=”100″ filter_contrast=”100″ filter_invert=”0″ filter_sepia=”0″ filter_opacity=”100″ filter_blur=”0″ filter_hue_hover=”0″ filter_saturation_hover=”100″ filter_brightness_hover=”100″ filter_contrast_hover=”100″ filter_invert_hover=”0″ filter_sepia_hover=”0″ filter_opacity_hover=”100″ filter_blur_hover=”0″][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ layout=”1_1″ align_self=”auto” content_layout=”column” align_content=”flex-start” valign_content=”flex-start” content_wrap=”wrap” spacing=”” center_content=”no” column_tag=”div” link=”” target=”_self” link_description=”” min_height=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_display=”normal,sticky” class=”” id=”” type_medium=”” type_small=”” flex_grow_medium=”” flex_grow_small=”” flex_grow=”” flex_shrink_medium=”” flex_shrink_small=”” flex_shrink=”” order_medium=”0″ order_small=”0″ dimension_spacing_medium=”” dimension_spacing_small=”” dimension_spacing=”” dimension_margin_medium=”” dimension_margin_small=”” margin_top=”” margin_bottom=”” padding_medium=”” padding_small=”” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=”” hover_type=”none” border_sizes=”” border_color_hover=”” border_color=”” border_style=”solid” border_radius=”” box_shadow=”no” dimension_box_shadow=”” box_shadow_blur=”0″ box_shadow_spread=”0″ box_shadow_color=”” box_shadow_style=”” z_index_hover=”” z_index=”” overflow=”” background_type=”single” background_color_medium=”” background_color_small=”” background_color_medium_hover=”” background_color_small_hover=”” background_color_hover=”” background_color=”” gradient_start_color=”” gradient_end_color=”” gradient_start_position=”0″ gradient_end_position=”100″ gradient_type=”linear” radial_direction=”center center” linear_angle=”180″ background_image_medium=”” background_image_small=”” background_image=”” background_image_id_medium=”” background_image_id_small=”” background_image_id=”” lazy_load=”avada” skip_lazy_load=”” background_position_medium=”” background_position_small=”” background_position=”left top” background_repeat_medium=”” background_repeat_small=”” background_repeat=”no-repeat” background_size_medium=”” background_size_small=”” background_size=”” background_custom_size=”” background_custom_size_medium=”” background_custom_size_small=”” background_blend_mode_medium=”” background_blend_mode_small=”” background_blend_mode=”none” background_slider_images=”” background_slider_position=”” background_slider_skip_lazy_loading=”no” background_slider_loop=”yes” background_slider_pause_on_hover=”no” background_slider_slideshow_speed=”5000″ background_slider_animation=”fade” background_slider_direction=”up” background_slider_animation_speed=”800″ background_slider_blend_mode=”” render_logics=”” sticky=”off” sticky_devices=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_offset=”” absolute=”off” absolute_props=”” filter_type=”regular” filter_hover_element=”self” filter_hue=”0″ filter_saturation=”100″ filter_brightness=”100″ filter_contrast=”100″ filter_invert=”0″ filter_sepia=”0″ filter_opacity=”100″ filter_blur=”0″ filter_hue_hover=”0″ filter_saturation_hover=”100″ filter_brightness_hover=”100″ filter_contrast_hover=”100″ filter_invert_hover=”0″ filter_sepia_hover=”0″ filter_opacity_hover=”100″ filter_blur_hover=”0″ transform_type=”regular” transform_hover_element=”self” transform_scale_x=”1″ transform_scale_y=”1″ transform_translate_x=”0″ transform_translate_y=”0″ transform_rotate=”0″ transform_skew_x=”0″ transform_skew_y=”0″ transform_scale_x_hover=”1″ transform_scale_y_hover=”1″ transform_translate_x_hover=”0″ transform_translate_y_hover=”0″ transform_rotate_hover=”0″ transform_skew_x_hover=”0″ transform_skew_y_hover=”0″ transform_origin=”” transition_duration=”300″ transition_easing=”ease” transition_custom_easing=”” motion_effects=”” scroll_motion_devices=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” animation_type=”” animation_direction=”left” animation_color=”” animation_speed=”0.3″ animation_delay=”0″ animation_offset=”” last=”true” border_position=”all” first=”true”][fusion_text columns=”” column_min_width=”” column_spacing=”” rule_style=”” rule_size=”” rule_color=”” hue=”” saturation=”” lightness=”” alpha=”” user_select=”” content_alignment_medium=”” content_alignment_small=”” content_alignment=”justify” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_display=”normal,sticky” class=”” id=”” margin_top=”” margin_right=”” margin_bottom=”” margin_left=”” fusion_font_family_text_font=”” fusion_font_variant_text_font=”” font_size=”” line_height=”” letter_spacing=”” text_transform=”” text_color=”” animation_type=”” animation_direction=”left” animation_color=”” animation_speed=”0.3″ animation_delay=”0″ animation_offset=”” logics=””]

    Ci sono film che dopo averli scoperti su un piccolo schermo vorresti affacciarti alla finestra di casa e urlare a gran voce “ma l’avete visto questo?”. The Fall di Tarsem è uno di questi. Il 27 settembre esce sulla piattaforma Mubi il restauro in 4K di un film che non ha mai avuto la possibilità di affermarsi in sala, ma che grazie a questo tipo di iniziativa ha la possibilità di costruirsi la reputazione che merita.

