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  • RA’S AL GHUL (BATMAN BEGINS) – IL MALE IDEALISTA

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    “Il  crimine non può essere tollerato, i delinquenti sguazzano nella comprensiva indulgenza della nostra società. 

    (…) La volontà è tutto, la volontà di agire!”

    Batman Begins 

    Se si cerca nella storia del cinema un momento spartiacque, un passaggio fondamentale grazie al quale i film supereroistici sono riusciti a raggiungere una piena maturità artistica e culturale, quel momento deve essere necessariamente il 2005 e, per la precisione, l’uscita di Batman Begins.

    Il percorso che porta a questa svolta ha inizio, in realtà, qualche anno prima. Su tutti va citata la trilogia di Spiderman di Sam Raimi, tra le prime pellicole che trovano con successo un equilibrio tra intrattenimento “fumettistico” e profondità concettuale, trattando tematiche come la vendetta, il tradimento e la dipendenza.

    Nolan riesce a prendere questo concetto, amplificarlo e applicarlo nella creazione di un film cupo, estremamente realistico e filosofico, stabilendo, di fatto, il punto di riferimento per gran parte dei cinecomic successivi.

    Gran parte di questo merito va sicuramente dato alla profondità dei personaggi, in particolar modo alle figure di Bruce Wayne/Batman e a quella di Ra’s al Ghul.

    Quest’ultimo è uno dei villain meno noti dell’universo DC, ma allo stesso tempo, uno dei più interessanti. Siamo di fronte a un personaggio estremamente razionale, egli non cede mai a sfoghi di violenza estrema, come sarà in seguito per Bane, né è mosso da follia pura e anarchica, tratto caratteristico del Joker, ma anzi il suo intento è puramente idealistico, ovvero quello di riportare la giustizia morale a Gotham, purificandola dalla corruzione e dal crimine.

    È emblematico il fatto che sia proprio lui ad addestrare Bruce prima ancora che diventi Batman, così come è lui ad insegnargli come controllare tutta la sua rabbia, il suo desiderio di vendetta e la sua paura per incanalarle nell’azione. Proprio l’ossessione per il controllo è una delle caratteristiche peculiari di Ra’s al Ghul, scopriamo presto che la sua Setta delle Ombre nel corso dei secoli ha sempre sorvegliato le più grandi civiltà della Terra, con l’obiettivo di abbatterle nel momento di massima decadenza per riportare equilibrio e armonia tra gli uomini. Non esiste dunque possibilità di redenzione, non esiste appello o scelta, egli è Legge, Giudice e Boia che cala la scure sul condannato.

    Nel mondo di Ra’s al Ghul non è contemplata la compassione, egli cerca più volte di insegnare a B. Wayne la necessità di avere il coraggio di fare ciò che va fatto, quando va fatto, senza nascondersi dietro a principi etici, ma è proprio l’allievo prediletto a ribellarsi al dogma del maestro. Nel momento in cui a Bruce viene chiesto di uccidere un abitante del villaggio, colpevole di furto, e di dimostrare tutta l’intransigenza morale necessaria per far parte della Setta delle Ombre, egli rifiuta di sottomettersi e di abbandonare la sua coscienza e il suo libero arbitrio in nome di un’ideologia.

    Analizzando il conflitto tra protagonista e antagonista da un punto di vista filosofico, il personaggio di Ra’s al Ghul è la chiara rappresentazione della teoria hobbesiana dell’ “homo homini lupus”, secondo la quale l’uomo è naturalmente egoista e mosso solo da istinti di sopraffazione e di auto-conservazione. Gotham City diventa quindi la perfetta metafora dello Stato di Natura, in cui il dilagare di corruzione, crimini e violenza sono semplicemente il  riflesso dell’umanità intera. Egli si pone dunque come colui che ha il compito di ristabilire la pace, costi quel che costi.

    Batman, al contrario, si cala in un’interpretazione più vicina al pensiero di Rousseau, ovvero che l’uomo sia naturalmente portato all’empatia e alla convivenza pacifica, ma che venga poi corrotto dalla società. La speranza di redenzione è ciò che spinge Bruce Wayne a combattere per Gotham, esemplificata dalla frase più celebre del film: “Sai perché cadiamo Bruce? Per imparare a rimetterci in piedi” 

    In conclusione, se da una parte Ra’s al Ghul è disposto a sacrificare la minoranza di innocenti e giusti in nome di un ordine e di un’armonia più grandi, secondo un’ottica molto machiavellica de “il fine giustifica i mezzi”, Batman riesce a distaccarsi dalla visione del suo mentore e a capire che l’unica speranza rimasta è lottare per essi, perché proprio loro sono la vera essenza dell’umanità.

    Come direbbe il Detective Somerset di Seven (1995) “Hemingway una volta ha scritto Il Mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso. Condivido la seconda parte”.

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  • IMAX – Il modo migliore di girare un film

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    UNA BREVE INTRODUZIONE

    Nella storia del cinema la qualità di immagine ha avuto sempre, come ovvio, un ruolo fondamentale. Per questo i produttori di pellicole hanno sempre ricercato la massima qualità sperimentando nuove tecniche e formati per permettere di ottenere nitidezza, gamma dinamica e palette di colori che rispecchiassero l’estro artistico dei direttori della fotografia. Tra tutti i formati sviluppati l’apice è rappresentato dall’IMAX (Image Maximum) che mostra immagini e video con una risoluzione nettamente superiore ai sistemi tradizionali di ripresa e proiezione.

