Cartoline Ritrovate XL – Giorno 4

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Il Pozzo e il Pendolo (Pit and the Pendulum), di Roger Corman – Ritrovati e Restaurati 

Proviamo a dare un’occhiata anche alla retrospettiva su Roger Corman, il mago del budget, maestro indiscusso della serie b hollywoodiana nonché miglior talent scout di tutti i tempi, qui in uno dei suoi vari adattamenti da Edgar Allan Poe, con un technicolor da bottega e, nemmeno a dirlo, Vincent Price e Barbara Steele protagonisti.

Uno dei suoi film più strutturati e ambiziosi, forse non il più audace ed interessante della sua carriera e sicuramente il solito retrogusto camp strappa qualche risata alla Sala B del Cinema Odeon (new entry del festival) che collide con la gravitas della storia.


Eva, di Maria Plyta – Cinemalibero

Interessante documento con un film diretto dalla prima grande regista nella storia del cinema greco. Eva è un film che mostra una donna imprigionata in un matrimonio infelice su un’isola greca (e qua la metafora è palese) invaghirsi di uno sconosciuto arrivato dal mare. È lei a volerlo e a sceglierlo, spinta più dalla noia che dal vero desiderio di autodeterminazione.

È davvero incredibile la sincerità e la naturalezza con cui viene affrontato il tema della libertà femminile in quell’anno e in un cinema “periferico” e non industriale, in una Grecia post – seconda Guerra Mondiale minata dalle occupazioni dalla costante assenza degli uomini e dalle tracce delle occupazioni, con il produttore del film morto a causa di una mina inesplosa durante le riprese.


Lo straniero (The Stranger), di Orson Welles – Ritrovati e Restaurati

Il faccione di Orson Welles sovrasta la serata in Piazza Maggiore in uno dei suoi film meno personali (non è stato scritto da lui) e paradossalmente più di successo al momento dell’uscita. Lo Straniero è uno dei tanti noir realizzati in quel periodo con protagonisti dei crudeli nazisti che tentano di far disperdere le proprie tracce negli Stati Uniti. Chiaramente Welles, che in questo film è minaccioso ed erotico come non mai, è la punta di diamante del tutto, soprattutto nel monologo in cui il nazista interpretato da Welles spiega ai suoi commensali il motivo per cui i tedeschi non accetteranno mai la sconfitta.

Ad anticipare il tutto, abbiamo visto una selezione di filmati casalinghi raffiguranti Alfred Hitchcock e i suoi affetti. Una piazza intera in stato di shock per due ragioni: anche Hitchcock aveva un cuore ma, soprattutto, anche Hitchcock ha avuto 29 anni.

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