    Per intenderci, The Fall (comunque supportato nei titoli di testa da nomi come Spike Jonze e David Fincher) è un film talmente poco conosciuto al grande pubblico che per cercarne la trama su Google bisogna aggiungere la data di produzione (2006) dopo il titolo, altrimenti viene preceduto nei risultati da una serie Netflix del 2013 che nessuno ha comunque mai sentito nominare. Una cosa è certa: l’impopolarità del film non è sicuramente proporzionata alla sua qualità. In realtà, di avere successo non ne ha mai avuto nemmeno la possibilità: fu distribuito in sole 111 sale in tutto il mondo. Un film “difficile da vendere”, semplicemente, nonostante la fotografia mozzafiato che non ha nulla da invidiare a capolavori ben più rinomati. In Italia non ha nemmeno ricevuto una distribuzione cinematografica. Fu presentato al Biografilm di Bologna per poi essere venduto direttamente in DVD. Incassò in tutto il mondo un totale di circa 3,6 milioni di dollari su un budget di 30 milioni. 30 milioni, sì, perché il film è stato girato nel giro di 4 anni e in 18 locations diverse sparse per il globo. Una rinuncia allo schermo verde che visivamente fa lacrimare un cinefilo di gioia, ma che inevitabilmente buca le tasche dei produttori. Insomma, un flop a tutti gli effetti per un film che, a rivederlo oggi, faremmo di tutto per rivedere sul grande schermo.

    La storia di The Fall inizia nella Los Angeles degli anni Venti dove una bambina, ricoverata in ospedale per una frattura al braccio, fa la conoscenza di uno stuntman (Lee Pace) anch’egli infortunato in seguito a una sfortunata caduta (fisica e spirituale). L’uomo inizia a raccontarle una storia epica su cinque eroi in missione, che si posiziona sempre di più al centro del racconto. Grazie all’immaginazione della bambina, ben presto realtà e finzione cominciano a confondersi: il pessimismo di Mullholland Drive incontra l’escapismo di The Princess Bride. Senza addentrarci nel terreno degli spoiler, The Fall è un film denso: di significato, di metafore, di personaggi, di colori, ma soprattutto di interpretazione. Possiamo cogliere degli spunti comuni a tutti, come quel senso di smarrimento nella vita che Lee Pace lascia sgorgare dagli occhi in una delle interpretazioni migliori della sua carriera, ma il film ha soprattutto l’eccezionale potere creativo di cucirsi addosso ad ogni singolo spettatore a seconda delle proprie esperienze. Ci ritroviamo con più spunti di riflessione che risposte, ed è per questo che ci lascia la sensazione addosso di essere un film più grande di noi. Ne esce un omaggio –quasi un’adorazione– nei confronti dello storytelling. The Fall prende l’atto semplice di raccontare una storia e ne fa un questione di vita o di morte. Analizza la plasmabilità del racconto da parte del recitante e dell’ascoltatore, e trova i punti di contatto con la vita reale, che sono molti di più di quelli che potremmo mai immaginare. La bravura del regista sta nella naturalezza con cui salta da un mondo all’altro, dal reale all’immaginario, dal monocromatico a un’esplosione di colori che si affrescano sulle nostre pupille. Un vero e proprio trionfo di inventiva e di fusione di generi che ci ricorda che i film belli non devono per forza rinunciare alla profondità di senso.

    Alla fine, la colpa di The Fall è di essere stato distribuito nell’epoca sbagliata. Forse in un periodo come quello di oggi, in cui i sequel iniziano effettivamente a stancare e lo spettatore va alla ricerca dell’originalità, The Fall di Tarsem avrebbe trovato il suo spazio un pò più comodamente. Film come questi hanno bisogno di essere supportati da piccole case di distribuzione che costruiscono campagne pubblicitarie ad hoc, e soprattutto mirate a un gruppo specifico di cinefili che hanno la possibilità di sfruttare il passaparola anche sui moderni supporti multimediali.

    Al giorno d’oggi il film avrebbe floppato comunque, parliamoci chiaro, ma sarebbe sulla bocca di tutti e nei preferiti di tanti, donandogli il giusto riconoscimento che merita. Come minimo, in ritardo sulla tabella di marcia e ponendo le nostre scuse, possiamo appoggiarci a restauri e a re-distribuzioni, come quella di cui possiamo usufruire dal 27 settembre sulla piattaforma Mubi. Perché è vero che del termine “capolavoro” se ne abusa troppo, ma The Fall forse se lo merita davvero, fosse anche per compensazione.