    Fu sviluppato dagli ingegneri Ferguson, Kroitor, Kerr e C. Shaw alla fine degli anni ‘60 e venne utilizzato per la prima volta all’EXPO di Osaka nel 1970 per il cortometraggio Tiger Child. L’aumento di qualità nelle immagini fu ottenuto grazie a un formato di pellicola di 70mm, quindi superiore al classico 35mm, che garantiva una risoluzione 3 volte maggiore e teoricamente equivalente al 12K.

    Utilizzare un negativo così grande ha però anche degli svantaggi. La pellicola è davvero molto grande rispetto a quella classica e, a 24fps, si muove a una velocità di 102,7 metri al minuto rispetto ai classici 27,4 di una pellicola standard. Anche le videocamere risultano decisamente pesanti, ingombranti e costose. Sono addirittura dotate di un sistema ad aria compressa per permettere alla pellicola di girare molto velocemente e di rimuovere l’eventuale polvere che potrebbe danneggiare la qualità di immagine.

    Christopher Nolan è uno dei registi che predilige questo sistema di ripresa e grazie a lui la sua diffusione ha raggiunto i produttori cinematografici più importanti. Notevoli sono le scene girate con questo supporto ne Il cavaliere oscuro (circa 28 minuti) e Il cavaliere oscuro – Il ritorno (72 minuti). Il regista londinese si è tuttavia superato nei suoi ultimi due film Dunkirk e Tenet abbandonando completamente la pellicola standard e girando soltanto in IMAX o, nel caso questo non fosse possibile, con pellicola 65mm a scorrimento verticale. Tra i film più recenti possiamo trovare la scena di apertura di First Man di Chazelle e alcune riprese di Wonder Woman 1984.

    Una cinepresa dotata di tecnologia IMAX.

    LA SALA E IL PROIETTORE

    Una pellicola così particolare e con una qualità di immagine nettamente superiore alle altre necessita di una sala e di un proiettore all’altezza. Il primo cinema a dotarsi di una sala permanente per la proiezione del formato IMAX fu il Cinesphere in Ontario, Canada. Venne costruito nel 1971 e furono commissionati diversi film tra cui North of Superior di Graeme Ferguson prodotto nello stesso anno. All’epoca i film erano perlopiù documentari dato l’alto costo di produzione e proiezione, solo nel nuovo millennio Hollywood avrebbe portato questa tecnologia nei cinema di tutto il mondo.

    La sala di un cinema IMAX rispetto a quelle normali dispone di un proiettore molto più grande e costoso, viene utilizzata una lampada allo Xenon da 15Kw contenuto ad una pressione di 25 atm e la pellicola viene messa in contatto con la lente per la proiezione grazie al vuoto. Raggiunge quasi le 2 tonnellate di peso ed è circa 178cm di altezza e 195cm di lunghezza.

    Per controllare tutto il calore generato durante la proiezione si utilizza il raffreddamento a liquido e ad aria compressa. La maggior risoluzione dell’immagine permette di posizionare il pubblico molto più vicino allo schermo e le poltrone vengono inclinate fino a raggiungere i 23 gradi per rivolgere lo sguardo direttamente verso lo schermo. Le dimensioni dello schermo standard sono di 16×22 metri ma esistono sale con schermi di dimensioni superiori ai 30 metri.

    Cinesphere è il primo cinema al mondo dotato di IMAX in maniera permanente. Si trova in Toronto, Canada.

    L’AUDIO

    Spesso ci soffermiamo solo sulla qualità di immagine ma anche l’audio è altrettanto importante per un’esperienza cinematografica completa. Anche in questo settore l’IMAX rispetto ad una pellicola standard offre una qualità superiore. Nel tempo si è passati dall’utilizzo di nastri magnetici a sei piste fino ad arrivare ad Hard Drive che contengono tutto l’audio del film in formato non compresso e fedele all’originale.

    EVOLUZIONE E FUTURO

    Come ben sappiamo le tecnologie sono sempre in continua evoluzione e anche l’IMAX ha subito una serie di innovazioni e trasformazioni che hanno portato alla creazione di cineprese e sistemi di proiezioni sempre più performanti. Negli anni è stato sviluppato L’IMAX 3D, l’IMAX HD (con una velocità di ripresa e proiezione di 48fps), infine l’IMAX Digitale e Laser. Possiamo dire che negli ultimi 5 anni le cineprese digitali come la tedesca ARRI ALEXA IMAX hanno portato sul mercato una qualità d’immagine superiore alle stesse macchine di alcuni anni fa. Questo garantisce nuovi orizzonti per la creatività e l’immaginazione permettendo di sfruttare appieno le potenzialità di questi strumenti. La qualità e il fascino della pellicola restano ancora inarrivabili ad oggi, purtroppo però i costi di ripresa e di proiezione risultano molto svantaggiosi rispetto a una produzione digitale.

    Il BFI IMAX di Londra, cinema con il più grande schermo IMAX del Regno Unito.

    IMAX IN ITALIA

    Anche in Italia abbiamo la fortuna di avere delle sale capaci di proiettare questo formato, le sale IMAX attive tutt’ora (pandemia a parte) sono quelle di: Sesto San Giovanni presso il Notorius Cinema, Afragola nel multisala Happy MaxiCinema, negli UCI Cinemas di Pioltello, Orio al Serio, Campi Bisenzio e Roma. Purtroppo l’unica sala che proiettava nativamente la pellicola era quella di Riccione che ha chiuso nel 2013, mentre le altre proiettano l’IMAX digitale in 2k e 4k.