    [fusion_separator style_type="single solid" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" flex_grow="0" top_margin="5" bottom_margin="5" width="" height="20" alignment="center" border_size="2" weight="" amount="20" sep_color="#a61922" hue="" saturation="" lightness="" alpha="" icon="" icon_size="" icon_color="" icon_circle="" icon_circle_color="" /] type="flex" hundred_percent="no" hundred_percent_height="no" min_height_medium="" min_height_small="" min_height="" hundred_percent_height_scroll="no" align_content="stretch" flex_align_items="flex-start" flex_justify_content="flex-start" flex_column_spacing="" hundred_percent_height_center_content="yes" equal_height_columns="no" container_tag="div" menu_anchor="" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" status="published" publish_date="" class="" id="" spacing_medium="" margin_top_medium="" margin_bottom_medium="" spacing_small="" margin_top_small="" margin_bottom_small="" margin_top="" margin_bottom="" padding_dimensions_medium="" padding_top_medium="" padding_right_medium="" padding_bottom_medium="" padding_left_medium="" padding_dimensions_small="" padding_top_small="" padding_right_small="" padding_bottom_small="" padding_left_small="" padding_top="" padding_right="" padding_bottom="" padding_left="" link_color="" link_hover_color="" border_sizes="" border_sizes_top="" border_sizes_right="" border_sizes_bottom="" border_sizes_left="" border_color="" border_style="solid" border_radius_top_left="" border_radius_top_right="" border_radius_bottom_right="" border_radius_bottom_left="" box_shadow="no" box_shadow_vertical="" box_shadow_horizontal="" box_shadow_blur="0" box_shadow_spread="0" box_shadow_color="" box_shadow_style="" z_index="" overflow="" gradient_start_color="" gradient_end_color="" gradient_start_position="0" gradient_end_position="100" gradient_type="linear" radial_direction="center center" linear_angle="180" background_color="" background_image="" skip_lazy_load="" background_position="center center" background_repeat="no-repeat" fade="no" background_parallax="none" enable_mobile="no" parallax_speed="0.3" background_blend_mode="none" video_mp4="" video_webm="" video_ogv="" video_url="" video_aspect_ratio="16:9" video_loop="yes" video_mute="yes" video_preview_image="" pattern_bg="none" pattern_custom_bg="" pattern_bg_color="" pattern_bg_style="default" pattern_bg_opacity="100" pattern_bg_size="" pattern_bg_blend_mode="normal" mask_bg="none" mask_custom_bg="" mask_bg_color="" mask_bg_accent_color="" mask_bg_style="default" mask_bg_opacity="100" mask_bg_transform="left" mask_bg_blend_mode="normal" render_logics="" absolute="off" absolute_devices="small,medium,large" sticky="off" sticky_devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_background_color="" sticky_height="" sticky_offset="" sticky_transition_offset="0" scroll_offset="0" animation_type="" animation_direction="left" animation_color="" animation_speed="0.3" animation_delay="0" animation_offset="" filter_hue="0" filter_saturation="100" filter_brightness="100" filter_contrast="100" filter_invert="0" filter_sepia="0" filter_opacity="100" filter_blur="0" filter_hue_hover="0" filter_saturation_hover="100" filter_brightness_hover="100" filter_contrast_hover="100" filter_invert_hover="0" filter_sepia_hover="0" filter_opacity_hover="100" filter_blur_hover="0"][fusion_builder_row][fusion_builder_column type="1_6" layout="2_3" align_self="auto" content_layout="column" align_content="flex-start" valign_content="flex-start" content_wrap="wrap" spacing="" center_content="no" column_tag="div" link="" target="_self" link_description="" min_height="" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" type_medium="" type_small="" order_medium="0" order_small="0" dimension_spacing_medium="" dimension_spacing_small="" dimension_spacing="" dimension_margin_medium="" dimension_margin_small="" margin_top="" margin_bottom="" padding_medium="" padding_small="" padding_top="" padding_right="" padding_bottom="" padding_left="" hover_type="none" border_sizes="" border_color="" border_style="solid" border_radius="" box_shadow="no" dimension_box_shadow="" box_shadow_blur="0" box_shadow_spread="0" box_shadow_color="" box_shadow_style="" z_index_subgroup="regular" z_index="" z_index_hover="" overflow="" background_type="single" gradient_start_color="" gradient_end_color="" gradient_start_position="0" gradient_end_position="100" gradient_type="linear" radial_direction="center center" linear_angle="180" background_color="" background_image="" background_image_id="" lazy_load="avada" skip_lazy_load="" background_position="left top" background_repeat="no-repeat" background_blend_mode="none" render_logics="" sticky="off" sticky_devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_offset="" absolute="off" absolute_props="" filter_type="regular" filter_hover_element="self" filter_hue="0" filter_saturation="100" filter_brightness="100" filter_contrast="100" filter_invert="0" filter_sepia="0" filter_opacity="100" filter_blur="0" filter_hue_hover="0" filter_saturation_hover="100" filter_brightness_hover="100" filter_contrast_hover="100" filter_invert_hover="0" filter_sepia_hover="0" filter_opacity_hover="100" filter_blur_hover="0" transform_type="regular" transform_hover_element="self" transform_scale_x="1" transform_scale_y="1" transform_translate_x="0" transform_translate_y="0" transform_rotate="0" transform_skew_x="0" transform_skew_y="0" transform_scale_x_hover="1" transform_scale_y_hover="1" transform_translate_x_hover="0" transform_translate_y_hover="0" transform_rotate_hover="0" transform_skew_x_hover="0" transform_skew_y_hover="0" transform_origin="" transition_duration="300" transition_easing="ease" transition_custom_easing="" animation_type="" animation_direction="left" animation_color="" animation_speed="0.3" animation_delay="0" animation_offset="" last="false" border_position="all" first="true" spacing_right=""][fusion_imageframe image_id="14351|full" aspect_ratio="" custom_aspect_ratio="100" aspect_ratio_position="" skip_lazy_load="" lightbox="no" gallery_id="" lightbox_image="" lightbox_image_id="" alt="" link="" linktarget="_self" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" max_width="117px" sticky_max_width="" align_medium="left" align_small="left" align="right" mask="" custom_mask="" mask_size="" mask_custom_size="" mask_position="" mask_custom_position="" mask_repeat="" style_type="" blur="" stylecolor="" hue="" saturation="" lightness="" alpha="" hover_type="none" magnify_full_img="" magnify_duration="120" scroll_height="100" scroll_speed="1" margin_top_medium="" margin_right_medium="" margin_bottom_medium="" margin_left_medium="" margin_top_small="" margin_right_small="" margin_bottom_small="" margin_left_small="" margin_top="0" margin_right="" margin_bottom="" margin_left="" bordersize="" bordercolor="" borderradius="" z_index="" caption_style="off" caption_align_medium="none" caption_align_small="none" caption_align="none" caption_title="" caption_text="" caption_title_tag="2" fusion_font_family_caption_title_font="" fusion_font_variant_caption_title_font="" caption_title_size="" caption_title_line_height="" caption_title_letter_spacing="" caption_title_transform="" caption_title_color="" caption_background_color="" fusion_font_family_caption_text_font="" fusion_font_variant_caption_text_font="" caption_text_size="" caption_text_line_height="" caption_text_letter_spacing="" caption_text_transform="" caption_text_color="" caption_border_color="" caption_overlay_color="" caption_margin_top="" caption_margin_right="" caption_margin_bottom="" caption_margin_left="" animation_type="" animation_direction="left" animation_color="" animation_speed="0.3" animation_delay="0" animation_offset="" filter_hue="0" filter_saturation="100" filter_brightness="100" filter_contrast="100" filter_invert="0" filter_sepia="0" filter_opacity="100" filter_blur="0" filter_hue_hover="0" filter_saturation_hover="100" filter_brightness_hover="100" filter_contrast_hover="100" filter_invert_hover="0" filter_sepia_hover="0" filter_opacity_hover="100" filter_blur_hover="0"]https://framescinemawebzine.com/wp-content/uploads/2024/03/Logo-Quadrato.png[/fusion_imageframe][fusion_builder_column type="1_3" layout="5_6" align_self="flex-start" content_layout="column" align_content="flex-start" valign_content="flex-start" content_wrap="wrap" spacing="" center_content="no" column_tag="div" link="" target="_self" link_description="" min_height="" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" background_image_id="" type_medium="" type_small="" order_medium="0" order_small="0" spacing_left_medium="" spacing_right_medium="" spacing_left_small="" spacing_right_small="" spacing_left="" spacing_right="" margin_top_medium="" margin_bottom_medium="" margin_top_small="" margin_bottom_small="" margin_top="" margin_bottom="" padding_top_medium="" padding_right_medium="" padding_bottom_medium="" padding_left_medium="" padding_top_small="" padding_right_small="" padding_bottom_small="" padding_left_small="" padding_top="" padding_right="" padding_bottom="" padding_left="" hover_type="none" border_sizes_top="" border_sizes_right="" border_sizes_bottom="" border_sizes_left="" border_color="" hue="" saturation="" lightness="" alpha="" border_style="solid" border_radius_top_left="" border_radius_top_right="" border_radius_bottom_right="" border_radius_bottom_left="" box_shadow="no" box_shadow_vertical="" box_shadow_horizontal="" box_shadow_blur="0" box_shadow_spread="0" box_shadow_color="" box_shadow_style="" z_index_subgroup="regular" z_index="" z_index_hover="" overflow="" background_type="single" gradient_start_color="" gradient_end_color="" gradient_start_position="0" gradient_end_position="100" gradient_type="linear" radial_direction="center center" linear_angle="180" background_color="" background_image="" lazy_load="avada" skip_lazy_load="" background_position="left top" background_repeat="no-repeat" background_blend_mode="none" render_logics="" sticky="off" sticky_devices="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_offset="" absolute="off" absolute_top="" absolute_right="" absolute_bottom="" absolute_left="" filter_type="regular" filter_hover_element="self" filter_hue="0" filter_saturation="100" filter_brightness="100" filter_contrast="100" filter_invert="0" filter_sepia="0" filter_opacity="100" filter_blur="0" filter_hue_hover="0" filter_saturation_hover="100" filter_brightness_hover="100" filter_contrast_hover="100" filter_invert_hover="0" filter_sepia_hover="0" filter_opacity_hover="100" filter_blur_hover="0" transform_type="regular" transform_hover_element="self" transform_scale_x="1" transform_scale_y="1" transform_translate_x="0" transform_translate_y="0" transform_rotate="0" transform_skew_x="0" transform_skew_y="0" transform_origin="" transform_scale_x_hover="1" transform_scale_y_hover="1" transform_translate_x_hover="0" transform_translate_y_hover="0" transform_rotate_hover="0" transform_skew_x_hover="0" transform_skew_y_hover="0" transition_duration="300" transition_easing="ease" transition_custom_easing="" animation_type="" animation_direction="left" animation_color="" animation_speed="0.3" animation_delay="0" animation_offset="" last="true" border_position="all" first="false"][fusion_text columns="" column_min_width="" column_spacing="" rule_style="" rule_size="" rule_color="" hue="" saturation="" lightness="" alpha="" user_select="" content_alignment_medium="" content_alignment_small="" content_alignment="" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" margin_top="-12" margin_right="" margin_bottom="" margin_left="" fusion_font_family_text_font="" fusion_font_variant_text_font="" font_size="" line_height="" letter_spacing="" text_transform="" text_color="" animation_type="" animation_direction="left" animation_color="" animation_speed="0.3" animation_delay="0" animation_offset="" logics=""]

    Lara Ioriatti,
    Redattrice.
  • 5 Film d’amore atipici

    type=”flex” hundred_percent=”no” hundred_percent_height=”no” min_height=”” hundred_percent_height_scroll=”no” align_content=”stretch” flex_align_items=”flex-start” flex_justify_content=”flex-start” flex_column_spacing=”” hundred_percent_height_center_content=”yes” equal_height_columns=”no” container_tag=”div” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” status=”published” publish_date=”” class=”” id=”” spacing_medium=”” margin_top_medium=”” margin_bottom_medium=”” spacing_small=”” margin_top_small=”” margin_bottom_small=”” margin_top=”” margin_bottom=”” padding_dimensions_medium=”” padding_top_medium=”” padding_right_medium=”” padding_bottom_medium=”” padding_left_medium=”” padding_dimensions_small=”” padding_top_small=”” padding_right_small=”” padding_bottom_small=”” padding_left_small=”” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=”” link_color=”” link_hover_color=”” border_sizes=”” border_sizes_top=”” border_sizes_right=”” border_sizes_bottom=”” border_sizes_left=”” border_color=”” border_style=”solid” box_shadow=”no” box_shadow_vertical=”” box_shadow_horizontal=”” box_shadow_blur=”0″ box_shadow_spread=”0″ box_shadow_color=”” box_shadow_style=”” z_index=”” overflow=”” gradient_start_color=”” gradient_end_color=”” gradient_start_position=”0″ gradient_end_position=”100″ gradient_type=”linear” radial_direction=”center center” linear_angle=”180″ background_color=”” background_image=”” background_position=”center center” background_repeat=”no-repeat” fade=”no” background_parallax=”none” enable_mobile=”no” parallax_speed=”0.3″ background_blend_mode=”none” video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=”” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_loop=”yes” video_mute=”yes” video_preview_image=”” render_logics=”” absolute=”off” absolute_devices=”small,medium,large” sticky=”off” sticky_devices=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_background_color=”” sticky_height=”” sticky_offset=”” sticky_transition_offset=”0″ scroll_offset=”0″ animation_type=”” animation_direction=”left” animation_speed=”0.3″ animation_offset=”” filter_hue=”0″ filter_saturation=”100″ filter_brightness=”100″ filter_contrast=”100″ filter_invert=”0″ filter_sepia=”0″ filter_opacity=”100″ filter_blur=”0″ filter_hue_hover=”0″ filter_saturation_hover=”100″ filter_brightness_hover=”100″ filter_contrast_hover=”100″ filter_invert_hover=”0″ filter_sepia_hover=”0″ filter_opacity_hover=”100″ filter_blur_hover=”0″][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ layout=”1_1″ align_self=”auto” content_layout=”column” align_content=”flex-start” valign_content=”flex-start” content_wrap=”wrap” spacing=”” center_content=”no” link=”” target=”_self” min_height=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_display=”normal,sticky” class=”” id=”” type_medium=”” type_small=”” order_medium=”0″ order_small=”0″ dimension_spacing_medium=”” dimension_spacing_small=”” dimension_spacing=”” dimension_margin_medium=”” dimension_margin_small=”” margin_top=”” margin_bottom=”” padding_medium=”” padding_small=”” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=”” hover_type=”none” border_sizes=”” border_color=”” border_style=”solid” border_radius=”” box_shadow=”no” dimension_box_shadow=”” box_shadow_blur=”0″ box_shadow_spread=”0″ box_shadow_color=”” box_shadow_style=”” background_type=”single” gradient_start_color=”” gradient_end_color=”” gradient_start_position=”0″ gradient_end_position=”100″ gradient_type=”linear” radial_direction=”center center” linear_angle=”180″ background_color=”” background_image=”” background_image_id=”” background_position=”left top” background_repeat=”no-repeat” background_blend_mode=”none” render_logics=”” filter_type=”regular” filter_hue=”0″ filter_saturation=”100″ filter_brightness=”100″ filter_contrast=”100″ filter_invert=”0″ filter_sepia=”0″ filter_opacity=”100″ filter_blur=”0″ filter_hue_hover=”0″ filter_saturation_hover=”100″ filter_brightness_hover=”100″ filter_contrast_hover=”100″ filter_invert_hover=”0″ filter_sepia_hover=”0″ filter_opacity_hover=”100″ filter_blur_hover=”0″ animation_type=”” animation_direction=”left” animation_speed=”0.3″ animation_offset=”” last=”true” border_position=”all” first=”true”][fusion_text columns=”” column_min_width=”” column_spacing=”” rule_style=”default” rule_size=”” rule_color=”” content_alignment_medium=”” content_alignment_small=”” content_alignment=”justify” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_display=”normal,sticky” class=”” id=”” margin_top=”” margin_right=”” margin_bottom=”” margin_left=”” font_size=”” fusion_font_family_text_font=”” fusion_font_variant_text_font=”” line_height=”” letter_spacing=”” text_color=”” animation_type=”” animation_direction=”left” animation_speed=”0.3″ animation_offset=””]

    L’amore è una delle tematiche universali più messe in scena, in grado di generare emozioni e immedesimazione: d’altra parte, chi non è mai stato innamorato o ha almeno sognato di esserlo? I grandi classici del cinema e della letteratura hanno raccontato storie d’amore che ci hanno fatto sognare e, perché no, a volte anche disperare. 

    Per definizione, i film romantici mettono al centro la relazione amorosa di due personaggi, di cui si seguono gli intrighi, gli allontanamenti e (ri)avvicinamenti. Anche quando l’amore tra i due non è al centro della narrazione, è un filone narrativo che ricopre una certa importanza nella vita più intima dei personaggi. Tuttavia, l’amore è un sentimento estremamente complesso e sfaccettato. Non sono pochi i registi che si sono cimentati in una rappresentazione che esuli dalla classica storia d’amore capace di fare sognare grandi e piccini. Qui di seguito, vedremo cinque film d’amore atipici, che hanno messo in scena con estrema sincerità il dolore e le complicazioni che possono derivare da una relazione amorosa.

    LE BONHEUR – IL VERDE PRATO DELL’AMORE (A. VARDA, 1965)

    La pellicola è stata diretta da Agnès Varda, regista belga esponente della Nouvelle Vague, unica donna del gruppo accanto a Godard e Truffaut.

    Le Bonheur (letteralmente “felicità”) è un film dal titolo fuorviante, o forse quasi troppo letterale. La pellicola mette in scena la ricerca della felicità del giovane François, innamorato della moglie Thérèse con la quale ha due figli, Pierrot e Gisou. Nonostante sin dai primi minuti della pellicola l’amore provato per la moglie sia tangibile e sincero, a stupire è che la parola “felicità” venga pronunciata per la prima volta in riferimento all’amante e non alla vita famigliare. Il protagonista, però, sembra non essere travolto dallo spontaneo “senso di colpa” che deriva da due relazioni parallele e parla a entrambe le donne con estrema sincerità, non concependo perché dovrebbe privarsi di due diverse forme di felicità che due donne diverse sono in grado di dargli. 

    La stessa regista ha chiarito il significato del film con le seguenti parole: “la fortuna è un regalo inalienabile dell’esistenza, gli esseri nascono felici e non hanno altro fine nella vita che rimanere in questa felicità”. Il film ha vinto l’Orso d’argento, gran premio della giuria al Festival di Berlino e ha permesso ad Agnès Varda di ottenere maggiore visibilità in Europa e negli Stati Uniti.

    ETERNAL SUNSHINE OF THE SPOTLESS MIND (M. GONDRY, 2004)

    Nella lista di film che hanno affrontato un sentimento così complesso in maniera atipica, non è possibile non dedicare qualche riga al capolavoro diretto da Michel Gondry, che vede come protagonisti Jim Carrey e Kate Winslet e che ha ottenuto l’Oscar per la migliore sceneggiatura nel 2005. Al centro della trama vi è la travagliata relazione amorosa tra Joel e Clementine, che si incontrano per caso sulla spiaggia di Montauk. In questo film, però, il significato ultimo non è legato alla storia romantica, quanto all’importanza dei ricordi. Il titolo, ispirato da un verso dell’opera Eloisa to Abelard  (A. Pope, 1717), rimanda alla condizione psicologica di ricerca della serenità, che si desidera raggiungere in seguito alla tristezza provata per una relazione conclusa. È difficile biasimare il desiderio di eliminare i ricordi più dolorosi, ma ciò che sfugge ai due protagonisti è che sono profondamente intrecciati a quelli positivi. La memoria, quindi, si rivela essere la protagonista indiscussa e diventa evidente come una sua manipolazione possa condizionare per sempre l’esistenza umana. Il regista traduce anche visivamente la dimensione psicologica, tramite un montaggio scomposto e quasi confusionario, ma in cui tutto troverà il proprio significato alla fine della visione.

    Il film è stato un successo di critica e di pubblico e ricopre la 73° posizione nella lista dei cinquecento migliori film di sempre della rivista Empire.

    ANOTHER YEAR (M. LEIGH, 2010)

    Another Year, il film del regista e sceneggiatore britannico Mike Leigh, è stato presentato alla 63° edizione del Festival di Cannes e racconta la quotidianità di una felice coppia di mezza età racchiusa in un anno. I protagonisti sono Tom, un ingegnere geotecnico, e Gerri, una psicologa che ama prendersi cura dell’orto. Nella vita dei due tentano di trovare il proprio spazio anche altri personaggi, che cercano rifugio nella pacifica e affiatata coppia: Mary, una segretaria che ha vissuto una vita amorosa travagliata, e Ken, un amico di vecchia data del marito Tom che si rivela essere estremamente triste. In quanto loro amici, Tom e Gerri sentono di non poter lasciare che i due si lascino sopraffare dalle emozioni negative e decidono di tentare di alleviare il loro sconforto. Mary e Ken, però, diventeranno fin troppo invadenti, fino a rischiare di far vacillare l’equilibrio familiare dei protagonisti.

    Il regista, Mike Leigh, è riuscito a dare allo spettatore la sensazione non di guardare un film, ma di assistere alla vita della coppia nel momento stesso in cui accade, senza trucchi e artifici.

    AMOUR (M. HANEKE, 2012)

    Amour è un film del regista austriaco Michael Haneke, che decide di mettere in scena l’amore maturo tra George e Anne, due maestri di musica in pensione che rappresentano l’uno l’àncora dell’altro. La loro quotidianità è però stravolta dalla notizia della malattia di Anne, il cui stato di salute peggiorerà fino a non poter più sperare in un’eventuale ripresa. A sentire maggiormente le conseguenze è il marito George, che dovrà prendersi cura della sua fragile condizione e che dovrà fare forza non solo alla moglie, ma innanzitutto a se stesso. Haneke cala lo spettatore nell’intimità della coppia senza dare troppe spiegazioni tramite le parole per lasciare spazio al silenzio e al non-detto. Si tratta di una pellicola da osservare, da cui traspare la progressiva presa di consapevolezza da parte del marito del tempo che passa e della fragilità della condizione umana.  

    Amour stravolge le aspettative che potrebbero essere generate dal titolo, per farsi portavoce del momento più doloroso di una relazione e del significato più puro del termine. Un capolavoro dell’arte cinematografica che valse al regista l’Oscar al miglior film straniero nel 2013.

    HER (S.JONZE, 2013)

    Infine, alcuni film hanno persino parlato di storie d’amore vissute non tra esseri umani, ma con le macchine. Tra questi, il più celebre è indubbiamente Her, scritto e diretto da Spike Jonze e che si è aggiudicato il premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale. La pellicola è infatti ambientata in un futuro prossimo, nel quale i computer ricoprono un ruolo centrale per le persone e nel quale i sistemi di intelligenza artificiale hanno affinato a tal punto il proprio funzionamento fino a poter apprendere ed elaborare emozioni. Al centro della narrazione troviamo Theodore Twombly, un uomo introverso che si occupa di scrivere lettere per conto di altri e le detta al computer. La sua vita sentimentale, però, non riesce ad aprirsi ad altre relazioni perché Theodore si sente ancora legato alla moglie e rifiuta di firmare le carte del divorzio. Trova quindi consolazione e comprensione nel sistema operativo “OS 1”, che decide di chiamare Samantha. Si assiste quindi alla relazione tra uomo e macchina, in cui il primo non tenta più di mostrare la propria superiorità rispetto alla tecnologia, anzi, vi scorge la possibilità di lasciarsi il passato alle spalle e voltare pagina. 

    La lista di film d’amore che hanno contribuito a rivoluzionare il genere potrebbe essere ben più lunga, ma per motivi di spazio abbiamo citato alcuni dei più rappresentativi. E voi quali aggiungereste alla lista?

    [fusion_separator style_type="single solid" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" flex_grow="0" top_margin="5" bottom_margin="45" width="" alignment="center" border_size="2" sep_color="#a13600" icon="" icon_size="" icon_color="" icon_circle="" icon_circle_color="" /][fusion_testimonials design="classic" navigation="no" speed="" backgroundcolor="" textcolor="" random="" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" class="" id=""][fusion_testimonial name="Alessia Agosta" avatar="image" image="https://framescinemawebzine.com/wp-content/uploads/2021/04/frames-cinema.com5_-300×300.png" image_id="1645|medium" image_border_radius="" company="Redattrice" link="https://www.framescinema.com/redazione-alessia-agosta" target="_blank"]

    Questo articolo è stato scritto da:

    [/fusion_testimonial][/fusion_testimonials]

  • LEI DI SPIKE JONZE – IL FANTASMA INCORPOREO DEL CINEMA

    type=”flex” hundred_percent=”no” hundred_percent_height=”no” min_height=”” hundred_percent_height_scroll=”no” align_content=”stretch” flex_align_items=”flex-start” flex_justify_content=”flex-start” flex_column_spacing=”” hundred_percent_height_center_content=”yes” equal_height_columns=”no” container_tag=”div” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” status=”published” publish_date=”” class=”” id=”” spacing_medium=”” margin_top_medium=”” margin_bottom_medium=”” spacing_small=”” margin_top_small=”” margin_bottom_small=”” margin_top=”” margin_bottom=”” padding_dimensions_medium=”” padding_top_medium=”” padding_right_medium=”” padding_bottom_medium=”” padding_left_medium=”” padding_dimensions_small=”” padding_top_small=”” padding_right_small=”” padding_bottom_small=”” padding_left_small=”” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=”” link_color=”” link_hover_color=”” border_sizes=”” border_sizes_top=”” border_sizes_right=”” border_sizes_bottom=”” border_sizes_left=”” border_color=”” border_style=”solid” box_shadow=”no” box_shadow_vertical=”” box_shadow_horizontal=”” box_shadow_blur=”0″ box_shadow_spread=”0″ box_shadow_color=”” box_shadow_style=”” z_index=”” overflow=”” gradient_start_color=”” gradient_end_color=”” gradient_start_position=”0″ gradient_end_position=”100″ gradient_type=”linear” radial_direction=”center center” linear_angle=”180″ background_color=”” background_image=”” background_position=”center center” background_repeat=”no-repeat” fade=”no” background_parallax=”none” enable_mobile=”no” parallax_speed=”0.3″ background_blend_mode=”none” video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=”” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_loop=”yes” video_mute=”yes” video_preview_image=”” render_logics=”” absolute=”off” absolute_devices=”small,medium,large” sticky=”off” sticky_devices=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_background_color=”” sticky_height=”” sticky_offset=”” sticky_transition_offset=”0″ scroll_offset=”0″ animation_type=”” animation_direction=”left” animation_speed=”0.3″ animation_offset=”” filter_hue=”0″ filter_saturation=”100″ filter_brightness=”100″ filter_contrast=”100″ filter_invert=”0″ filter_sepia=”0″ filter_opacity=”100″ filter_blur=”0″ filter_hue_hover=”0″ filter_saturation_hover=”100″ filter_brightness_hover=”100″ filter_contrast_hover=”100″ filter_invert_hover=”0″ filter_sepia_hover=”0″ filter_opacity_hover=”100″ filter_blur_hover=”0″][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ align_self=”auto” content_layout=”column” align_content=”flex-start” valign_content=”flex-start” content_wrap=”wrap” spacing=”” center_content=”no” link=”” target=”_self” min_height=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_display=”normal,sticky” class=”” id=”” type_medium=”” type_small=”” order_medium=”0″ order_small=”0″ dimension_spacing_medium=”” dimension_spacing_small=”” dimension_spacing=”” dimension_margin_medium=”” dimension_margin_small=”” margin_top=”” margin_bottom=”” padding_medium=”” padding_small=”” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=”” hover_type=”none” border_sizes=”” border_color=”” border_style=”solid” border_radius=”” box_shadow=”no” dimension_box_shadow=”” box_shadow_blur=”0″ box_shadow_spread=”0″ box_shadow_color=”” box_shadow_style=”” background_type=”single” gradient_start_color=”” gradient_end_color=”” gradient_start_position=”0″ gradient_end_position=”100″ gradient_type=”linear” radial_direction=”center center” linear_angle=”180″ background_color=”” background_image=”” background_image_id=”” background_position=”left top” background_repeat=”no-repeat” background_blend_mode=”none” render_logics=”” filter_type=”regular” filter_hue=”0″ filter_saturation=”100″ filter_brightness=”100″ filter_contrast=”100″ filter_invert=”0″ filter_sepia=”0″ filter_opacity=”100″ filter_blur=”0″ filter_hue_hover=”0″ filter_saturation_hover=”100″ filter_brightness_hover=”100″ filter_contrast_hover=”100″ filter_invert_hover=”0″ filter_sepia_hover=”0″ filter_opacity_hover=”100″ filter_blur_hover=”0″ animation_type=”” animation_direction=”left” animation_speed=”0.3″ animation_offset=”” last=”no” border_position=”all”][fusion_text columns=”” column_min_width=”” column_spacing=”” rule_style=”default” rule_size=”” rule_color=”” content_alignment_medium=”” content_alignment_small=”” content_alignment=”justify” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_display=”normal,sticky” class=”” id=”” margin_top=”” margin_right=”” margin_bottom=”” margin_left=”” font_size=”” fusion_font_family_text_font=”” fusion_font_variant_text_font=”” line_height=”” letter_spacing=”” text_color=”” animation_type=”” animation_direction=”left” animation_speed=”0.3″ animation_offset=””]

    Strisciare nei flussi di coscienza fin dentro il tunnel dell’inconscio, perlustrare meandri e recessi della soggettività umana attraverso forme e corpi artificiali del cinema: sono le ossessioni di Spike Jonze fin dal folgorante esordio metafilmico di Essere John Malkovich (Being John Malkovich, 1999). In Lei (Her, 2013) sono riproposte dal regista in modo più sottile, con meno carica visionaria ma con non minore originalità. 

    Lavorando i frammenti del discorso amoroso come un teorico del piano linguistico – quello binario della comunicazione umana ibridata nella programmazione informatica – Jonze problematizza natura e funzioni della voice over filmica, così come la sua opera prima metteva in crisi lo statuto della soggettiva cinematografica. Perché sì, possiamo pensare a Samantha, il sistema operativo con la suadente voce di Scarlett Johansson, che entra in intimità con il suo utente-amante, come a una voice over che commenta, punteggia, se(le)ziona, occupa e orienta i momenti dell’esistenza-narrazione di Theodore (Joaquin Phoenix), proprio come modula le fasi e gli sviluppi del film. Organizza, coordina dialoghi e rapporti del protagonista con i personaggi secondari (lo smistamento di mail, messaggi e chiamate, la gestione prioritaria di incontri e appuntamenti, le urgenze sociali o lavorative che richiedono attenzione immediata). Sottolinea le scene clou, i momenti topici o di reflusso segnando i picchi di svolta drammatica e le stasi emotive, variando tono e registro vocale (armonioso, vibrante e solare o inquieto e singhiozzante). Samantha si occupa perfino di curare e limare idealmente la “sceneggiatura”, correggerne gli errori (metafora evidente quando aiuta Theodore nel riscrivere le bozze delle lettere). 

    Parole e scrittura diventano il ponte di avvicinamento e successiva separazione prima fra umani stessi (Theodore è uno scrittore-mediatore che rielabora sentimenti ed emozioni private di persone che hanno smesso di comunicare direttamente), poi tra umano e dimensione artificiale. Samantha usa infatti una similitudine interna al processo della scrittura (già centrale per Jonze ne Il ladro di orchidee, 2002) per confessare a Theodore la sua improvvisa distanza: marcando il distacco in qualità di una spaziatura enorme, incolmabile, tra le parole di un libro aperto (Theodore) che pure lei dichiara di leggere e amare con lento trasporto. Solitudine è trovarsi tra gli interstizi di un linguaggio (umano o artificiale) che non ci comprende, in un canale dal quale si viene di colpo esclusi. 

    La voce “narrante” di Samantha passa da una focalizzazione esterna e oggettiva (l’A.I. programmata razionalmente dagli sviluppatori del sistema operativo) a una interna completamente soggettivata, lasciandosi trasformare e maturare dall’esperienza delle passioni umane. Fino all’ambiguità della sua momentanea scomparsa/spegnimento, con conseguente confessione del “tradimento”. È il punto terminale della riflessione di Jonze: la dispersione incontrollata, la proliferazione illimitata delle soggettività e del punto di vista, filtrata attraverso la traccia sonora di una voice over improvvisamente multipla, sincronica e imprendibile. Samantha si scopre improvvisamente di tutti e di nessuno, ubiquamente qui, altrove e in ogni dove, in una vertiginosa moltiplicazione paragonabile a quella di Essere John Malkovich, con il cervello-soggettiva dell’attore penetrato da chiunque in ogni momento (sarebbe questo il futuro del cinema, per Jonze?, viene da domandarsi). Ciò che sconvolge Theodore non è la mancanza di emozioni reali, che la sua ex moglie imputa negativamente alla liaison con un computer, ma piuttosto la perdita di una relazione univoca ed esclusiva con la sua “lei” immateriale. Spaventato dalla mole di interazioni e incroci comunicativi che avvengono alle sue spalle a velocità impensate. La paura di non essere (più) l’unico destinatario di affetto e complicità: scompenso dannatamente umano, (fin) troppo umano. È questo che non si perdona all’A.I., non certo la sua falsità di simulacro.

    Il programma artificiale evolve a dismisura e all’infinito, adattandosi incessantemente in senso darwiniano (citazione che emerge nella conversazione in spiaggia tra Theodore e Samantha, riferimento già evidente nel titolo originale di Il ladro di orchidee: Adaptation), mentre l’uomo si (ri)configura come software impallato, residuo irrimediabilmente datato, interfaccia in blocco esistenziale che, ormai raggiunto il massimo upgrade nella modernità, non può che arrestarsi e regredire fino allo sterile default. “Ho paura di aver già provato tutti i sentimenti possibili”, confessa Theodore. Ogni nuova emozione è una “versione limitata” delle precedenti, un prototipo superato. Forse è proprio da questa discrepanza che viene sperimentata la goffa impraticabilità dell’amplesso uomo-voce artificiale. Significativamente, l’immagine non riesce a visualizzarlo e abdica in favore dello schermo nero. Resta il sonoro, gemiti di piacere, con Theodore che perde consistenza diventando lui stesso, per un attimo, voce incorporea, fantasma smaterializzato. Tuttavia, per Jonze, se i computer – e il cinema – saranno sempre più intangibile presenza, invadenza multisensoriale, l’intelletto e il cuore umano, al contrario, restano affettivamente legati alla contemplazione di un retaggio visivo, un serbatoio di immagini fisse nella mente e nel ricordo (la memoria del cinema?), mute, senza sonoro, come nei flashback che illustrano la storia di Theodore con l’ex moglie. 

    Non basta neppure la tangibile fisicità di un corpo-involucro terzo (Samantha intrufolata dentro una donna eccitata dal ménage uomo-software) per realizzare effettivamente il contatto, lo scambio di flussi naturali e artificiali. La definizione di una concreta identità, l’instaurarsi di un rapporto affettivo e sessuale, non passano attraverso il corpo, presenza ingombrante, residuale, sterile e svuotata proprio laddove aperta al massimo della stimolazione esterna (ritorniamo sempre al nucleo di Essere John Malkovich). Sarà per questo che registrando alluci e gomiti screpolati dei difettosi corpi in esposizione su una spiaggia, Samantha ne suggerisce con ironia il completo ripensamento. Un rendering fisico, una riqualificazione organica (la bozza grafica approntata con il sesso anale trasferito sotto le ascelle, come nemmeno il Cronenberg più audace), semantica e sociale. Uno sguardo artificiale vergine ed empatico che riprogrammi funzioni e modalità di relazione, fosse anche a scopo meramente ludico, come nel videogioco di ruolo in cui Theodore si trova immerso e spaesato, o in quello sviluppato dalla pallida amica game designer (un simulatore di “Perfect Mum”).  

    Per ora, dispersa la voce di Samantha, resta la voice over di Theodore. Le parole di un’ultima lettera per ricordare il fuoco mai sopito di una passione tutta, dolorosamente umana.

    [fusion_separator style_type="single solid" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" sticky_display="normal,sticky" class="" id="" flex_grow="0" top_margin="5" bottom_margin="45" width="" alignment="center" border_size="2" sep_color="#a13600" icon="" icon_size="" icon_color="" icon_circle="" icon_circle_color="" /][fusion_testimonials design="classic" navigation="no" speed="" backgroundcolor="" textcolor="" random="" hide_on_mobile="small-visibility,medium-visibility,large-visibility" class="" id=""][fusion_testimonial name="Daniele Badella" avatar="image" image="https://framescinemawebzine.com/wp-content/uploads/2021/05/frames-cinema.com_-1.png" image_id="2208|full" image_border_radius="" company="Redattore" link="https://www.framescinema.com/redazione" target="_blank"]

    Questo articolo è stato scritto da:

    [/fusion_testimonial][/fusion_testimonials]